no tav scontri chiomonte

QUESTI SONO DEI TERRORISTI! QUASI TUTTI FRANCESI, CON MASCHERE ANTIGAS: CHI SONO I 700 NO TAV DEL “BLOCCO NERO” PROTAGONISTI DELLA GUERRIGLIA A CHIOMONTE CHE HA CAUSATO OLTRE 50 FERITI TRA LE FORZE DELL’ORDINE (4 LE CAMIONETTE DELLE FORZE DELL’ORDINE DATE ALLE FIAMME) – I PROFESSIONISTI DEL DISORDINE AVEVANO PIANIFICATO L’AZIONE NEL DETTAGLIO: OCCHIALINI PER PROTEGGERSI DAI LACRIMOGENI, OMBRELLI PER NON ESSERE IDENTIFICATI. IN GROSSE BORSE TRASPORTAVANO I FUOCHI D’ARTIFICIO E LA SCORTA DI PIETRE DA LANCIARE CONTRO LA POLIZIA - LE MOLOTOV ARTIGIANALI E GLI APPLAUSI DELLA FOLLA - “ERANO ANNI CHE NON SI VEDEVA UNA GUERRIGLIA DEL GENERE…” – LE PAROLE DI SERGIO MATTARELLA SOLIDALE CON LE FORZE DELL’ORDINE, IL MINISTRO DELL'INTERNO MATTEO PIANTEDOSI:“GLI SCONTRI SONO LA CONFERMA DI UNA VOLONTÀ, DA PARTE DI QUALCUNO, DI DARE LUOGO AD UN'ESCALATION CHE RICHIEDE LA MASSIMA ATTENZIONE” - VIDEO

https://video.corriere.it/cronaca/scontri-no-tav/fd657446-e3e6-49d5-a8ce-cacdc8f7fxlk

 

https://video.corriere.it/torino/scontri-no-tav-a-chiomonte-oltre-60-feriti-mezzi-incendiati-e-condanna-bipartisan-della-politica/429aae21-7c58-412e-8fc5-13f062df9xlk

 

Alberto Giulini per corriere.it - Estratti

 

no tav scontri chiomonte

Erano quasi tutti francesi, vestiti di nero dalla testa ai piedi. Non si vedevano neanche gli occhi, coperti dalle maschere antigas e dagli occhialini da piscina necessari per non arretrare in mezzo a una fitta coltre di lacrimogeni.

 

I principali protagonisti della guerriglia contro i cantieri dell’Alta velocità all’interno del cantiere di Chiomonte sono stati gli attivisti del «blocco nero», circa 700 persone. Un grande classico delle manifestazioni che degenerano in violenza, i «professionisti del disordine» che lungo il percorso riescono a travisarsi per sfuggire alle telecamere della polizia.

 

L'attacco del «blocco nero»

no tav scontri chiomonte

E così hanno fatto anche ieri, sfruttando la vegetazione e gli alberi lungo il sentiero. Qualcuno a un bivio poco dopo la partenza, qualcun altro in mezzo ai boschi. Rigorosamente coperti dagli ombrelli e lontani da occhi indiscreti. Uno stratagemma per sfuggire alle telecamere della scientifica e soprattutto ai droni della Digos che hanno sorvolato l’intero corteo alla ricerca di fotogrammi utili per dare un nome ai protagonisti della guerriglia. Un compito non facile, perché l’organizzazione è stata studiata nei minimi dettagli. Le indagini saranno lunghe e complicate, ci vorranno settimane di lavoro per cercare di identificare chi si nascondeva dietro i kway neri.

no tav scontri chiomonte

 

(...) Protetti da scudi artigianali, tra il lancio di pietre, fuochi d’artificio e molotov, hanno attaccato lo schieramento di polizia, carabinieri e guardia di finanza. Quattro mezzi sono stati dati alle fiamme, gli agenti feriti sono più di 60 e il numero potrebbe ancora salire: il primo bilancio è provvisorio.

 

Gruppi internazionali

«Mamma mia i francesi, loro sì che sanno farsi rispettare», commentavano alcuni manifestanti osservando dall’alto la guerriglia all’interno del cantiere. Erano centinaia le persone del «blocco nero» provenienti dalla Francia, la stragrande maggioranza. Ma c’era anche qualcuno arrivato da Spagna e Germania e un gruppetto di italiani, arrivati da tutto il Paese.

 

Ognuno aveva la sua squadra e compiti molto precisi, si riconoscevano con nomi in codice e gesti. Qualcuno alzava il mignolo, qualcun altro quattro dita della mano sinistra e qualcun altro ancora aveva simboli con il nastro adesivo sulle giacche nere: l’importante era evitare di pronunciare nomi e dettagli che potessero agevolare l’identificazione da parte della Digos.

Scontri No Tav cantiere Chiomonte 24

 

La scorte di pietre

Il «blocco nero» proveniva da città molto lontane tra loro, ma ha messo in mostra un piano d’azione molto accurato. Il coordinamento tra le squadre è stato di alto livello, ha permesso di fare breccia nel cantiere e costringere le forze dell’ordine ad arretrare. Più volte, durante le pause nei boschi, le varie squadre hanno ripassato le strategie d’attacco sulle mappe presenti lungo i sentieri. In grosse borse trasportavano i fuochi d’artificio e la scorta di pietre da lanciare contro la polizia. Ma soprattutto le molotov artigianali, una novità che negli scontri in Val di Susa non si era quasi mai vista: contro lo schieramento di forze dell’ordine sono state scagliate anche bottigliette di plastica piene di alcol con piccoli petardi a fare da esca.

 

Scontri No Tav cantiere Chiomonte 2

«Erano anni che non si vedeva una guerriglia del genere, ci siamo fatti un bel regalo per i dieci anni del festival — sorridono alcuni manifestanti durante il lunghissimo viaggio di ritorno al campeggio di Venaus —. Se in autunno pensano davvero di portare la talpa per scavare il tunnel, hanno capito che cosa li aspetta».

 

LE REAZIONI

Scontri No Tav cantiere Chiomonte 1

Da corriere.it

Al momento si contano quattro mezzi delle forze dell'ordine dati alle fiamme e oltre 50 feriti. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per chiedergli di trasmettere agli agenti delle Forze dell'Ordine la sua solidarietà e il suo ringraziamento per la loro azione al servizio della comunità nazionale, e ha fatto pervenire la sua vicinanza agli agenti feriti. Da parte sua il ministro Piantedosi ha descritto gli scontri come «la conferma di una volontà, da parte di qualcuno, di dare luogo ad un'escalation che richiede la massima attenzione».

Scontri No Tav cantiere Chiomonte 22Scontri No Tav cantiere Chiomonte 23No Tav

 

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