DONNA AL VOLANTE… SCAZZO COSTANTE – I TASSISTI DELLA CALIFORNIA PROTESTANO CONTRO UBER, CHE HA LANCIATO UNA FUNZIONALITÀ CHE PERMETTE ALLE TASSISTE DI SCEGLIERE SOLO CLIENTI DONNE, E VICEVERSA: L’OPZIONE SAREBBE “DISCRIMINATORIA” E FAVORIREBBE LE COLLEGHE DONNE – L’INIZIATIVA È STATA LANCIATA PER FAR SENTIRE AL SICURO LE AUTISTE E LE DONNE DA AGGRESSIONI E MOLESTIE DURANTE LE CORSE, MA IN REALTÀ È UNA PARACULATA DELLA PIATTAFORMA PER...
Estratto dell’articolo di Roberta Brodini per www.open.online
Più sicurezza per i viaggi in Uber per le donne, siano queste tassiste o passeggere. È questo il mantra che ha spinto Uber ha testare con un progetto pilota una nuova funzionalità, estesa ufficialmente a partire da ieri in città come New York, Philadelphia e Washington DC, oltre che in altre città in tutto il mondo.
La nuova funzionalità prevede la possibilità per le donne che guidano o prenotano i taxi di scegliere passeggere o autiste del loro stesso sesso. Non sono mancate, però, le proteste da parte di alcuni tassisti di San Francisco: la nuova funzionalità costituirebbe per loro una discriminazione di genere, che favorirebbe le colleghe donne. […]
UBER E LA CAMPAGNA WOMEN PREFERENCES
[…] Le opzioni disponibili, fa sapere la piattaforma, saranno: richiedere una corsa su richiesta, selezionando “Autiste Donne” al momento della prenotazione, prenotare in anticipo un viaggio con un’autista donna o selezionare come impostazione di default l’opzione «imposta la preferenza per una donna al volante», anche se in questo caso l’app riferisce di non poter garantire la copertura completa del servizio, essendo soggetto a disponibilità. […]
UBER E SICUREZZA
Sarebbero oltre duemila le cause legali che vedono impegnata Uber a difendersi dalle accuse di passeggere o guidatrici che denunciano aggressioni, molestie verbali o attenzioni disturbanti, soprattutto durante le corse notturne. […]
AUTISTI UOMINI CONTRO WOMEN PREFERENCES
Ma la nuova opzione messa a disposizione dell’utenza femminile non sarebbe stata vista di buon occhio dagli autisti Uber in California, che hanno accusato l’azienda di violare la legislazione dello Stato. Nello specifico, si tratterebbe dell’Unruh Act, una legge della California del 1959 che vieta a tutte le attività commerciali di discriminare le persone sulla base, tra gli altri, di criteri come età, razza, sesso, religione, orientamento sessuale e disabilità. […]
UBER, TRA TUTELA DELLE DONNE E AUTOTUTELA
Non sarebbe solo un interesse a difendere le donne e la loro incolumità a muovere le decisioni di Uber. La BBC riporta infatti che il mese scorso un tribunale statunitense aveva ordinato a Uber di pagare 8,5 milioni di dollari a una donna che sosteneva di essere stata violentata da un tassista di Uber.
Il timore è quindi che, sulla scia di questa prima condanna, possano essere portati in tribunale nuovi casi, finora taciuti. Uber, dal canto suo, ha annunciato di voler fare ricorso contro il verdetto. Non sostiene infatti di poter essere considerata responsabile per gli atti commessi dagli autisti che utilizzano la sua piattaforma. I tassisti, infatti, verrebbero controllati in fase di registrazione con una verifica dei loro precedenti penali, ma andrebbero poi, secondo l’azienda di San Francisco, considerati lavoratori autonomi. […]



