gaia von freymann pietro genovese camilla romagnoli

“IL CORPO DI GAIA È STATO TRASCINATO PER 15 METRI” – PER I LEGALI DI PIETRO GENOVESE SI TRATTA DELLA PROVA CHE LE DUE 16ENNI HANNO ATTRAVERSATO COL SEMAFORO ROSSO LONTANE DALLE STRISCE, MENTRE PER GLI AVVOCATI DELLE FAMIGLIE SIGNIFICA CHE GAIA E CAMILLA HANNO ATTRAVERSATO SULLE STRISCE COL SEMAFORO VERDE - ATTESA VENERDI’ LA SENTENZA, GENOVESE RISCHIA 5 ANNI DI CARCERE…

Giulio De Santis per il “Corriere della Sera - Edizione Roma”

 

camilla romagnoli gaia von freymann 1

Il cadavere di Gaia è stato investito e trascinato per quindici metri in avanti rispetto a quello di Camilla. Lo spostamento, avvenuto dopo l' impatto mortale, è stato fatto da una macchina diversa (e ignota) oppure dall' auto guidata da Pietro Genovese la notte dell' impatto mortale del 22 dicembre del 2019 su corso Francia. La circostanza è emersa nelle consulenze della difesa del 21enne figlio del regista, Paolo Genovese, e delle parti civili rappresentate dalle famiglie delle sedicenni rimaste uccise nell' incidente.

 

Entrambe le relazioni sono state depositate dopo la consulenza finale dell' accusa, dove invece lo spostamento di Gaia non è esaminato perché non rilevato dal medico legale della procura.

il video del semaforo di corso francia 2

 

Lo spostamento è, pertanto, un fatto considerato certo almeno per difesa e parti civili.

Che, però, danno interpretazioni contrapposte al trascinamento di Gaia in merito alla dinamica dell' incidente per cui Pietro Genovese rischia 5 anni di carcere con l' accusa di duplice omicidio stradale, aggravato dal tasso alcolico quasi tre volte superiore al limite riscontrato nel sangue del ragazzo e dalla velocità di 90 chilometri orari, quasi doppia rispetto ai limiti previsti su corso Francia.

 

Questa è la ricostruzione dei difensori di Genovese, gli avvocati Franco Coppi e Gianluca Tognozzi: lo spostamento in avanti di Gaia compiuto dall' auto di Genovese o da un' altra macchina dopo l' impatto con la Renault guidata dal ventunenne - rilevato dal medico legale Fabio Marinelli, nominato dal ragazzo - conferma «l' inevitabilità dell' urto» lontano dalle strisce pedonali, mentre le due giovani attraversano con il semaforo per loro rosso, come scrive il consulente di parte, Marco Marcon.

corso francia gaia camilla

 

Per cui Genovese avrebbe tenuto una velocità media di circa 70 chilometri orari. Diversa la spiegazione dei legali delle famiglie di Gaia e Camilla, gli avvocati Giulia Bongiorno, Franco Moretti, Cesare e Roberta Piraino: il trascinamento del corpo di Gaia dimostra che le ragazze sono state investite sulle strisce pedonali, passando con il semaforo per loro verde.

 

la macchina di pietro genovese

La conclusione si fonda sull' assunto che Genovese colpisce Gaia e Camilla alla velocità di 90 chilometri orari, come per altro stabilito dalla consulenza del pm. A quest' andatura, secondo le modalità di calcolo applicate anche dall' accusa, un corpo termina a circa 50 metri di distanza dal punto d' investimento.

 

Secondo le parti civili, Gaia e Camilla attraversano sulle strisce pedonali, vengono colpite dall' auto di Genovese e sbalzate una accanto all' altra a 50 metri di distanza, poi passa una seconda macchina e trascina in avanti il cadavere di Gaia, come accertato da Fabrizio Ciprani, medico legale della Polizia scelto dalle parti civili. A conferma di questa ricostruzione, ci sarebbe il ritrovamento della targa della Renault di Genovese sulle strisce pedonali.

 

Gaia Von Freymann , una delle due sedicenni morte a corso francia

Se l' ingegner Mario Scipione, consulente dell' accusa, avesse redatto la relazione considerando il trascinamento di Gaia, avrebbe cambiato conclusioni? Scrive Scipione: «Si esclude l' investimento sulle strisce pedonali di Gaia senza alcuna interazione con altri veicoli». La sentenza è prevista il 30 ottobre.

gaia von freymann 2camilla romagnolifranco coppi difende pietro genovese 1Supereroi Paolo GenovesePAOLO GENOVESEPAOLO GENOVESEPIETRO GENOVESEpietro genovesefunerali gaia e camillagaia von freymanngaia von freymann 1

Ultimi Dagoreport

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?