LA GUERRA È UNA MANNA DAL CIELO PER IL REGIME IRANIANO: È LA SCUSA PERFETTA PER STRINGERE LE MAGLIE DELLA REPRESSIONE – LA MAGISTRATURA DI TEHERAN SOSPENDE L’ORGANISMO PRESIDENZIALE CHE AVEVA ORDINATO IL RIPRISTINO DELL'ACCESSO A INTERNET DOPO MESI DI BLACKOUT QUASI TOTALE. È UNA NUOVA SCONFESSIONE PER MASOUD PEZESHKIAN, IL PRESIDENTE CHE SI VUOLE VENDERE COME MODERATO, MA VIENE SEMPRE SMENTITO DAI FATTI - SOTTO LA SUA GUIDA, LE ESECUZIONI AUMENTANO: NEI PRIMI DIECI GIORNI DELLE PROTESTE, TRA DICEMBRE E GENNAIO, SONO STATE MASSACRATE 12MILA PERSONE. E CHISSÀ QUANTE DURANTE LA GUERRA…
MEDIA IRAN, TRIBUNALE SOSPENDE L'ORGANISMO CHE HA ORDINATO DI RISTABILIRE INTERNET
(ANSA) - La magistratura iraniana ha sospeso un organo presidenziale che aveva ordinato il ripristino dell'accesso a Internet dopo mesi di blackout quasi totale dall'inizio della guerra con gli Stati Uniti e Israele.
La decisione giudiziaria ha preso di mira il Quartier generale speciale per l'organizzazione e la gestione del cyberspazio del Paese, un organo istituito il 12 maggio dal presidente Masoud Pezeshkian. Secondo la portavoce del governo Fatemeh Mohajerani, lunedì l'organo aveva deciso di "ripristinare Internet" in Iran, dopo che i media locali avevano riferito che Pezeshkian aveva decretato la misura.
LA GUERRA NON FERMA LA REPRESSIONE DI TEHERAN: ALTRI 4MILA GIOVANI ARRESTATI
Estratto dell’articolo di Micaela Cappellini per www.ilsole24ore.com
Nei giorni compresi tra l’inizio delle manifestazioni dei giovani di Teheran contro gli ayatollah e lo scoppio del conflitto tra Iran e Stati Uniti, il regime iraniano ha ucciso migliaia di oppositori. Secondo Iran International, soltanto nei primi dieci giorni dei cortei sarebbero state massacrate più di 12mila persone.
Dopo il 28 febbraio, invece, le notizie sulle persecuzioni politiche per mano di Teheran sono arrivate col contagocce. Cosa è successo in Iran in questi due mesi e mezzo di guerra?
È successo che le bombe non hanno fermato gli arresti e le esecuzioni, nè aiutato i manifestanti. Dalla discesa in campo degli Stati Uniti oltre 4mila persone sono state rinchiuse in cella con l’accusa di spionaggio o minaccia alla sicurezza nazionale, quasi tutti giovani e studenti, e almeno 50 sono stati giustiziati.
I numeri arrivano da Human rights activists (Hra), che ha appena pubblicato un monitor di quanto successo in Iran tra il 28 febbraio e il 13 maggio. Una contabilità certamente al ribasso, dato che l’organizzazione ha scelto di riportare solo l’elenco - nomi e cognomi - delle persone di cui è riuscita a verificare l’esattezza della sorte al di là di ogni ragionevole dubbio. La stessa Hra calcolava in 6.500 le vittime della repressione dello scorso gennaio, quando la maggior parte delle fonti ne ha sempre ipotizzate ben di più.
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MOJTABA KHAMENEI - PRIMO DISCORSO
Il 39% degli iraniani in età da lavoro oggi può contare solo sul lavoro nero, l’inflazione è schizzata del 50% rispetto a prima della guerra - quando già era alle stelle - il farmaco di base per curare il diabete è passato da 1,7 a 4,5 milioni di rial. Le bombole d’ossigeno per l’insufficienza respiratoria sono introvabili e ricevere cure mediche è sempre più difficile, con oltre 330 strutture sanitarie danneggiate tra ospedali, centri di clinici e postazioni della Mezzaluna rossa. Oltre 170 stazioni della rete elettrica sono danneggiati e i blackout nelle case sono frequenti, così come anche l’acqua arriva a singhiozzo e la fornitura di gas è incostante.
IRAN - PROTESTE CONTRO IL REGIME DI KHAMENEI
mahmoud pezeshkian foto lapresse
MASUD PEZESHKIAN
IRAN - PROTESTE CONTRO IL REGIME DI KHAMENEI
iraniani pro regime
iraniani pro regime 6

