donnarumma salvini strisciuglio fs ferrovie treni

GRAN PASTICCIO SUI BINARI! – IL GOVERNO FA SALTARE UN ALTRO MANAGER DI PUNTA, DOPO CINGOLANI A LEONARDO: L’AD DI FS, STEFANO DONNARUMMA, È STATO SPINTO ALLE DIMISSIONI DA SALVINI E GIORGETTI. IL SUO POSTO SARA’ PRESO DALL'ATTUALE NUMERO UNO DI TRENITALIA, GIANPIERO STRISCIUGLIO, VICINO ALLA LEGA, CON UN LUNGO TRASCORSO NEL GRUPPO FS – MA SULLA SUA TESTA PESA UNA SPADA DI DAMOCLE: STRISCIUGLIO È TRA GLI INDAGATI PER LA STRAGE DI BRANDIZZO DEL 31 AGOSTO 2023, CHE COSTÒ LA VITA A CINQUE OPERAI – UN’INCOGNITA GIUDIZIARIA, PROPRIO DOPO LA CONDANNA DEFINITIVA DELL’EX AD DI FERROVIE, MAURO MORETTI, PER LA STRAGE DI VIAREGGIO…

1 - DONNARUMMA LASCIA FS SCARICATO DA SALVINI PAGA RITARDI E CANTIERI

Estratto dell’articolo di Aldo Fontanarosa per “la Repubblica”

 

stefano donnarumma matteo salvini

Il governo Meloni perde per strada un altro manager di punta. Ad aprile, Roberto Cingolani non è stato confermato alla guida di Leonardo. E a luglio, dopo l'assemblea dei soci del 23, Stefano Antonio Donnarumma lascerà la carica di amministratore delegato del Gruppo Fs.

 

Il ministro Matteo Salvini (Trasporti) - che 4 giorni fa ha difeso Donnarumma - ieri mattina gli ha chiesto di lasciare Ferrovie. Una carezza in un pugno. L'addio di Donnarumma - manager dal curriculum pesante, ex ad di Acea e di Terna - arriverà a dieci mesi dalla fine naturale del mandato.

 

gianpiero strisciuglio e matteo salvini

[...] Lo scenario di guerra, che pure era in piedi, è stato accantonato. Prevedeva - questo scenario - le dimissioni di un ulteriore consigliere di amministrazione dei 5 rimasti in carica a Ferrovie. L'intero cda, a quel punto, sarebbe decaduto trascinando Donnarumma nel gorgo delle dimissioni.

 

Il governo, deciso ad allontanare Donnarumma senza far rumore, ha percorso la strada alternativa della separazione consensuale. Il ministro Salvini riconosce a Donnarumma l'onore delle armi. Il manager ha portato a casa il rinnovo del contratto di lavoro e il ritorno all'utile di bilancio del Gruppo Fs per 30 milioni. E ha messo a terra investimenti da 25 miliardi (finanziati dai fondi europei del Pnrr). Di questi specifici risultati, gli viene dato atto provando ad addolcire il siluro dell'allontanamento.

 

MATTEO SALVINI E GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSE

Prudente è anche la scelta del successore. A meno di sorprese, l'erede di Donnarumma sarà l'attuale ad di Trenitalia, Gianpiero Strisciuglio, che lavora alle Ferrovie praticamente da sempre. Primo incarico nel 2002.

 

Ma perché, alla fine, Donnarumma viene allontanato dalle Fs? L'anno prossimo ci saranno le elezioni politiche e il governo, banalmente, teme di perdere consensi tra i viaggiatori comuni e i pendolari. Malgrado gli sforzi di Donnarumma e le molte attenuanti, il manager non avrebbe garantito una piena efficienza del servizio.

 

stefano donnarumma - piano industriale fs - foto lapresse

Al di là dei cantieri e dei disagi, influenti ambienti della maggioranza non hanno condiviso alcune scelte strategiche di Donnarumma. Non sono piaciute a tutti le acquisizioni delle società Firema e Pizzarotti (ramo ferroviario). Non ha convinto la pur prestigiosa alleanza con il fondo statunitense Certares, immaginata per portare il Frecciarossa sotto il Canale della Manica.

 

[...] Nei piani di Donnarumma, la mossa avrebbe garantito iniezioni di capitale indispensabili per la sostenibilità delle Fs, una volta esaurita la spinta propulsiva dei fondi Pnrr. Ma anche questo progetto è finito su un binario morto. Il centrodestra temeva che gli investitori privati avrebbero preteso un aumento dei pedaggi che le società ferroviarie (Trenitalia, Italo) devono pagare per usare i binari veloci. L'aumento dei pedaggi rischiava di innescare una lievitazione dei prezzi dei biglietti, a danno delle viaggiatrici e dei viaggiatori comuni. [...]

 

2 - L'ASCESA DI STRISCIUGLIO L'INGEGNERE-AZIENDA CHE A DESTRA PIACE A TUTTI

Estratto dell’articolo di Giuseppe Colombo per “la Repubblica”

 

gianpiero strisciuglio

L'uomo giusto nel momento sbagliato. La riserva dell'azienda chiamata all'ultimo minuto utile per la sfida più delicata. Il mandato del governo a Gianpiero Strisciuglio ha la traccia del soccorso.

 

Al manager cresciuto a pane e binari, una vita dentro le controllate del gruppo – Mercitalia, Rfi e Trenitalia – verrà chiesto tra qualche giorno di sostituire Stefano Antonio Donnarumma alla guida della casa madre Fs con un compito preciso: evitare un'escalation di ritardi e disagi sulla rete.

 

[...]  Per questo la «risorsa interna» che conosce la macchina. Per questo il manager dal curriculum «impeccabile», stando alla definizione che ieri circolava in ambienti di maggioranza. Per questo l'ingegnere dei trasporti Strisciuglio. Nel centrodestra piace a tutti.

 

stefano donnarumma - piano industriale fs - foto lapresse

A Salvini, che l'anno scorso l'ha promosso da Rfi a Trenitalia. Dopo la rinuncia a Donnarumma, il leader della Lega potrà tutelare così le porte del suo "feudo". Quello del 51enne pugliese che è entrato nella galassia delle Ferrovie venticinque anni fa è un nome gradito anche ai meloniani.

 

A Forza Italia non dispiace. Non solo. È apprezzato anche dal Pd della sua Regione di origine. Vanta un'amicizia di lungo corso con il governatore Antonio Decaro: i due hanno studiato insieme al Politecnico di Bari.

 

La scelta del profilo di Strisciuglio compatta la coalizione di governo, ma dentro la maggioranza matura anche la consapevolezza che il compito del futuro ad di Fs sarà tutt'altro che semplice. Con i cantieri del Pnrr da chiudere nei prossimi mesi, una riprogrammazione dei lavori in corsa appare complessa.

 

gianpiero strisciuglio

L'auspicio è che Strisciuglio riesca quantomeno a contenere i disagi. Tira aria di cauto ottimismo. Ma anche la paura che sul lungo periodo, scavallata l'estate, il mandato del manager possa essere messo a dura prova da due "spine". La prima è di natura giudiziaria. Strisciuglio figura tra le 21 persone per cui la procura di Ivrea ha chiesto il rinvio a giudizio al termine delle indagini sulla strage di Brandizzo del 31 agosto 2023, che costò la vita a cinque operai.

 

All'epoca dei fatti, Strisciuglio era amministratore delegato di Rfi. Alla società responsabile della gestione e della manutenzione della rete ferroviaria è legata anche la seconda "spina". La Commissione europea non ha ancora concluso l'accertamento sul passaggio del manager da Rfi a Trenitalia, a marzo dell'anno scorso.

 

treno uccide cinque operai alla stazione di brandizzo torino 8

I funzionari di Bruxelles stanno di fatto esaminando la legittimità del trasferimento di un dirigente apicale dall'infrastruttura ferroviaria (Rfi) al principale operatore commerciale dello stesso gruppo (Trenitalia). Fonti di governo parlano di un dossier «dormiente».

 

Non chiuso, quindi. Il passaggio a Fs potrebbe evitare il frontale con la Ue, cioè l'attivazione di una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia. Di fatto – è la tesi delle stesse fonti – anche in caso di accertamento di un conflitto d'interessi, la questione sarebbe superata perché Strisciuglio nel frattempo avrebbe lasciato Trenitalia per approdare a Fs. [...] 

MATTEO SALVINI E GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSEGIANPIERO STRISCIUGLIO

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...