green pass scuola scuole

GREEN CLASS - PRONTA LA PIATTAFORMA PER IL CONTROLLO DEI CERTIFICATI VERDI DEI DOCENTI, MA I PRESIDI VANNO ALL'ATTACCO DEL MINISTRO BIANCHI: "RISCHIAMO IL CAOS ASSEMBRAMENTI" - DA LUNEDì VERRANNO MESSI ALLA PROVA ANCHE I SISTEMI DI TRASPORTO PUBBLICO: SEI CITTA' METROPOLITANE, TRA CUI ROMA, MILANO E NAPOLI, HANNO CONFERMATO I DOPPI TURNI DI INGRESSO E USCITA...

Gianna Fregonara per il Corriere della Sera

 

Green pass scuola

È tutto pronto per la piattaforma che permetterà ai presidi di controllare il green pass dei professori e del personale scolastico in modo automatico. Il Dpcm che li autorizza ad usare la nuova piattaforma è in Gazzetta ufficiale. Da lunedì, entrando nel loro profilo nel sistema Sidi troveranno anche il «bottone» che permette di segnalare l’assenza (che sarà ingiustificata) per mancanza del green pass.

 

patrizio bianchi foto di bacco (6)

La Sogei, che ha preparato la piattaforma, ha finito i collaudi. I presidi non potranno provarla in anticipo, si accontenteranno delle slide esplicative inviate dal ministero. «A questo punto non resta che aspettare e vedere», si lascia scappare incrociando le dita uno dei dirigenti del ministero.

 

Alla vigilia del rientro in classe della maggior parte degli studenti italiani - lunedì 13 - la tensione con il sindacato dei presidi resta sempre alta. Bianchi risponde al presidente dell’Anp Antonello Giannelli dubbioso sull’estensione del green pass anche ai genitori che accompagnano i figli piccoli e che è necessario anche se si sosta negli spazi comuni delle scuole oltre il portone di ingresso.

 

GREEN PASS SCUOLA

«Porrà enormi problemi di controllo», protesta a nome dei dirigenti scolastici. «L’assembramento non c’è, ci sono sempre stati i genitori che hanno portato i bambini alle porte della scuola. Chi, poi, deve fare un’entrata perché deve parlare o fare degli incontri, lo fa nella tutela di tutti - replica Bianchi - Chi deve portare i bambini piccolissimi per gli inserimenti, lo fa come sta già facendo, in base al principio che i grandi tutelano i piccoli. Vogliamo mettere in sicurezza tutte le nostre scuole, i nostri ragazzi, i nostri figli».

 

GREEN PASS SCUOLA.

Ma la nuova disposizione arrivata alla vigilia dell’inizio delle lezioni crea ulteriori nervosismi. Tra le questioni controverse dell’introduzione del green pass c’è quella della sanzione ai presidi nel caso non sia ineccepibile il controllo degli ingressi. La Cisl aveva chiesto di cancellare la multa. L’Anp aveva contestato che non fosse stata concordata prima di essere inserita nel decreto di agosto. Si era parlato anche di dimezzarla (è dai 400 ai 1000 euro) quando verrà convertito in legge.

 

GREEN PASS SCUOLA.

«Il governo ha scaricato la responsabilità sulle scuole mentre doveva procedere all’obbligo vaccinale. Bisogna non avere idea di come funzionano le scuole per pensare di attuare il green pass a questo contesto», dice Francesco Sinopoli della Flc Cgil. Anief annuncia un ricorso contro l’estensione dei controlli e uno sciopero per lunedì 13, primo giorno di scuola. «Non si vuole comprendere che le misure per la scuola non possono essere quelle usate per una pizzeria», lamenta Pino Turi, segretario della Uil Scuola.

 

green pass sui trasporti pubblici 5

Ma la nuova disposizione arrivata alla vigilia dell’inizio delle lezioni crea ulteriori nervosismi. Tra le questioni controverse dell’introduzione del green pass c’è quella della sanzione ai presidi nel caso non sia ineccepibile il controllo degli ingressi. La Cisl aveva chiesto di cancellare la multa. L’Anp aveva contestato che non fosse stata concordata prima di essere inserita nel decreto di agosto. Si era parlato anche di dimezzarla (è dai 400 ai 1000 euro) quando verrà convertito in legge.

 

BUS CAOS TRASPORTI

«Il governo ha scaricato la responsabilità sulle scuole mentre doveva procedere all’obbligo vaccinale. Bisogna non avere idea di come funzionano le scuole per pensare di attuare il green pass a questo contesto», dice Francesco Sinopoli della Flc Cgil. Anief annuncia un ricorso contro l’estensione dei controlli e uno sciopero per lunedì 13, primo giorno di scuola. «Non si vuole comprendere che le misure per la scuola non possono essere quelle usate per una pizzeria», lamenta Pino Turi, segretario della Uil Scuola.

 

Da lunedì oltre alle scuole e ai presidi verranno messi alla prova anche i sistemi di trasporto pubblico. Sei città metropolitane su 15 (Milano, Roma e Napoli, in primis) hanno confermato i doppi turni di ingresso e uscita tra le 7.45 e le 10 con modalità diverse città per città concordate con i prefetti.

 

BUS CAOS TRASPORTI

Sono in tutto 5833 i mezzi pubblici aggiuntivi comprati in questi mesi dagli enti locali per migliorare il servizio. Puglia ed Emilia Romagna sono le regioni dove si è investito di più. Rispetto ai primi mesi dell’anno sono aumentati quasi del 10 per cento i servizi in termini di vetture e chilometraggio. La struttura del commissario Figliuolo è stata invece costretta a ritirare uno stock ingente di mascherine chirurgiche distribuite alle scuole nel 2020 perché non erano a norma: andranno buttate.

Ultimi Dagoreport

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?