andrea sempio a pomeriggio cinque chiara poggi alberto stasi

GARLASCO, ULTIMO ATTO - OGGI AL TRIBUNALE DI PAVIA È IL GIORNO DELL’UDIENZA FINALE DELL’INCIDENTE PROBATORIO SUL DELITTO DI CHIARA POGGI - GLI ESPERTI SI CONFRONTERANNO SUL DNA MASCHILE ESTRAPOLATO DALLE UNGHIE DI DUE DITA DELLA VITTIMA: LA CONSULENZA DEI PM RITIENE IL MATERIALE GENETICO COMPATIBILE CON QUELLO DI ANDREA SEMPIO, MA GLI AVVOCATI DEL 37ENNE RITENGONO IL DNA NON UTILIZZABILE - SI TRATTA DI UN PASSAGGIO TECNICO DECISIVO PERCHÉ, DI FATTO, SI TRATTA DEL CARDINE ATTORNO A CUI RUOTA LA NUOVA INDAGINE DEI PM DI PAVIA - E IN AULA A SORPRESA SPUNTA ALBERTO STASI…

andrea sempio chiara poggi alberto stasi

GARLASCO, OGGI A PAVIA L'ULTIMO ATTO DELL'INCIDENTE PROBATORIO

LE RISULTANZE ENTRERANNO COME PROVA IN UN EVENTUALE PROCESSO A SEMPIO

 

(ANSA) - Ultimo atto, stamani, nell'aula del tribunale di Pavia, 'assediato' come sempre da troupe televisive e giornalisti, per l'incidente probatorio sul delitto di Garlasco (Pavia). Gli esperti si confronteranno soprattutto su quel Dna maschile estrapolato dalle unghie di due dita di una mano di Chiara Poggi che la consulenza della Procura della Repubblica di Pavia e del gip, Denise Albani, ritengono compatibile con quello di Andrea Sempio o dei componenti della linea paterna della sua famiglia.

andrea sempio davanti alla villetta di garlasco nel giorno dell omicidio di chiara poggi 2

 

Dopo la discussione in incidente probatorio, quel che ne risulterà entrerà come prova in un eventuale processo che la Procura sembra intenzionata a chiedere. Albani scrive di una compatibilità "moderatamente forte" in un caso, e nell'altro di "moderata".

 

La perizia, di per sé, nel suo linguaggio asettico è cauta: "Non si può dire" che Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto del 2007 e per il cui omicidio è stato condannato l'ex fidanzato della ragazza, Alberto Stasi, si sia difesa perché è impossibile "stabilire con rigore scientifico" se quelle tracce genetiche siano state "sotto o sopra" le unghie e se si tratti di Dna "diretto o mediato".

marco panzarasa - alberto stasi - chiara poggi - londra 2007

 

GARLASCO, OGGI L'INCIDENTE PROBATORIO

Estratto dell’articolo di www.corriere.it

 

Alberto Stasi in aula a sorpresa

Alberto Stasi è arrivato a sorpresa in tribunale a Pavia dove si terrà l'udienza dell'incidente probatorio del caso Garlasco che vede indagato Andrea Sempio. Stasi è stato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere come unico autore del delitto della fidanzata Chiara Poggi, ma ora la Procura indaga su Sempio per l'omicidio in concorso (con Stasi o ignoti) del 13 agosto 2007.

 

Gli avvocati di Sempio arrivati in tribunale: «Dna inutilizzabile»

«Oggi viene messo il suggello su un dato probatorio. La perita Albani ha fatto il possibile e lavorato egregiamente, ma il dato non è stato replicato con uguale risultato e questo rende il risultato giuridicamente inutilizzabile, non vale né come indizio né come prova». Lo afferma Liborio Cataliotti, difensore insieme alla collega Angela Taccia, di Andrea Sempio indagato per l'omicidio in concorso di Chiara Poggi.

ANDREA SEMPIO

 

All'arrivo al Palazzo di Pavia, dove si terrà l'udienza dell'incidente probatorio, il difensore condivide le conclusioni della perizia genetica per cui «non si può dire dove, come e quando sia avvenuto il contatto diretto o indiretto» che spiega la presenza dell'aplotipo Y di Sempio sulle unghie della vittima.

 

La difesa sostiene che si tratti di una traccia «mediata» cioè lasciata da Sempio in casa Poggi toccando un oggetto tempo prima del delitto del 13 agosto 2007. L'avvocato ricorda la possibilità di «contaminazione» sui margini ungueali e i limiti della biostatistica - utilizzata per decretare la compatibilità del materiale trovato sulle unghie con il Dna di Andrea Sempio - che dispone di «una banca dati locale con numeri molto parziali».

meme su alberto stasi by 50 sfumature di cattiveria

 

Cosa succede oggi: un passaggio tecnico ma decisivo

(Cesare Giuzzi) Non sarà il giorno del giudizio e neppure quello in cui si capirà se Andrea Sempio sia colpevole o innocente. L’udienza finale dell’incidente probatorio sul caso Garlasco davanti alla gip di Pavia Daniela Garlaschelli, segna però un punto fondamentale per le indagini.

 

Un passaggio tecnico ma decisivo perché di fatto si tratta del cardine attorno a cui ruota la nuova indagine dei pm di Pavia e dei carabinieri di Milano sulla morte di Chiara Poggi. In aula, la perita Denise Albani, genetista della polizia Scientifica, illustrerà i risultati del suo lavoro alla giudice e alle parti. Risultati già noti da settimane con l’indicazione, seppure con necessarie precisazioni sui limiti dei campioni analizzati e l’assenza di repliche, della compatibilità tra le tracce del sulle unghie della vittima e il Dna Y, ossia la linea paterna, del nuovo indagato.

andrea sempio a porta a porta 1

 

In aula avvocati e consulenti potranno chiedere lumi alla perita sui metodi utilizzati e sulle procedure, ma i risultati scritti nelle quasi 100 pagine di perizia non cambieranno. Cosi come le posizioni di tutte le parti coinvolte, che a loro volta presenteranno consulenze.

 

Quella della Procura è nota fin dalla riapertura delle indagini a marzo: i risultati degli esami svolti dal genetista Carlo Previderé e che hanno portato a muovere l’accusa di omicidio a Sempio sono identici a quelli della perita. Per questo i magistrati sono convinti di avere ottenuto la conferma piena delle loro ipotesi. Sulla stessa linea Giada Bocellari e Antonio De Rensis, gli avvocati di Alberto Stasi condannato a 16 anni, che per primi, fin dal 2016, hanno attribuito a Sempio quelle tracce.

 

STASI - MEME BY EMILIANO CARLI

I difensori dell’indagato, Angela Taccia e Liborio Cataliotti, invece lavorano su due fronti. Contestano i risultati della perizia, sostenendo che la sola indicazione della linea paterna non abbia alcun valore e che i risultati non siano scientificamente validi. E dall’altro lato preparano la battaglia sulla ipotesi che quel Dna, seppure venga attribuito a Sempio, non sia la traccia del killer sulla scena del crimine ma un banale passaggio di materiale genetico da contatto indiretto tra due superfici.

 

Per questo i consulenti Marina Baldi e Armando Palmegiani, hanno preparato un elenco di una ventina di oggetti che la vittima avrebbe toccato quella mattina e sui quali poteva essersi depositata in precedenza la traccia genetica di Sempio. Si va dal telecomando fino all’asciugamano del bagno.

VENDITTI - NOTTE PRIMA DEL RIESAME - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

 

La discussione su come il Dna sia finito sulle mani della vittima però non verrà effettuata oggi visto che l’udienza attiene solo ai risultati della perizia. Da ultima c’è poi la versione dei legali dei familiari della vittima, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna. Secondo la loro consulenza, redatta dal genetista Marzio Capra, i risultati della perizia semplicemente non sono validi e Albani avrebbe inoltre utilizzato per le sue valutazioni metodi non scientificamente affidabili.

 

Una posizione netta, ancora di più rispetto a quella della difesa dell’indagato, ma che ha riguardato finora tutti gli atti di indagine svolti dai pm diretti da Fabio Napoleone. Un’ostilità che aveva portato il procuratore aggiunto Stefano Civardi, già nelle scorse udienze, addirittura a citare in aula il generale Vannacci parlando di “mondo al contrario” in cui i rappresentanti della parte lesa si sostituiscono ai difensori dell’indagato, ossia colui a che è sospettato di aver ucciso la loro figlia.

andrea sempioandrea sempio 1

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