FIGLI DELLA SVASTICA - IN SVEZIA IL 63ENNE MATS RYDBERG HA SCOPERTO DI ESSERE NATO DA UN DONATORE DI SPERMA… NAZISTA! IL SUO PADRE BIOLOGICO ERA IL DANESE WALTHER FRISCH, VOLONTARIO DELLE SS - IL SEME DEL FEDELISSIMO DI HITLER HA DATO VITA AD ALMENO QUINDICI PERSONE IN TUTTA EUROPA - MA I FIGLI DI FRISCH POTREBBERO ESSERE MOLTI DI PIU’ VISTO CHE POCHISSIME PERSONE EFFETTUANO IL TEST GENETICO...
Estratto dall’articolo di Monica Perosino per “la Stampa”
Mats Rydberg ha 63 anni e vive a Lidingö, alle porte di Stoccolma, in una casa immersa nel verde. Due anni fa ha spedito un campione di saliva a un sito di genealogia, per curiosità. Poco dopo sono arrivate le prime corrispondenze genetiche: un fratellastro sconosciuto. Poi un altro. [...]
Mettendo insieme quelle parentele impossibili, Mats ha scoperto la prima verità: l'uomo che aveva sempre creduto suo padre non era il suo padre biologico. Era nato da una donazione di sperma. Nessuno gliel'aveva mai detto.
I test avevano fatto emergere i fratelli, ma non ancora il padre. A dargli un nome fu una genealogista genetica svedese, Maria Brolin Per-Olofsdotter che ha incrociato le corrispondenze dei diversi fratellastri con gli alberi genealogici dei loro parenti genetici, riuscendo a restringere la ricerca.
È a questo punto che arriva la seconda scoperta, più difficile da assorbire della prima. Il donatore aveva un nome: Walther Frisch. E quel nome aveva una storia. Walther Frisch era danese, era stato un volontario delle Waffen-SS e aveva giurato fedeltà ad Adolf Hitler. Era un nazista. Negli Anni 60, trasferitosi in Svezia, il suo sperma sarebbe stato utilizzato nei trattamenti per la fertilità del Karolinska di Stoccolma.
Attraverso le banche dati genetiche, l'inchiesta della televisione pubblica danese Dr ha rintracciato almeno quindici persone in quattro Paesi che condividono Frisch come padre biologico. Ma nessuno sa quanti siano davvero. Tra loro c'è il danese Thomas Rasmussen. Anche lui ha scoperto tutto attraverso il Dna.
«Come diavolo può un soldato danese delle Waffen-SS essere mio padre? Non ha alcun senso», dice nel documentario Mysteriet om den danske nazidonor, Il mistero del donatore nazista danese. Rasmussen fa anche un calcolo che non è una prova, ma dà la misura dell'interrogativo: soltanto una piccola percentuale della popolazione ha effettuato un test genetico e già quindici figli sono emersi. «Potremmo essere ben più di cento».
È a questo punto che una storia familiare diventa una storia nazionale. Come si mantiene un segreto così per sessant'anni? Una risposta è nel rapporto governativo SOU 1983: 42, Barn genom insemination - Bambini attraverso l'inseminazione - che preparò la riforma della fecondazione con donatore e fotografa il sistema in cui quelle nascite avvenivano. Già negli Anni 50 la prassi prevedeva che l'inseminazione con il seme di un altro uomo avvenisse con il consenso di entrambi i coniugi, ma ai genitori veniva spesso consigliato di non raccontare al figlio come fosse realmente nato. [...]
Resta la domanda più inquietante: perché proprio Walther Frisch? È la domanda che si fanno i suoi figli oggi. «Heinrich Himmler diceva che ogni ufficiale delle SS avrebbe dovuto avere almeno quattro figli. Siamo il risultato dell'ideologia nazista?», chiede Mats.
La coincidenza è abbastanza sinistra da alimentare il sospetto: un volontario Waffen-SS, nazista convinto, diventato dopo la guerra padre biologico di un numero ancora sconosciuto di bambini attraverso una delle più prestigiose istituzioni mediche europee. Finora non esiste alcuna prova che Frisch sia stato scelto per le sue convinzioni politiche, né che al Karolinska esistesse un programma di riproduzione ispirato all'eugenetica nazionalsocialista. [...]
Frisch potrebbe essere entrato nel circuito per una ragione molto più banale di un esperimento ideologico. Ma qualcuno lo scelse e ne utilizzò lo sperma abbastanza volte da lasciare oggi almeno quindici figli biologici. Proprio quel numero apre un'altra domanda. All'inizio degli anni Ottanta molte strutture svedesi dichIaravano di limitare a quattro-sei i figli generati dallo stesso donatore, per ridurre il rischio di incontri inconsapevoli tra fratellastri. [...]
Per Mats Rydberg e i suoi fratelli quella svolta è arrivata troppo tardi: erano nati dentro un sistema costruito anche per non lasciare domande. Ma è arrivato il Dna. E il segreto destinato a durare una vita ha cominciato a sgretolarsi. Fino a Walther Frisch, il volontario delle SS che ha lasciato ai suoi figli una domanda alla quale, sessant'anni dopo, nessun archivio è ancora riuscito a rispondere: chi lo scelse, e perché?







