coronavirus caos controlli stazioni mosca

IN FILA ZITTI E MOSCA – CAOS NELLA METRO DELLA CAPITALE RUSSA DOVE DA OGGI ENTRANO IN VIGORE I PERMESSI DIGITALI: IL SISTEMA DOVEVA CONSENTIRE DI FARE I CONTROLLI SUI DOCUMENTI IN BREVE TEMPO, MA LA SOLUZIONE SI È RIVELATA UN DISASTRO EPIDEMIOLOGICO CON CENTINAIA DI PERSONE CHE ATTENDEVANO ACCALCATE LE VERIFICHE DELLA POLIZIA… - VIDEO

DAGONEWS

 

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Meno male che sono stati introdotti i permessi digitali. Caos nelle stazioni di Mosca dove lunghe file si sono formate per consentire alla polizia di visionare i permessi dei pendolari per potersi muovere durante il lockdown. Peccato che fosse stato annunciato che il sistema dei controlli dei permessi sarebbe stato completamente digitale, ma dalle lunghissime file che si sono formate  dentro e fuori le stazioni qualcosa non sta funzionando già al primo giorno di introduzione dello “smart system”.

 

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Come raccontano i pendolari gli agenti di polizia controllano i permessi e i documenti in tutte le stazioni di Mosca, ma il sistema non ha nulla di digitale visto che gli agenti visionano uno per uno i documenti e devono inserire il codice a barre su un tablet. E la distanza sociale? Date un’occhiata a queste immagini e rispondetevi da soli. Intanto nel Paese cresce la paura del numero dei contagi che sono in continua crescita: secondo i numeri ufficiali ci sono oltre 24mila casi e 198 morti.

 

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Da “Adnkronos”

 

Il sindaco è stato costretto a intervenire per chiedere alla polizia di organizzare i controlli in modo da assicurare che non si formino più assembramenti. E ha anticipato l'introduzione in futuro di sistemi automatici per la lettura dei pass. I permessi, un codice a barre che i cittadini devono scaricare da un apposito sito per ogni spostamento, sono richiesti sia che si usino i mezzi pubblici che le auto private o i taxi. 

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Lungo diverse strade si sono formati imbottigliamenti di auto sempre a causa dei controlli.  In alcuni casi, l'attesa per il controllo, a una fermata della metropolitana, ha raggiunto un'ora. Lunedì sono stati emessi 3,2 milioni di permessi e sono state respinte 900mila richieste. In Russia questo mese possono lavorare solo le persone che svolgono professioni considerate essenziali.  

 

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