matteo messina denaro

CHI HA GARANTITO PROTEZIONE A MATTEO MESSINA DENARO? “U SICCU”, DOPO LO SMANTELLAMENTO, NEL 2015, DELLA SUA RETE DI “FERMO POSTA", TRAMITE CUI RICEVEVA E CONSEGNAVA PIZZINI, POTEVA CONTARE SU UN NETWORK DI COMPLICITÀ E FAVORI, PORTATI AVANTI PROBABILMENTE DA PEZZI DI POTERE ISTITUZIONALE E MASSONICO – LE VECCHIE DICHIARAZIONI DELLA PM TERESA PRINCIPATO: “SIAMO DI FRONTE A UN LATITANTE CHE HA UN RAPPORTO FORTE CON LA MASSONERIA E LA POLITICA” – INGROIA: “LA VERA TRATTATIVA INIZIA ORA…” - LE PRIME IMMAGINI DEL COVO A CAMPOBELLO DI MAZARA

ARRESTO MATTEO MESSINA DENARO

1. IL MANIFESTO DI UNA VITTORIA

Estratto dell’articolo di Carlo Bonini per “la Repubblica”

 

il covo di matteo messina denaro a campobello di mazara 1

[…] Come ieri ha ricordato il procuratore di Palermo Maurizio De Lucia e, con lui, il suo predecessore e oggi procuratore di Roma, Francesco Lo Voi, il luogo in cui Messina Denaro è stato alla fine catturato, la macchina immatricolata a Trapani con cui faceva la spola tra il suo mandamento e l'astanteria del reparto dove lottava contro le metastasi di un tumore al colon, le testimonianze che, oggi e solo oggi, lo raccontano in questi anni spesso avvistato nei comuni della valle del Belice, ci raccontano quanto Cosa Nostra e i suoi boss debbano a quello che Leonardo Sciascia raccontava mezzo secolo fa nel suo Contesto.

 

MATTEO MESSINA DENARO

A quella borghesia mafiosa delle professioni e della rendita fondiaria, a quell'area grigia di connivenze consapevoli o peggio ancora distratte, di interessi economici, finanziari, politici che, da quando Cosa Nostra esiste, dell'organizzazione sono state insieme l'humus e lo scrigno.

 

Basterebbe del resto anche solo ricordare che Matteo Messina Denaro è cresciuto sui terreni della famiglia trapanese degli Staiti D'Alì e che nella loro banca siciliana (coinvolta in indagini di mafia per riciclaggio) avrebbe lavorato suo fratello Salvatore. Che Antonio D'Alì, senatore di Forza Italia fu voluto da Berlusconi sottosegretario all'Interno.

 

il look di matteo messina denaro

Che il boss è stato ed è capo mandamento di una città - Trapani - in cui Cosa Nostra ha costruito la sua crescita finanziaria e dove, nel tempo, si sono contate 16 logge massoniche. O che per trent' anni […] ha potuto godere di una rete di complicità, cointeressenze, convenienze che, prima ancora della paura, sono le colonne d'Ercole delle organizzazioni mafiose.

 

Una rete capace di reggere, negli anni, il peso di almeno 100 arresti. Anche perché sorretta da indicibili complicità. Le stesse che, come ebbe modo di raccontare a questo giornale la pm Teresa Principato, magistrato che ha dedicato parte della sua vita professionale alla caccia di Messina Denaro, ne avevano reso la cattura una chimera. «Ogni volta che eravamo vicini al latitante accadeva sempre qualcosa. C'erano spifferi, notizie, che in un modo o nell'altro trapelavano. Accadevano troppe cose strane intorno alla nostra indagine. La verità è che siamo di fronte a un grande latitante di mafia che ha un rapporto forte con la massoneria e la politica».  […]

la prima immagine di matteo messsina denaro dopo l arresto 3

 

 

2. COVI, PIZZINI E COPERTURE LA VITA «AL BUIO» DEL BOSS

Estratto dell’articolo di Giovanni Bianconi per il “Corriere della Sera”

 

[…] Invece era ancora in Italia, e aveva messo in piedi un sistema di comunicazione attraverso pizzini recapitati e ritirati in aperta campagna, con i postini che andavano e venivano parlandosi con linguaggio cifrato («il macellaio sono, mi aveva ordinato la fiorentina si ricorda? Domani alle 9.30 se la può venire a prendere») finché le indagini della Procura di Palermo nel 2015 smantellarono anche quel «fermo posta».

MESSINA DENARO FIANCHEGGIATORI

 

Costringendo il latitante a inventarne uno nuovo per restare fuggitivo. Contando su appoggi che non prevedessero più i legami con la famiglia d'origine (finita in galera quasi per intero), ma conservando - anche a distanza - quelli con chi ha continuato a garantirgli protezione: compresi forse pezzi di potere istituzionale o massonico, come ipotizzato più volte dagli inquirenti che gli davano la caccia.

 

UN GIOVANISSIMO MATTEO MESSINA DENARO CON LA SUA FAMIGLIA E IL PADRE FRANCESCO

Di sicuro ha avuto dalla sua parte qualcuno che gli ha procurato i documenti semi-autentici (con la sua foto e il nome di un altro, ma il timbro regolare del Comune di Campobello) che aveva in tasca al momento dell'arresto. […]

 

3. "LA TRATTATIVA STATO -MAFIA COMINCIA ADESSO, VEDRETE CHI TREMERÀ E OGGI ESULTA"

Estratto dell’articolo di Edoardo Sirignano per “L’identità”

 

IL NECROLOGIO PER IL PADRE DI MATTEO MESSINA DENARO

"La vera Trattativa inizia con Matteo Messina Denaro in carcere. C'è più di qualcuno che fa solo finta di gioire per il suo arresto. Se parla può cambiare il Paese. Sono in tanti a tremare".

 

A dirlo Antonio Ingroia, ex procuratore, noto per aver lavorato a stretto contatto con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e per combattuto Cosa Nostra, nonché i suoi principali protagonisti.

ARRESTO MATTEO MESSINA DENARO PALERMO

 

antonio ingroia 4

Cosa la colpisce di più dell'arresto?

Voglio capire bene quale è il contesto in cui è maturato. È singolare che Messina Denaro sia stato catturato in Sicilia dove stava ricoverato da un pezzo. Per un latitante accorto, come, lui sembra più di una semplice imprudenza.

 

Qualcuno sostiene che si sia consegnato...

Non lo escludo. Lo capiremo bene, comunque, solo nei prossimi giorni, quando sarà fatta piena chiarezza sulla vicenda. […]

 

Considerando la sua lunga esperienza da magistrato in Sicilia, possiamo che la Mafia è stata sconfitta?

MEME SULL ARRESTO DI MATTEO MESSINA DENARO

Assolutamente no! La mafia non era solo Matteo Messina Denaro. Possiamo dire che è stata sconfitta la stagione stragista e l'ala corleonese, quella di Riina, Provenzano, Bagarella e Graviano seppelliti in carcere dagli ergastoli e appunto del loro ultimo erede, preso in mattinata mentre gli stavano somministrando delle cure contro un cancro.

 

Al di là dell'icona che si sta costruendo in queste ultime ore, stiamo parlando di chi non è mai stato il capo dei capi. Cosa Nostra, oggi, è cambiata. È moderata, finanziaria, affarista, governata e organizzata in modo federato fra i vari rappresentanti del territorio.

 

[…] Il capitolo della Trattativa, invece, è possibile metterlo definitivamente in soffitta?

No! C'è sempre. Possiamo dire, piuttosto, che ha cambiato tavolo. Prima la mafia utilizzava come strumento di pressione le armi. Oggi, al contrario, lo fa soprattutto col silenzio. Anzi, posso tranquillamente sostenere che con Matteo Messina Denaro in carcere, che tratta appunto il suo non aprir bocca, inizi il secondo capitolo.

 

FALCONE BORSELLINO

Stiamo parlando, infatti, di chi sa verità indicibili sui grandi misteri del nostro Paese dagli anni Ottanta fino ai nostri giorni. Questo boss è a conoscenza dei mandanti, anche esterni, della stagione stragista del 1992-1993, della Trattativa, del famoso papello di Riina, delle ragioni più segrete ed occulte per cui vennero uccisi Falcone e Borsellino del motivo per il quale la strategia si spostò verso il Nord Italia con i fattacci di Roma, Firenze e Milano, del tentato omicidio nei confronti del questore Rino Germanà, che andò lui personalmente a sparare, di cosa era stato detto al senatore Vincenzo Inzerillo, di tutti i contenuti dell'agenda rossa, di ogni rapporto comprovato fra Cosa Nostra, la massoneria e i servizi segreti. […]

il covo di matteo messina denaro a campobello di mazara 4antonio ingroiaMATTEO MESSINA DENAROattentato a maurizio costanzoMESSINA DENARO FIANCHEGGIATORIMESSINA DENARO FIANCHEGGIATORIMESSINA DENARO FIANCHEGGIATORImatteo messina denaromatteo messina denaro 2

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