jonathan franzen

SMETTIAMOLA DI DIRCI CAZZATE - IL NUOVO LIBRO DI JONATHAN FRANZEN CONTIENE UNA SCOMODA VERITÀ (SALUTAMI AL GORE): RISPETTO ALLA CATASTROFE CLIMATICA E ALLA POSSIBILITÀ DI FERMARLA SIAMO PIÙ O MENO SPACCIATI. ''IL GIOCO È FINITO. IL PETRO-CONSUMISMO HA VINTO. PER SOPRAVVIVERE ALL’AUMENTO DELLE TEMPERATURE OGNI SISTEMA, NATURALE O UMANO, DOVRÀ…''

L'ARTICOLO DI FRANZEN SUL ''NEW YORKER'' (8 SETTEMBRE 2019) DA CUI NASCE IL LIBRO

 

https://www.newyorker.com/culture/cultural-comment/what-if-we-stopped-pretending?irclickid=R8kQwNS58xyOUzQwUx0Mo3EHUkE0jCz9S0wIUw0&irgwc=1&source=affiliate_impactpmx_12f6tote_desktop_adgoal%20GmbH&utm_source=impact-affiliate&utm_medium=123201&utm_campaign=impact&utm_content=Online%20Tracking%20Link&utm_brand=tny

 

 

 

Giuseppe Civati per il suo blog, www.ciwati.it

 

E se smettessimo di fingere? di Jonathan Franzen è il libro più leggero del mondo e insieme il più pesante. Perché in poche pagine illustra una scomodissima verità: rispetto alla catastrofe climatica e alla possibilità di fermarla siamo più o meno spacciati.

 

jonathan franzen e se smettessimo di fingere

Avremmo dovuto intervenire trent’anni fa (quaranta, dico io), alla luce delle conoscenze scientifiche e degli innumerevoli appelli e denunce e dossier di cui eravamo già in possesso (erano gli anni Settanta del secolo scorso). E invece hanno finto tutti quanti: a destra hanno finto che i cambiamenti climatici nemmeno esistessero, a sinistra hanno finto che si potessero affrontare con ricette troppo timide e per nulla impegnative. E che possiamo farlo ancora, nello stesso modo.

 

Per Franzen ciò non significa rinunciare a combattere, solo che la speranza deve trovare una misura, altrimenti oltre ai guai che ci troveremo presto ad affrontare serpeggerà una terribile delusione, che peggiorerà un quadro già molto fosco.

 

 

''Il gioco è finito. Il petro-consumismo ha vinto.''

 

 

jonathan franzen e se smettessimo di fingere

Se fossi un potente della terra, mi vergognerei leggendo queste pagine. Poche e violente. Di immediata comprensione. Proprio quella comprensione che finora è mancata, in una classe dirigente che si è preso gioco di noi e anche di se stessa.

 

A loro e a tutti noi consegno questa pagina, carica di senso presente:

 

Sotto questo aspetto, ogni movimento verso una società più giusta e civile può essere considerato un’azione significativa per il clima. Garantire elezioni eque è un’azione per il clima. Combattere l’estrema disuguaglianza economica è un’azione per il clima. Chiudere le macchine dell’odio sui social network è un’azione per il clima. Istituire politiche migratorie umane, sostenere l’uguaglianza razziale e di genere, promuovere il rispetto delle leggi e la loro applicazione, difendere una stampa libera e indipendente e vietare le armi d’assalto sono tutte azioni significative per il clima. Per sopravvivere all’aumento delle temperature ogni sistema, naturale o umano, dovrà essere il più forte e sano possibile.

JONATHAN FRANZEN

 

 

P.S.: siccome oltre a parlarne ogni benedetto giorno non posso fare molto altro (darmi fuoco aumenterebbe le emissioni di anidride carbonica), vi rinvio al «pacchetto Greta» che People mette a disposizione a prezzo di costo, in questi giorni. L’ignoranza, come diceva quel tale, non ha mai aiutato nessuno. E non lo aiuterà, nemmeno questa volta.

pippo civati

 

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