SIAMO ENTRATI IN UN CIRCOLO VIZIOSO: PER COMBATTERE IL CALDO STIAMO RISCALDANDO ANCORA DI PIÙ LA TERRA – SECONDO UNA RICERCA DELL’UNIVERSITÀ DI BIRMINGHAM, ENTRO IL 2050 L’UTILIZZO GLOBALE DEI CONDIZIONATORI RADDOPPIERÀ E PROVOCHERÀ UN INCREMENTO DELLE TEMPERATURE GLOBALI FINO A 0,07° C – PER SALVAGUARDARE L’AMBIENTE GLI ESPERTI CONSIGLIANO DI IMPOSTARE L’ARIA CONDIZIONATA A UNA TEMPERATURA FRA 25-27 GRADI E MAI PIÙ BASSA DI 24 – MA IL VENTILATORE È UN’ALTERNATIVA VALIDA? SMUOVE L’ARIA E NE ACCELERA IL MOVIMENTO SENZA INFLUENZARE TEMPERATURA E UMIDITÀ, PUÒ BASTARE SE NON SI SUPERANO I 32 GRADI…
Estratto dell’articolo di Elena Meli per il “Corriere della Sera”
Quando le temperature schizzano verso l’alto, la voglia di accendere il condizionatore cresce. Senza dubbio è utilissimo per proteggere la salute dalle conseguenze dell’eccesso di calore, ma macchine e motori per il condizionamento contribuiscono non poco al riscaldamento globale: lo hanno segnalato su Nature Communications ricercatori dell’Università di Birmingham, calcolando che entro il 2050 l’utilizzo globale dei condizionatori raddoppierà e provocherà un incremento delle temperature globali fino a 0,07° C.
C’è un modo per utilizzare l’aria condizionata al meglio, per la salute e il pianeta? «La prima regola è impostarla a una temperatura fra 25-27° C e in ogni caso mai più bassa di 24° C, facendo in modo che il passaggio dal caldo al freddo sia graduale, per esempio non programmando il condizionatore in modo che si accenda prima del nostro arrivo; la velocità dell’aria deve essere inferiore a 0,15 metri/secondo», spiega Alessandro Miani, presidente della Società italiana di medicina ambientale.
[...] Di notte in casa meglio aprire le finestre e se il caldo non dà tregua impostare il timer del condizionatore in modo che si spenga un’ora dopo che ci siamo coricati e si riaccenda all’alba. L’uso corretto dei condizionatori riduce dell’80% i rischi per la salute dovuti al caldo nelle persone a rischio come bambini, anziani, malati con patologie croniche».
Quando può bastare un ventilatore? «Il ventilatore smuove l’aria e ne accelera il movimento senza influenzare temperatura e umidità», risponde Miani. «Può bastare se non si superano i 32° C e non c’è troppa umidità, sistemandolo a una buona distanza e senza indirizzarlo addosso, altrimenti non aiuta a sentire refrigerio e accelera la disidratazione, peggiorando le cose soprattutto in anziani o bimbi piccoli.
Con un ventilatore infatti la temperatura percepita diminuisce e, pur dando sollievo, resta lo stimolo alla sudorazione e quindi il rischio di disidratazione, se non si assumono liquidi a sufficienza».




