laschet baerbock

POVERA GERMANIA: GLI EREDI DELLA MERKEL FANNO SOLO FIGURACCE – ARMIN ASCHET, CANDIDATO CANCELLIERE DELLA CDU, PRIMA VIENE PIZZICATO MENTRE RIDACCHIA DURANTE LA VISITA A UNO DEI VILLAGGI DISTRUTTI DALL'ALLUVIONE, POI VIENE ACCUSATO DI PLAGIO IN UNO DEI SUOI LIBRI - LA SUA RIVALE ANNALENA BAERBOCK SI È “DIMENTICATA” DI CITARE ALCUNE FONTI NEL SUO LIBRO-PROGRAMMA ED È ANCHE STATA BECCATA IN DIRETTA TV MENTRE...

1 - L'EREDE DELLA MERKEL COPIA I LIBRI

Amedeo Ardenza per “Libero quotidiano”

armin laschet

 

Di lui si sa che è il premier regionale del più popoloso Land tedesco, che è un uomo di fiducia della cancelliera uscente Angela Merkel e che sta diventando un esperto in scuse pubbliche. Venerdì Armin Laschet, il candidato cancelliere del partito cristiano democratico tedesco (Cdu) si è scusato per aver inserito nel suo libro pubblicato nel lontano 2009 Die Aufsteigerrepublik. Zuwanderung als Chance (La Repubblica in ripresa: l'immigrazione come opportunità) parti di un testo redatto da un esperto di politiche ambientali. 

armin laschet

 

Laschet si è fatto cogliere con le mani nella marmellata da Martin Heidingsfelder, incallito cacciatore di plagiari tedeschi, già responsabile nel 2011 delle dimissioni dell'allora ministro della Difesa Karl-Theodor zu Guttenberg, trovato colpevole di aver scopiazzato la propria tesi di dottorato. Lo scorso maggio la stessa accusa ha colpito l'allora ministra della Famiglia Franziska Giffey che ha lasciato subito il governo ma spera nel frattempo di diventare la prossima sindaca di Berlino.

 

Armin Laschet ride

 «Ci sono chiaramente degli errori dei quali mi assumo la responsabilità», ha scritto Laschet su Twitter aggiungendo le proprie scuse e la promessa di fra ripubblicare il libro con le citazioni al posto giusto. Se ha fatto bene a chiedere perdono, Laschet deve stare attento a non abusare della pazienza dei tedeschi. Solo lo scorso 17 luglio il premier renano si è scusato dopo essere stato inquadrato dalle telecamere a ridere durante il discorso pronunciato dal capo dello Stato, Frank-Walter Steinmeier a Erfstadt, una delle tante cittadine devastate dall'alluvione che lo scorso 15 luglio ha messo in ginoccho tre Länder occidentali. 

 

annalena baerbock

Le gaffe in serie non giovano alla popolarità: a Laschet va solo bene che la sua antagonista verde, Annalena Baerbock, è peggio di lui e nelle ultime settimane ha collezionato una serie di figuracce fra le quali l'aver abbondantemente attinto ad altri testi nella stesura del suo libro-programma Jetzt (Adesso). Nella fretta anche Baerbock ha "dimenticato" di citare le fonti. Anche lei si è scusata.

 

2 - PLAGI GAFFE, FIGURACCE LA SFIDA AL RIBASSO DEGLI EREDI DELLA MERKEL

Daniel Mosseri per “il Giornale”

 

armin laschet

Siamo sicuri che per succedere ad Angela Merkel i partiti tedeschi abbiano messo in campi i migliori contendenti, i leader più esperti, le personalità più carismatiche? Da quando è iniziata lo scorso 20 aprile con la scesa in campo di Armin Laschet quale candidato della Cdu, la campagna elettorale è stata tutta una sfilata di figuracce e passi falsi trasversali. L'ultimo in ordine di tempo è attribuito proprio a Laschet, che è anche presidente del partito e del Land Nord Reno-Vestfalia. 

armin laschet

 

Il blogger Martin Heidingsfelder, meglio noto in Germania come il cacciatore dei plagiari, gli ha contestato di aver copiato alcuno passaggi del suo libro «Die Aufsteigerrepublik. Zuwanderung als Chance». («La Repubblica in ascesa: l'immigrazione come opportunità») dal testo di un esperto di politiche ambientali. Laschet non ha battuto ciglio: il libro «contiene chiaramente degli errori di cui sono responsabile», ha twittato. «Vorrei scusarmi perché la cura dei testi e l'osservanza dei diritti d'autore sono per me una questione di rispetto». 

 

annalena baerbock

Laschet ha poi promesso una revisione del libro pubblicato dodici anni fa. Forse non voleva essere da meno di Annalena Baerbock, la candidata cancelliera dei Verdi. Anche lei poche settimane fa è stata accusata di aver scopiazzato parti abbondanti del suo libro-programma «Jetzt. Wie wie unser Land ernuern» («Adesso. Come rinnoviamo il nostro paese») e anche lei, fra le scuse, ha promesso una riedizione più attenta del saggio. 

 

L'editoria, insomma, non è il forte dei candidati cancellieri, non certo di Laschet che per quello stesso testo si fece accusare già anni fa di averlo fatto scrivere ai propri collaboratori e poi di avere fatto «confusione» scaricando, da privato, la ricevuta della donazione dei proventi del libro fatta da ministro. Niente di troppo grave. Anche Baerbock ha commesso qualche erroruccio in passato dichiarando in ritardo i proventi di un pagamento ricevuto dal partito. Acqua passata.

annalena baerbock

 

 In queste ore Annalena fa notizia perché, andando in televisione a parlare di antisemitismo e del razzismo contro i neri ha pronunciato, pur condannandone l'uso che ne era stato fatto in una scuola, la N-Wort, parola tabù tanto negli Stati Uniti quanto in Germania. 

 

«Purtroppo, nella registrazione dell'intervista, mentre descrivevo con emozione questo incidente indegno, ho citato la parola N». Forse a sua volta Annalena rincorreva Armin che giorni prima si era fatto cogliere dalla telecamere mentre ridacchiava durante l'intervento del presidente federale Frank-Walter Steinmeier in uno dei villaggi distrutti dall'alluvione che ha devastato due Länder occidentali fra il 15 e il 17 luglio. Anche qua seguirono le scuse. 

 

olaf scholz

L'unico che potrebbe approfittare delle gaffe di Laschet e Baerbock è il candidato socialdemocratico e vicecancelliere uscente Olaf Scholz: oggi è lui il politico più gradito ai tedeschi ma purtroppo per lui l'elezione diretta del cancelliere non è prevista mentre la sua Spd arranca dopo Cdu e Verdi. Alcuni però cominciano a spazientirsi: soprattutto i cristiano sociali bavaresi (Csu), il cui leader e governatore della Baviera, Markus Söder, la scorsa primavera dovette cedere il passo al premier renano e abbandonare il sogno di diventare cancelliere. 

olaf scholz

 

Evitando polemiche personali, la Csu in queste ore ha suonato l'allarme: se la Cdu non farà bene alle elezioni (e con Laschet non schioda da settimane dal 28%, un minimo storico), rischiamo di trovarci all'opposizione. Il candidato cancelliere è avvisato.

annalena baerbock 9annalena baerbock 12annalena baerbock 4armin laschet armin laschet armin laschet 3angela merkel e olaf scholz,

Ultimi Dagoreport

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO