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SIAMO ADULTI E VACCINATI - LA FEDERAZIONE DEGLI ORDINI DEI MEDICI CON UN DOCUMENTO ATTACCA I DOTTORI CHE SCONSIGLIANO I VACCINI: “COSTITUISCE INFRAZIONE DEONTOLOGICA E PUÒ PORTARE A PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI PER IL MEDICO, FINO ALLA RADIAZIONE”

Michele Bocci per “repubblica.it”

 

LUIGI CONTE 2LUIGI CONTE 2

"Il consiglio di non vaccinarsi, in particolare se fornito al pubblico con qualsiasi mezzo, costituisce infrazione deontologica", e può portare a provvedimenti disciplinari per il medico, fino alla radiazione. La Federazione degli Ordine dei medici (Fnomceo) va all'attacco dei dottori che sconsigliano l'utilizzo del vaccino, in un documento nel quale viene riassunta l'importanza di questo strumento di prevenzione sanitaria e vengono suggerite strategie per aumentare le coperture vaccinali, che in questi anni in Italia stanno vedendo un calo preoccupante.

 

Dopo anni di polemiche, dopo prese di posizione del ministero alla Salute, dell'Istituto superiore di sanità, delle Regioni (con l'Emilia, ad esempio, che vieterà l'ingresso al nido per i non vaccinati) si muovono dunque anche gli Ordini dei medici. Lo fanno con un documento approvato all'unanimità dal Consiglio nazionale in cui si ammette la possibilità per il camice bianco di sconsigliare la vaccinazione "solo in casi specifici, quali ad esempio alcuni stati di deficit immunitario".

ROBERTA CHERSEVANIROBERTA CHERSEVANI

 

Il segretario di Fnomceo Luigi Conte sottolinea: "Siamo pronti a fare la nostra parte, sono già in corso e sono stati fatti procedimenti disciplinari per medici che sconsigliano i vaccini. Si puó arrivare anche alla radiazione".

 

E riguardo ai genitori, si sostengono le iniziative regionali e nazionali che portino a riaffermare la necessità della vaccinazione "attraverso provvedimenti che accertino validamente il loro dissenso, l'assunzione di responsabilità rispetto ai rischi dei figli, la impossibilità dei figli a frequentare la scuola durante i periodi epidemici, la non iscrivibilità all'asilo nido, ed eventualmente l'assicurazione contro danni da mancata vaccinazione". Si invitano dunque le istituzioni a legiferare per tenere meglio sotto controllo il fenomeno della mancata vaccinazione.

patrizia pellegrino gigi d alessio beatrice lorenzin francesco bovepatrizia pellegrino gigi d alessio beatrice lorenzin francesco bove

 

Dopo aver ricordato l'importanza che hanno avuto le vaccinazioni nello sconfiggere molte malattie in tutto il mondo, il documento sottolinea come questi medicinali in questi anni siano finiti sotto attacco. "Le ragioni sono molteplici. Tra queste la irrazionalità diffusa per cui le dimostrazioni ragionevoli e scientifiche sembrano al contrario rafforzare le persone diffidenti nel preesistente giudizio. L'individualismo prevalente, che porta a dimenticare gli obblighi verso la collettività.

 

La crisi di autorevolezza dei medici e la frustrazione che nasce da tante promesse non mantenute della medicina. L'uso estesissimo di internet, in cui prevalgono informazioni contraddittorie e antiscientifiche. Il tipico errore per cui di fronte a un rischio per quanto altamente improbabile (la reazione avversa da vaccino) si trascura il vantaggio certo (l'immunizzazione rispetto alla grave malattia) lasciandosi guidare da diffidenze e sospetti.

girolamo sirchia beatrice lorenzin francesco bovegirolamo sirchia beatrice lorenzin francesco bove

 

L'allarme sociale per i pregressi danni da vaccino, ora estremamente rari, che tuttavia fanno dimenticare le epidemie verificate ovunque si sia abbandonata o ridotta la pratica vaccinale. Le informazioni contraddittorie spesso presenti sui mass media. La scarsa formazione alla scienza del nostro Paese. La difficoltà che i programmi vaccinali trovano nel raggiungere i gruppi emarginati e deprivati". Si cita anche la tendenza di molti a dare ascolto "agli imbonitori di turno e alle teorie del complottismo".

 

cquisito, ma deve essere continuamente presidiato e difeso e ciò vale per ogni attentato che si voglia portare all'efficienza del Servizio sanitario nazionale", è il richiamo.

 

"I vaccini sono, nella storia della medicina, gli interventi più efficaci mai resi disponibili per l'uomo - ha detto la presidente della Fnomceo, Roberta Chersevani - Ed è forse proprio la scomparsa del confronto quotidiano con le conseguenze mortali o invalidanti di tante malattie, dovuta alla scoperta dei vaccini e delle terapie antibiotiche, che ha indotto la cittadinanza a credere che il successo sulle malattie infettive fosse definitivo".

vaccinofobia paura dei vaccinivaccinofobia paura dei vaccini

 

"Si fa pericolosamente strada nell'opinione pubblica la falsa percezione che i vaccini siano superflui e inutili - spiega Maurizio Grossi, coordinatore della Consulta deontologica della Fnomceo, che ha presentato il documento al Consiglio nazionale - Per questo abbiamo voluto fortemente il documento. Perché, quando ci viene chiesto 'la Fnomceo da che parte sta?', possiamo rispondere senza esitazioni 'Noi stiamo dalla parte dei vaccini'".

 

"Si tratta di una dichiarazione di intenti, di un passo importante perché è la prima volta che la Fnomceo sente l'impellenza e la necessità di elaborare un documento specifico sulle vaccinazioni, nel tentativo di contrastare la pervasiva attività dei movimenti antivax e di ricomporre la frattura tra scienza e società, tra cittadini e istituzioni, rinsaldando la relazione di cura", conclude il segretario della Federazione, Luigi Conte.

cure e vaccini sono in aumentocure e vaccini sono in aumento

 

Fnomceo propone una serie di azioni. Intanto quella di intensificare la campagna per l'adesione del personale sanitario alla vaccinazione. Poi di "riconfermare l'obbligo dei medici di collaborare all'attuazione dei provvedimenti di sanità pubblica". Di migliorare la comunicazione nei confronti degli utenti e garantire campagne omogenee a livello nazionale. Ma anche di chiamare i non vaccinati quando compiono i 18 anni per raccogliere il loro orientamento decisionale. Inoltre si sollecitano il ministero e le autorità competenti a presentarsi in giudizio quando ci sono decisioni del giudice che mettono in relazione la vaccinazione con malattie come l'autismo.

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