“I MARANZA SI SONO RADICATI NEL CENTRO DI ROMA” – LA PROCURA DELLA CAPITALE, NELL’INCHIESTA CULMINATA CON IL FERMO DI QUATTRO GIOVANI EGIZIANI AUTORI DI DIVERSE RAPINE, LANCIA L’ALLARME SULLE “CONDOTTE DELITTUOSE DEI MARANZA”, GLI STRANIERI DI SECONDA GENERAZIONE – I PM HANNO RICOSTRUITO UNO SCHEMA CRIMINALE: “PARTONO DAL COLOSSEO OGNI NOTTE SI DIVIDONO NELLE VIE DEL CENTRO STORICO” TRA TRASTEVERE, CAMPO DE’ FIORI, PANTHEON. L’OBIETTIVO È METTERE A SEGNO “TRE, QUATTRO COLPI PER VOLTA”, PRENDENDO DI MIRA SOPRATTUTTO I TURISTI – NEL FASCICOLO DEI MAGISTRATI ANCHE L’“ATTEGGIAMENTO APERTAMENTE OPPOSITIVO ALLE FORZE DELL’ORDINE” E GLI SCONTRI CON I VIGILI URBANI… – VIDEO
Estratto dell’articolo di Giuseppe Scarpa per https://roma.repubblica.it/
I maranza «partono dal Colosseo ogni notte». Poi «si dividono nelle vie del centro storico». Trastevere, Campo de’ Fiori, Pantheon, Torre Argentina. L’obiettivo è mettere a segno «tre, quattro colpi per volta», prendendo di mira soprattutto i turisti all’uscita di ristoranti e locali per impossessarsi di collane d’oro, gioielli e telefoni di ultima generazione.
È il quadro che la procura di Roma traccia nelle pagine dell’inchiesta culminata con il fermo di quattro giovani egiziani autori di diversi colpi nel centro della capitale [...]
Ma il decreto va oltre gli episodi contestati e descrive il «fenomeno delle rapine e dei furti con strappo di collanine e altri monili nonché di cellulari di ultima generazione ad opera dei cosiddetti “maranza”», definito «in allarmante crescita nel centro storico di Roma». I magistrati parlano di «condotte delittuose dei giovani egiziani» e di una «criminalità predatoria dei maranza» ormai «radicatasi nel centro storico romano».
[...] Le bande si ritrovano al Colosseo, si muovono insieme e poi si dividono per battere contemporaneamente le strade della movida, dove individuano le vittime e colpiscono in rapida successione.
Le modalità, secondo la pm Nadia Plastina, sono ricorrenti: agiscono in gruppo, accerchiano le vittime, le aggrediscono, colpiscono e poi fuggono. Una ricostruzione che trova conferma nelle numerose denunce raccolte negli ultimi mesi e nei servizi predisposti proprio per contrastare quello che viene definito «un vero e proprio fenomeno criminale».
A caratterizzare il fenomeno non sarebbe soltanto la serialità delle aggressioni, ma anche un «atteggiamento apertamente oppositivo alle forze dell’ordine». Le carte richiamano l’assalto a una pattuglia della municipale, il 3 luglio, intervenuta vicino al Colosseo dopo l’accensione di alcuni fuochi d’artificio: uno dei quattro fermati viene indicato tra i componenti del gruppo.
Un episodio che, scrive la pm Plastina, mostra «la spregiudicatezza e il dispregio delle regole del vivere civile» di giovani che non esitano a sfidare apertamente la polizia.
Anche il profilo degli indagati contribuisce a delineare il fenomeno. Tutti risultano gravati da precedenti e denunce per rapine, furti, droga e violenza; uno, sottoposto a obbligo di dimora dopo un arresto, il giorno successivo risultava già irreperibile. Ma c’è anche un altro elemento che la procura evidenzia.
Due dei quattro si trovavano «in Lombardia (Milano, Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo) proprio nei luoghi e nel periodo in cui riemergeva, rinnovato, il fenomeno criminale dei “maranza”». [...]
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