GAZA CONTINUA A ESSERE L'INFERNO SULLA TERRA - L'ULTIMA PIAGA NELLA STRISCIA SONO I TOPI. I GENITORI SONO COSTRETTI A NON DORMIRE PER DIFENDERE I PROPRI FIGLI DAI RODITORI - A META' APRILE, PIÙ DELL'80 PER CENTO DEGLI OLTRE 1.600 SITI PER SFOLLATI DI GAZA ERA INFESTATO DA RODITORI O PARASSITI. LÌ CI VIVONO 680 MILA BAMBINI - IL RISCHIO DI CONTRARRE MALATTIE E' ALTO: A GAZA NON C'E' UN SISTEMA FOGNARIO CHE SMALTISCE I BISOGNI DELLE 1.4 MILIONI DI PERSONE CHE VIVONO TRA LE MACERIE -
Estratto dell'articolo di Francesca Caferri per "la Repubblica"
Qualche giorno fa, il figlio di tre anni di Khalil Al-Mashharaw è stato morso alla mano e alle dita dei piedi da un topo, nella tenda dove dormiva con la famiglia. Portato all'ospedale, al bambino è stata somministrata una massiccia dose di farmaci per prevenire le infezioni: ma da allora – ha raccontato Al-Mashharaw all'agenzia Reuters dal Nord di Gaza – lui e la moglie dormono a turni per proteggere il bambino dai roditori. «Colpiscono nel sonno: se ci addormentiamo, mordono», ha detto l'uomo.
Sono i topi – e insieme ad essi le pulci e gli acari – l'ultima piaga di Gaza. Nelle ultime settimane, complice l'aumento delle temperature e il perdurare dell'assenza di fogne e di discariche di rifiuti appropriate – si sono moltiplicati, complicando la situazione sanitaria delle 1,4 milioni di persone che nella Striscia ancora vivono in tenda.
Secondo l'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) più dell'80 per cento degli oltre 1.600 siti per sfollati di Gaza a metà aprile erano infestati da roditori o parassiti. Infezioni cutanee ed eruzioni cutanee sono state segnalate in quasi due terzi dei luoghi censiti, pidocchi in oltre il 65 per cento e cimici dei letti in più della metà. Secondo la stessa fonte, in tutto 680.000 bambini – i due terzi di tutti quelli che sono a Gaza – vivono in campi per sfollati infestati da roditori o parassiti.
Da giorni, sui social network rimbalzano le immagini di bambini, per lo più molto piccoli, morsi dai topi a Gaza: neonati con le guance o le mani devastate, che finiscono in ospedali senza farmaci adeguati per loro. L'allarme è stato confermato da diversi medici della Striscia interpellati dai giornalisti locali e dall'ong Save the Children che ha lanciato un appello urgente perché le limitazioni imposte da Israele alla quantità e al tipo di aiuti umanitari che possono entrare a Gaza siano rimosse, permettendo l'arrivo di materiali necessari per mettere in sicurezza i campi profughi e rimuovere i rifiuti. [...]
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