CHE GENDER DI SCUOLA È QUESTA? – IN PROVINCIA DI RAVENNA UN INSEGNANTE SI È VISTO RIFIUTARE LA “CARTA DOCENTE” PER DIVERSI ANNI PERCHE’ AVEVA CAMBIATO SESSO E NOME. PER IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE NON RISULTAVA PIU’ UN PROF A CONTRATTO – DOPO AVER CAMBIATO NOME, L’INSEGNANTE AVEVA NOTATO IL MANCATO PAGAMENTO DEL BONUS DA 500 EURO L’ANNO – I GIUDICI HANNO IMPOSTO AL DICASTERO IL PAGAMENTO DI TRE ANNI DI INCENTIVO, OLTRE A TREMILA EURO DI SPESE LEGALI...
Estratto dall’articolo di Tgcom24
Ha cambiato sesso e nome, ma per il ministero dell'Istruzione non risulta più docente a contratto. E così, il dicastero non ha pagato al professore la carta docente per diversi anni. È l'assurdo caso che vede coinvolto un insegnante di un istituto scolastico del Ravennate, finito al tribunale di Ravenna e ricostruito dal Corriere della Sera. I giudici hanno posto rimedio all'errore ministeriale ordinando l'immediato pagamento di tre anni del bonus più circa tre mila euro di spese legali.
L'insegnante, dopo aver cambiato nome, aveva notato il mancato pagamento della a cosiddetta carta docente, il bonus annuale di 500 euro destinato agli insegnanti per la formazione e l'aggiornamento professionale.
Così aveva presentato domanda per gli arretrati di tre annualità, tra il 2021 e il 2025, respinte dal Miur. La risposta del ministero è stata netta: "Dallo stato matricolare non risulta che abbia prestato servizio negli anni scolastici tra il 2024 e il 2025".
Una svista burocratica, che non ha convinto il giudice del Lavoro del tribunale di Ravenna, Roberto Savino [...] Il docente, ora, vedrà riconoscersi tutti gli arretrati del bonus, mancati per una disattenzione di tipo burocratico-amministrativo.
insegnante in classe
INSEGNANTE URLA IN CLASSE
Insegnante scuola 2

