HUNTER BIDEN HA CAPITO COME MONETIZZARE I SUOI DISASTRI – IL FIGLIO EX TOSSICOMANE DI JOE LANCIA LA CRIPTOVALUTA “LAPTOP”: UNA MEMECOIN DAL VALORE INIZIALE DI 1 MILIARDO, DESTINATA A CHI HA PERSO SOLDI CON LA MONETA DIGITALE DI TRUMP – HUNTER, CHE CON LE SUE MALEFATTE HA PROVOCATO UNA MAREA DI GRATTACAPI AL PADRE, IN TV TRA IL SERIO E IL FACETO LA BUTTA LÀ: “POTREI CANDIDARMI…”
HUNTER BIDEN DEBUTTA IL MEMECOIN 'LAPTOP' RIVOLTO AI POSSESSORI DI TRUMP
Estratto dell’articolo di Oliver Knight per https://www.coindesk.com/
Hunter Biden, figlio dell'ex presidente degli Stati Uniti Joe Biden, lancerà una memecoin chiamata “LAPTOP” su Base il 9 settembre, secondo un rapporto del Wall Street Journal.
L'offerta del token è di 1 miliardo, con i fondatori, incluso Biden, ai quali viene assegnato il 30%. I token non saranno vendibili per sei mesi e matureranno per oltre due anni, il 20% sarà distribuito tramite airdrop in due tranche: ai portafogli in perdita sul memecoin TRUMP, agli iscritti al Substack di Biden e a una mailing list gestita dal suo amico Andrew Callaghan, un giornalista video.
il profilo di hunter biden su pornhub 2
Il restante 30% sarà distribuito in base a criteri specifici, come nel caso in cui i Democratici vincano le elezioni del 2028, si raggiunga un nuovo massimo storico del bitcoin
BTC $78.979,57 o se la capitalizzazione di mercato di LAPTOP superi quella di TRUMP.
Biden ha anticipato il ticker […] insieme a un montaggio di conduttori di notizie che discutono del suo famigerato laptop, il computer che abbandonò in un'officina di riparazioni del Delaware nel 2019 i cui contenuti, inclusi email e messaggi di affari esteri, furono trapelati al pubblico prima delle elezioni del 2020. […]
HUNTER BIDEN IN TV LA SPARA GROSSA: "POTREI CANDIDARMI"
Estratto dell’articolo di Roberto Festa per “il Fatto quotidiano”
[…] In un’intervista al conduttore radiofonico John Catsimatidis, Hunter Biden, figlio dell’ex presidente Joe, ha affermato di “non aver ancora preso una decisione” su una sua possibile candidatura alle presidenziali 2028. “Se me lo chiedi tu, comunque, lo faccio”, ha aggiunto scherzando Biden.
Non ci sarà, ovviamente, una candidatura Biden nel 2028. Fare il candidato è una cosa seria, risultato di anni di lavoro, relazioni, raccolta di una montagna di soldi e Hunter Biden tutto questo non l’ha fatto. Nell’intervista il figlio dell’ex presidente dice comunque la sua su diverse cose.
Tra i probabili candidati dem alle presidenziali, quelli veri, cita tre governatori: Gavin Newsom, Andy Beshear e Jb Pritzker. Spiega che il prossimo presidente dovrà impegnarsi a rispettare lo stato di diritto. Ricorda la sua lunga battaglia contro le dipendenze. Non è la prima volta, in queste settimane, che Hunter Biden fa parlare di sé. È stato lui a dare la notizia che il cancro alla prostata del padre si è diffuso alle ossa.
È stato ancora lui, in un’intervista, a dire quello che tutti a Washington sapevano ma nessuno diceva e cioè che il senatore repubblicano Lindsay Graham, morto a luglio, era gay.
Sono uscite pubbliche in cui sembrano dissolversi gli echi degli scandali che hanno accompagnato gran parte della sua vita: il ruolo nel board dell’ucraina Burisma Holdings; la dipendenza dal crack; i guai con le tasse. È una vita spericolata che ha costretto il padre Joe a regalargli un perdono generalizzato, prima di lasciare la Casa Bianca, e che appare appunto lontana. […]
hunter biden intervistato da andrew callaghan
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