cinema fiamma

FUOCO E “FIAMMA”! – FINALMENTE UNA BELLA NOTIZIA PER ROMA: NEL 2027 RIAPRIRA’ LO STORICO CINEMA “FIAMMA” A VIA BISSOLATI. I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE PARTIRANNO AD AGOSTO – MERITO DELLA CORDATA FORMATA DA GIANLUCA GIANNELLI E FABIA BETTINI (DIRETTORI ARTISTICI DI “ALICE NELLA CITTÀ”), CHE SARANNO I GESTORI, DAL GRUPPO CAROLI, CHE HA ACQUISTATO L’IMMOBILE, E DALLO STUDIO DI ARCHITETTURA ALVISI KIRIMOTO – UN INVESTIMENTO DI 12 MILIONI DI EURO PER REALIZZARE “UN HUB CULTURALE” DI 2.850 METRI QUADRI CHE AVRA’ TRA L'ALTRO UNA LIBRERIA, UN RISTORANTE-TEATRO E UNA BIBLIOTECA DEL CINEMA – CARLO VERDONE: “UNA BOCCATA DI OSSIGENO CULTURALE. QUI SI TENNERO LA PREMIÈRE DE ‘LA DOLCE VITA’ E L’EDIZIONE INAUGURALE DEI ‘DAVID DI DONATELLO’…”

1. RITORNO DEL FIAMMA

Estratto dell’articolo di Stefania Ulivi per il “Corriere della Sera – Cronaca di Roma”

 

cinema fiamma a roma

«Una boccata di ossigeno culturale». Carlo Verdone ha ricordi vivi del cinema Fiamma: una sala «elegante, accogliente, situata in un luogo bello e elegante. Era divertente darsi appuntamento lì, perché da lì poi si andava a via Veneto, e da lì al Piper club e la serata proseguiva». Sottolinea il suo valore storico: «Qui si tennero la première de La dolce vita e l’edizione inaugurale dei David di Donatello».

 

[…]

 

Ovvero la cordata formata da Gianluca Giannelli e Fabia Bettini (direttori artistici di Alice nella Città), che saranno i gestori, il gruppo Caroli, che ha acquistato l’immobile, e lo studio di architettura Alvisi Kirimoto, che firma il progetto di recupero nel quale sono compresi anche gli spazi dell’ex discoteca Opengate.

 

rendering della zona intorno al cinema fiamma a roma

Data inizio lavori per la sala di via Bissolati, il prossimo agosto. Con un investimento annunciato di circa 12 milioni di euro per realizzare «un hub culturale di 2.850 metri quadri. La data di apertura sarà non prima del 2027. «In dodici, diciotto mesi speriamo di consegnare il cinema Fiamma alla città», si è sbilanciata Bettini in occasione della presentazione, ieri al Museo Macro.

 

«È un progetto che porta con sé storia, tradizione e innovazione, per accompagnare il Fiamma verso un nuovo pubblico», rilancia Giannelli.

 

gianluca giannelli fabia bettini

L’intenzione è preservare il passato ma farne un luogo del presente e del futuro. Il restauro, è stato spiegato, intende dialogare con l’eredità di Marcello Piacentini — che negli anni 50 aveva immaginato il complesso come un sistema integrato di cinema e spazi di socialità — adattata alla contemporaneità, con l’intenzione di intercettare pubblici diversi: cinefili, studenti, scuole di cinema, giovani autori, festival e realtà indipendenti, famiglie...

 

Al piano terra è previsto un foyer ampliato, una nuova hall, un’area bar e una libreria del cinema, oltre alla sala storica (165 posti) che sarà preservata e aggiornata negli impianti, nell’acustica e nelle tecnologie di proiezione.

 

Una seconda sala da 70 posti nascerà al secondo piano al posto della galleria originaria dove sarà mantenuto il proiettore 35mm per la visione in pellicola. Nei piani interrati, dove sorgeva l’ex sala Fiammetta, un ristorante teatro. Attorno, la Biblioteca del cinema (40 postazioni di cui tre audio-video), una sala cinema da 15 posti, tre spazi per editing e post-produzione, oltre a ristorante-club e aree espositive.

 

gli architetti Alvisi e Kirimoto

Chiuse i battenti nell’estate 2017, il Fiamma: troppo alto il canone d’affitto per il luogo che il 4 febbraio 1960 aveva, appunto, ospitato l’anteprima de La dolce vita di Federico Fellini. Nel 2022 c’era stato un tentativo di dare nuova vita alla sala, riconvertita a struttura del Centro sperimentale di cinematografia- Cineteca nazionale all’epoca della presidenza di Marta Donzelli. Con la successiva gestione, a guida Sergio Castellitto, la marcia indietro. E un nuovo stallo.

 

Ieri, illustrando il progetto, il Fiamma è stato presentato come una «scatola delle meraviglie». «Al centro ci sono i ragazzi — hanno spiegato Giannelli e Bettini — Sarà un polo culturale da abitare, uno spazio da vivere, aperto e plurale. Un luogo di visioni, formazione, incontro, studio e scoperta di nuovi talenti».

 

 

IL RITORNO DEL FIAMMA NEL CINEMA DELLA DOLCE VITA NASCE L'HUB MULTICULTURALE

Estratto dell’articolo di Giulia Marziali per “la Repubblica - cronaca di Roma”

 

cinema fiamma a roma

Anita Ekberg, in abito bianco, è all'ingresso dell'affollato cinema Fiamma. Fellini la saluta con un triplice bacio sulla guancia. Poco dopo arriva Marcello Mastroianni. Mentre Giulietta Masina, emozionata, sorride ai fotografi.

 

All'anteprima de "La dolce vita" c'è tutta la Roma mondana. Proprio lì, nella sala cinematografica progettata dall'architetto Piacentini, dove qualche tempo prima Gina Lollobrigida stringeva tra le mani la statuetta d'oro per "La donna più bella del mondo". Era il 5 luglio 1956, la serata della prima edizione dei David di Donatello.

 

Una storia di luci e di ombre è quella che ha visto trasformare il cinema del quartiere Ludovisi dalla sua inaugurazione nel 1949 fino alla chiusura nel 2017.

 

sophia loren e marlon brandon al cinema fiamma di roma per la prima di fronte del porto

Anni di abbandono che però adesso stanno per volgere al termine. Perché da agosto inizieranno i lavori di rigenerazione e rifunzionalizzazione del Fiamma grazie a un progetto dal valore complessivo di circa 12milioni di euro, nato dalla collaborazione tra Gianluca Giannelli e Fabia Bettini di Playtown Roma, il gruppo Caroli, che ha acquisito l'immobile e ha affidato loro la gestione e direzione artistica, e lo studio di architettura Alvisi Kirimoto.

 

Non una semplice ristrutturazione ma un nuovo inizio che darà vita a un hub culturale di 2850 metri quadrati nel rispetto della visione immaginata e realizzata da Marcello Piacentini negli anni Cinquanta, quando il cinema e l'ex complesso dell'Open Gate di via Tolentino erano un unico luogo.

 

«Due spazi che erano stati separati nel 2007 e che adesso la proprietà di Floriano Caroli rimette insieme – sottolinea Gianluca Giannelli – riscoprendo quelle che erano le loro connessioni. Ma oltre alla ricucitura urbana e architettonica c'è un tema di ricucitura generazionale perché diventerà il cinema di tutti e quindi anche delle nuove generazioni».

 

FABIA BETTINI E GIANLUCA GIANNELLI

Come? Guardando al cortometraggio, al cinema internazionale, alle ultime usciti, al cinema d'essai. Ma il progetto punta ancora più in alto. Perché accanto alla multiprogrammazione, ci saranno sale in cui studiare, lavorare e sperimentare gratuitamente.

 

[...]

 

«L'obiettivo – aggiunge Fabia Bettini – è costruire un'offerta accessibile ma altamente curata, capace di coniugare ricerca, qualità e apertura a nuovi linguaggi, mantenendo una forte vocazione alla scoperta e alla formazione del pubblico».

 

CINEMA FIAMMA

Il progetto non si ferma alle mura di via Bissolati ma va oltre per abbracciare tutto il quartiere e fare sistema con la riqualificazione di piazza dei Cinquecento e piazza della Repubblica. L'obiettivo è quello di dare vita al distretto del cinema del rione Ludovisi che colleghi la stazione Termini a villa Borghese.

 

«La riapertura del Fiamma è una grandissima notizia per la città – commenta l'assessore Smeriglio – nella logica dei terzi luoghi con cui stiamo lavorando insieme alla Film Commission. Quei luoghi dove si può andare al cinema, mangiare qualcosa, fare teatro, musica, reading, letteratura, coworking».

 

Immagine storica del Cinema Fiamma - Archivio Luce Cinecittà

Anche il presidente della Regione Rocca ribadisce l'impegno «nel continuare a investire sul cinema quale asset straordinario dal punto di vista culturale ma anche economico e industriale».

marcello piacentini

cinema fiamma a romacinema fiamma a roma

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