mohammad hannoun

"IL DENARO E' FINITO ANCHE AI PARENTI DEI KAMIKAZE" - ECCO A CHI ANDAVANO I SOLDI DI HANNOUN, L’IMAM DI GENOVA ARRESTATO CON L’ACCUSA DI AVER FINANZIATO HAMAS - ANCORA DA INDIVIDUARE I FIANCHEGGIATORI DELLA CELLULA E CHI ORGANIZZAVA CON HANNOUN I TRASFERIMENTI DI SOLDI PER HAMAS SU CAMION CARICHI DI AIUTI UMANITARI – NELLE PERQUISIZIONI TROVATO PIÙ DI UN MILIONE DI EURO IN CONTANTI – I BONIFICI DALLE "CAUSALI FASULLE" E I CONTATTI CON GIORNALISTI E EX PARLAMENTARI - UNO DEI PUNTI CENTRALI DELL'INDAGINE RIGUARDA L'UTILIZZABILITÀ DI ATTI PROVENIENTI DALL'INTELLIGENCE ISRAELIANA...

CELLULA DI HAMAS IN ITALIA, IL «VIAGGIO» DEL DENARO: AI PARENTI DEI KAMIKAZE O NEI CAMION CON GLI AIUTI DESTINATI A GAZA

Estratto dell'articolo di Rinaldo Frignani per il “Corriere della Sera”

 

operazione domino sui fondi ad hamas

Un flusso di denaro proveniente dalle tre società di beneficenza italiane che passando da associazioni turche era destinato ad altre 19 palestinesi (fuorilegge per Tel Aviv) presenti a Gaza, Hebron, Ramallah e Betlemme «appartenenti, controllate o comunque collegate ad Hamas», non solo per «contribuire consapevolmente all’attività dell’organizzazione terroristica nella componente civile e in quella militare».

 

Oltre che assistere gli orfani, uno degli scopi per cui sono stati utilizzati i soldi delle donazioni era indirettamente anche «provvedere al sostentamento dei familiari di persone coinvolte in attentati terroristici o di detenuti per reati terroristici, rafforzando così l’intento di un numero indeterminato di componenti di Hamas di aderire alla strategia terroristica e al programma criminoso del gruppo, anche compiendo attentati suicidi».

BEPPE SALA MATTEO LEPORE E SILVIA SALIS ASCOLTANO MOHAMMAD HANNOUN ALLA MANIFESTAZIONE PRO-PAL DI GENOVA

 

È il gip genovese Silvia Carpanini a scriverlo a chiare lettere nell’ordinanza che ha smantellato quella che, da chi indaga, viene considerata la cellula italiana del Movimento di resistenza islamica, guidata dall’imam di Genova Mohammad Hannoun, ora in carcere. Fra domani e mercoledì sarà sottoposto all’interrogatorio di garanzia insieme con gli altri sei arrestati.

 

Per i due latitanti invece sarà chiesta una rogatoria internazionale. Quello dell’aiuto ai parenti dei kamikaze è un altro aspetto inquietante dell’inchiesta della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, insieme con la corsa degli ultimi mesi a far sparire qualsiasi riferimento ai soldi trasferiti a Gaza.

 

«Ho cancellato tutto», diceva intercettato nel giugno scorso Abu Falastine, soprannome di Ra’Ed Hussny Mousa Dawoud, a capo della Cupola d’Oro di Milano, che definiva la strage in Israele del 7 ottobre 2023 «l’inizio della nostra liberazione». «I vecchi file tutti cancellati — assicurava a un sodale —, tutte le ricevute cancellate. Ovviamente ho tenuto una copia e l’ho messa in un hard disk e l’ho lasciata da un amico di fiducia».

mohammad hannoun con il capo di hamas ismail haniyeh

 

Chi sia, questo è tuttora un mistero, ma le indagini non sono concluse. Anzi. Da individuare ci sono i fiancheggiatori della cellula, chi organizzava con Hannoun i trasferimenti di soldi per Hamas, in un caso anche per Hezbollah, su camion carichi di aiuti umanitari. Anche questi collegati a manifestazioni organizzate in Italia. Pure in chiesa: il 22 febbraio 2024 a San Lorenzo in Lucina, nel centro di Roma, l’iniziativa «Il convoglio della pace per Gaza».

 

L’imam definiva su Facebook il testimonial Modestino Preziosi «garante» dell’iban e dell’iniziativa. Sempre l’anno scorso un contatto di Hannoun gli rivelò di aver approntato dieci veicoli con 3-4 borse piene di dollari, precisando che ormai a Gaza «nessuno vuole più farina, perché ce n’è in abbondanza».

CORTEO PRO-PAL DOPO L ARRESTO DI MOHAMMAD HANNOUN

 

Polizia e Guardia di Finanza hanno ricostruito il giro milionario di «zakat» — non solo un semplice atto di carità per i musulmani, bensì un vero e proprio impegno ad aiutare il prossimo meno fortunato — destinato almeno per il 71% del totale a finanziare invece le attività militari di Hamas. Per l’accusa dunque anche in sostegno alle famiglie di chi ha compiuto attentati suicidi.

 

Ipotesi tuttavia rigettata dal gip nel 2006. Tre anni prima, ribadisce però il giudice di oggi, proprio Hannoun era in rapporti con persone vicine alla Fondazione Al Aqsa di Aachen, in Germania, illegale per i suoi collegamenti con Hamas e per «il ritenuto finanziamento a famiglie di terroristi» morti.

 

(…)

 

mohammad hannoun a laria che tira.

 

I BONIFICI CAMUFFATI DI HANNOUN "ADOZIONI A DISTANZA E VIVERI" TROVATO UN MILIONE IN CONTANTI

 

Giuliano Foschini e Marco Preve per “la Repubblica”

 

 

Più di un milione di euro in contanti, nascosti negli sgabuzzini, tra pacchi di pasta o nei vasi sparsi per casa. Computer murati dentro un'intercapedine ricavata in una parete di cartongesso; chiavette Usb, una bandiera di Hamas e materiale informativo. È il bilancio delle 17 perquisizioni eseguite da Digos e Guardia di Finanza subito dopo il blitz sull'inchiesta genovese sui finanziamenti a Hamas.

 

Una ventina i nuovi indagati di un'indagine tutt'altro che finita: dal materiale sequestrato stanno emergendo conferme e nuovi fronti. Tra questi anche contatti con figure italiane — giornalisti, ex parlamentari, mondo dell'associazionismo — che, secondo gli inquirenti, non sarebbero state consapevoli del reale utilizzo del denaro raccolto da Mohammad Hannoun, presidente dell'Associazione dei Palestinesi in Italia e, per l'accusa, vertice della cellula italiana di Hamas.

david parenzo vs mohammad hannoun a laria che tira

 

La raccolta tra i fedeli Ecco perché gli investigatori non sono stati sorpresi nel trovare oltre un milione di euro nelle varie sedi dell'Abspp. Dalla ricostruzione investigativa, la raccolta delle "sovvenzioni", la zakat, avveniva soprattutto in occasione di eventi religiosi. Veniva versata, si legge nell'ordinanza della gip del tribunale di Genova Silvia Carpanini, «nei luoghi di preghiera, nelle moschee e durante manifestazioni che vedono la partecipazione di un grande numero di fedeli».

 

mohammad hannoun a laria che tira

Un ruolo centrale è attribuito alle visite di predicatori autorevoli, i cosiddetti sceicchi. Il denaro raccolto veniva poi trasferito alle sedi, spesso in contanti. Le intercettazioni documentano consegne periodiche di somme rilevanti, portate da referenti locali alla sede milanese dell'associazione o scambiate in luoghi concordati, come i caselli autostradali. La Finanza sta verificando anche se una parte di quei fondi sia rimasta in Italia e sia stata utilizzata per investimenti, anche immobiliari, a favore dell'associazione.

 

mohammad hannoun a laria che tira 2

I destinatari mascherati Quei soldi partivano poi dall'Italia verso la Palestina. Talvolta con viaggi di "spalloni" attraverso la Turchia — il fatto che Hannoun avesse un passaporto turco è considerato un elemento di rilievo — oppure con bonifici dalle causali fasulle. Il gip si sofferma, per esempio, sulle decine di migliaia di euro partite per «adozione a distanza orfani».

 

Formalmente contributi per il mantenimento economico di minori rimasti senza genitori. Negli atti, tuttavia, si evidenzia che i bonifici erano diretti a entità palestinesi collegate a strutture o riconducibili ad Hamas. Quei soldi — secondo l'Antiterrorismo — non servivano insomma ad aiutare i bambini, ma ad armarli. Pacchi di cibo e pasti caldi Altre causali ricorrenti sono «pacchi viveri» e «pasti caldi». In base agli atti, indicano la fornitura di generi alimentari alla popolazione.

 

 

greta thunberg con mohammad hannoun

L'ex ministro latitante D'altronde, «la qualità dei rapporti» di Hannoun è più volte richiamata nelle informative della polizia giudiziaria. Prova ne sia che un mandato di arresto è stato spiccato per Osama Alisawi, 59 anni, già ministro dei trasporti del governo Hamas a Gaza sotto la presidenza di Ismail Haniyeh, ucciso in Iran nel luglio 2024 dagli israeliani.

 

È latitante perché si trova a Gaza, dove è da anni ricercato dall'Idf e proprio per questo «accende il telefono solo tre minuti al giorno». All'appello manca anche Abdu Saleh, il referente turco del gruppo di Hannoun, per come lo ha disegnato la procura antiterrorismo. Il profilo principale è però sicuramente quello di Alisawi. (…)

 

mohammad hannoun a laria che tira 2

Mi ha detto "come è possibile che abbiate effettuato la distribuzione di medicinali da noi al nord senza che me lo diceste?!"». Per la procura è anche la conferma che tra ala militare e civile non c'è distinzione. Nel 2016 parla con Hannoun della morte di sette miliziani di Hamas uccisi dal crollo di un tunnel sotterraneo:

 

«Gaza offre il meglio della sua gioventù… i sette astri (martiri o eroi caduti) non sono il primo sacrificio e non saranno l'ultimo, ma sono parte di un sistema che inizia con la parola e non finisce con i tunnel e i missili».

 

alessandro di battista con mohammad hannoun

L'utilizzabilità degli atti israeliani Alle certezze degli inquirenti fanno da contraltare le prime dichiarazioni dei tre avvocati di Hannoun, Dario Rossi, Emanuele Tambuscio e Fabio Sommovigo, che riguardano uno degli aspetti centrali dell'indagine: l'utilizzabilità di atti provenienti dall'intelligence israeliana:

 

«L'impostazione accusatoria è costruita su elementi probatori e valutazioni, anche giuridiche, di fonte israeliana, senza che sia possibile un reale e approfondito controllo su contenuti e rispetto dei principi costituzionali, convenzionali e codicistici di formazione della prova.

 

Il rischio piuttosto evidente è che azioni concrete di solidarietà alla popolazione palestinese martoriata siano di per ciò solo interpretate come azioni di sostegno, o addirittura di partecipazione, ad attività terroristiche, ammesso che tale qualificazione possa ritenersi, e in che misura, corretta».

 

Laura Boldrini con Mohammad Hannounalessandro di battista con mohammad hannoun mohammad hannoun a laria che tira mohammad hannoun 2mohammad hannoun 3mohammad hannoun 4mohammad hannoun 5mohammad hannoun e marco furfaro

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO