casamonica

I RACCONTI DELLA "PENTITA" DEI CASAMONICA, DEBORA CERREONICHE COLLABORA CON LA PROCURA DI ROMA ED EX COMPAGNA DI MASSIMILIANO CASAMONICA: “NON ESISTE UN CAPO DEI CAPI, NEPPURE VITTORIO LO ERA” - I RAPPORTI CON I PRETI E QUELLI CON GLI AGENTI DELLA PENITENZIARIA: "IL POTERE DEL CLAN NON HA LIMITI NEPPURE IN CARCERE, DOVE FANNO ARRIVARE LA COCAINA CON FACILITÀ” - CULLE DORATE, TRONI E STATUE: ECCO TUTTO QUELLO CHE È STATO TROVATO DENTRO LE VILLE DEMOLITE AL QUADRARO – VIDEO + FOTOGALLERY

 

1 – "COCAINA IN CARCERE E BOTTE FINO AL COMA. COSÌ VIVONO NEL CLAN"

Estratto dell'articolo di Valeria Pacelli per “il Fatto Quotidiano”

 

la demolizione delle ville dei casamonica 6

Debora Cerreoni è la prima "pentita" dei Casamonica, la donna che con le sue parole ha aiutato la Procura di Roma a tracciare la famiglia rom come un presunto clan. Così a luglio scorso in 37 finiscono in cella, 13 per associazione mafiosa. Tra questi c' è Massimiliano Casamonica, l' uomo con il quale Debora ha convissuto 12 anni. Nel 2015 la 34enne inizia a collaborare, ma a luglio 2018 viene indagata anche lei per associazione mafiosa. Nonostante ciò Debora insiste, vuole continuare a collaborare. (...)

 

gli interni delle ville dei casamonica 17

Ai magistrati Debora spiega la struttura della famiglia: "Ogni nucleo ha un suo capo e i vari nuclei familiari sono legati fra loro, ma non esiste un capo assoluto, un capo dei capi". E non lo era neanche Vittorio Casamonica, di cui si ricorda il funerale con la musica del Padrino e i petali gettati da un aereo su Roma. La parrocchia di Don Bosco, dove sono stati celebrati i funerali, dice Debora, "è un punto di riferimento per i Casamonica. () Avevano rapporti stretti con alcuni preti della parrocchia".

 

IL TRONO DEI CASAMONICA

In questo ambiente, quindi, la 34enne ha visto lo spaccio, "la sostanza occultata anche nei cassetti in cui erano riposti i panni di mio figlio". E il potere: "Hanno la necessità di dimostrare che sono potenti e questo, dal loro punto di vista, si dimostra mediante i rapporti con altre organizzazioni criminali e l' ostentazione di un lusso sfrenato".

 

Quindi i Rolex, lo sfarzo placcato in oro delle loro ville e i soldi. Debora ha vissuto anche la violenza. "Massimiliano - racconta ai pm - mi disse di aver picchiato un detenuto fino a mandarlo in coma farmacologico". (...) Le donne non erano da meno. "Liliana Casamonica aveva acquistato l' acido muriatico, voleva sfregiare la nipote", che aveva sposato "un 'morto di fame'".

la demolizione delle ville dei casamonica 2

 

Il potere del presunto clan non aveva limiti neanche in carcere. (...) "I Casamonica hanno un rapporto confidenziale con alcuni agenti della Penitenziaria () e in tal modo riescono ad allungare i tempi dei colloqui".

 

Ai magistrati quindi racconta di quando - durante un colloquio con il compagno all' epoca detenuto - conosce il boss campano Michele Senese. Come pure rivela le modalità per portare la cocaina oltre le sbarre. "Silvia - dice Debora - mi ha raccontato che aveva fatto recapitare a Domenico Casamonica non solo cocaina, ma anche hashish, che Domenico consumava e vendeva. Mi ha spiegato che la sostanza veniva nascosta nelle feritoie di un accappatoio, poi cucite".

funerali vittorio casamonica 8

 

Sono rivelazioni costate a Debora una vita sotto protezione, soprattutto per i suoi tre figli che hanno dovuto lasciare Roma perché andare a scuola qui poteva essere pericoloso. (...)

 

2 – ORO, STUCCHI E ANTICHITÀ NELLE VILLE DI FAMIGLIA

Rinaldo Frignani per il “Corriere della Sera - ed. Roma”

 

Le docce sensoriali con le luci blu sono spente. Niente acqua nei cinque bagni della villa di Guerino Casamonica, al centro del piccolo borgo abusivo in via del Quadraro. Gli scatoloni con profumi e bagnoschiuma sono ancora appoggiati sui lavandini pronti per essere portati via.

 

gli interni delle ville dei casamonica 15

Tutto attorno le tracce di un mattino interrotto all' improvviso: i panni stesi, i giochi dei bambini per terra, la vita protetta da doppie vetrate e grate blindate a due metri dai binari sulla ferrovia. In questa come nelle altre abitazioni che saranno buttate giù nei prossimi giorni i soffitti non sono altissimi e gli arredi sono di lusso, con materiali ed accessori di prima qualità.

 

Del resto anche i lavori per costruire le otto ville sembrano essere stati svolti a regola d' arte. Basta guardare la massicciata in cortina e le coperture in legno sul lato che affaccia sulla casa cantoniera.

gli interni delle ville dei casamonica 11

I vigili vogliono risalire a chi si è prodigato - oppure, è un' ipotesi di chi indaga, è stato costretto - per trasformare un luogo vincolato in una cittadella privata, una delle roccaforti dei Casamonica.

 

Anche perché non viene escluso che possa aver ricavato nascondigli di ogni genere nelle ville per far sparire di tutto, soldi, droga e documenti. Non a caso martedì mattina i vigili hanno trovato cocaina. «Ce ne saranno sicuramente», commenta un investigatore mostrando un cavallo in coccio con una zampa rotta. «È vuoto, ci si può infilare qualsiasi cosa», dice ancora.

 

gli interni delle ville dei casamonica 9

La Municipale ha repertato mobili di ogni genere, letti addobbati con baldacchini, una culla in stile imperiale, l' arredamento di un patio trasformato in secondo salone, con cucina a vista e maxi schermo alla parete. Di televisori al plasma ce ne sono in ogni stanza, come pure di caminetti.

 

blitz casamonica 3

Finestre e veneziane antintrusione dentro e fuori (perché poi l' esterno è stato inglobato nella struttura principale), e perfino un pezzo di arco antico dell' Acquedotto Felice rimodellato e ricoperto di intonaco affinché diventasse parte di un salotto. Corridoi con pareti in spatolato color aragosta sulle quali spiccano specchi e dipinti. E poi credenze, stucchi, vetrine con oggetti in porcellana. Ingenti le provviste.

gli interni delle ville dei casamonica 8

 

Nelle cucine gli agenti hanno trovato celle frigorifere piene di prodotti congelati ormai quasi tutti andati a male dopo il distacco della corrente elettrica, ma anche dispense colme di olio d' oliva e vini, tutto tenuto in maniera ordinata. In un angolo, sotto uno degli archi dell' acquedotto, è stata ricavata una sorta di birreria. La parete, una rovina di epoca romana, è coperta da un telone verde scuro.

 

funerali vittorio casamonica 6

Forse l' unico vero segno di un po' di rispetto nei confronti di una preziosa testimonianza della Roma antica. Il furto di energia elettrica - ma anche di acqua corrente (per il gas invece gli abitanti facevano ricorso a maxi bombole, ne sono state trovate e messe in sicurezza oltre venti) - è al centro delle indagini dei vigili urbani che hanno individuato numerosi allacci abusivi ai contatori dei vicini: dai riscontri sembra che arrivasse una sola bolletta per otto abitazioni, ma gli accertamenti sono ancora in corso.

gli interni delle ville dei casamonica 12

 

C' è infine il capitolo scarichi fognari: due in particolare, uno dietro la ferrovia (anche questo sotto l' acquedotto) e un altro accanto al vivaio confinante, sotto una struttura in cemento armato che sorregge una delle ville. Ha le mura rosso mattone, i tecnici l' hanno ribattezzata «numero quattro». Tirarla giù potrebbe non essere così semplice proprio per la presenza di piloni e travi in un punto dove il terreno sembra scivolare verso il basso. Ma oggi si ricomincia e si vedrà.

SALVINI E ZINGARETTI NELLA VILLA SEQUESTRATA AI CASAMONICA 6gli interni delle ville dei casamonica 7funerali vittorio casamonica 5gli interni delle ville dei casamonica 6gli interni delle ville dei casamonica 4gli interni delle ville della casamonica 7gli interni delle ville della casamonica 1gli interni delle ville della casamonica 10gli interni delle ville della casamonica 11gli interni delle ville della casamonica 12gli interni delle ville della casamonica 2gli interni delle ville della casamonica 3gli interni delle ville della casamonica 4gli interni delle ville della casamonica 5gli interni delle ville della casamonica 6gli interni delle ville dei casamonica 5gli interni delle ville della casamonica 9blitz contro i casamonicagli interni delle ville della casamonica 8gli interni delle ville dei casamonica 18la demolizione delle ville dei casamonica 20irruzione nelle villette dei casamonica gli agenti arrivano in autobus 3la demolizione delle ville dei casamonica 21irruzione nelle villette dei casamonica gli agenti arrivano in autobus 4irruzione nelle villette dei casamonica gli agenti arrivano in autobus 5gli interni delle ville dei casamonica 2gli interni delle ville dei casamonica 1blitz contro i casamonica 1la culla d'oro del piccolo casamonicacasamonica - aggressione a una disabile in una bar in zona romaninaLA VILLA CONFISCATA AI CASAMONICAARRESTO DI ANTONIO CASAMONICAI DUE CASAMONICA E L AGGRESSIONE A UNA DISABILE IN UN BARnello trocchia e la troupe di nemo aggrediti dai casamonica durante l arresto 1VITTORIO CASAMONICAFERRARI E FIORI AL FUNERALE CASAMONICAmessa per vittorio casamonica 26ELICOTTERO PETALI ROSA FUNERALE CASAMONICA 1funerali vittorio casamonica 1messa per vittorio casamonica 11funerali vittorio casamonica 10funerali vittorio casamonica 11funerali vittorio casamonica 4funerali vittorio casamonica 2funerali vittorio casamonica 7funerali vittorio casamonica 3ARRESTO DI ANTONIO CASAMONICA

 

gli interni delle ville dei casamonica 13gli interni delle ville dei casamonica 3messa per vittorio casamonica 15

Ultimi Dagoreport

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....