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NEL CASO GARLASCO È INIZIATA LA GUERRA DELLE TRACCE – L’INCIDENTE PROBATORIO SUI REPERTI DELLA VILLETTA DOVE FU UCCISA 18 ANNI FA CHIARA POGGI S’È TRASFORMATO IN UNO SCONTRO DI TECNICISMI TRA I PERITI E I LEGALI – NON È STATO TROVATO SANGUE SULLE IMPRONTE REPERTATE, COMPRESA QUELLA CHE È STATA ATTRIBUITA AD ANDREA SEMPIO, INDAGATO NELLA NUOVA INCHIESTA – LA TRACCIA “NUMERO 10” SULLA PORTA D’INGRESSO VERRÀ RIESAMINATA CON UNA TECNICA DIVERSA – IL LAVORO PER I PERITI SI COMPLICA: TROVARE EVENTUALI RESTI DI DNA “INTRAPPOLATI” NELLA PARTE “COLLOSA“ DELLE FASCETTE USATE PER CONSERVARE LE IMPRONTE È QUASI IMPOSSIBILE – DOMANI SARÀ ANALIZZATA LA SPAZZATURA…

1. DELITTO DI GARLASCO, SCONTRO TRA PERITI E LEGALI: «IMPRONTE SENZA SANGUE»

Estratto dell’articolo di Pierpaolo Lio e Alfio Sciacca per il “Corriere della Sera”

 

ANDREA SEMPIO

Fin dall’apertura dal primo scatolone, spunta la sorpresa. Anche se poi potrebbe cambiare poco. L’incidente probatorio su alcuni reperti della villetta di via Pascoli dove fu uccisa 18 anni fa Chiara Poggi s’è trasformata subito in uno scontro di tecnicismi.

 

Mentre passano le ore — alla fine saranno nove — dal quarto piano della questura di Milano, dove ci sono i laboratori della Scientifica, iniziano a filtrare le prime voci.

 

«Non ci sono le para-adesive, le impronte sono su fogli di acetato». Per alcuni, sembra che sia diverso il supporto, non il risultato. Almeno per quel che serve agli accertamenti da svolgere.

 

E cioé cercare eventuali tracce di Dna «intrappolati» nella parte «collosa» delle fascette usate per repertare le impronte. Anche se, per altri, il materiale avrebbe una minor capacità di conservazione e sarebbe in condizioni non ottimali.

 

DELITTO DI GARLASCO - IMPRONTA ATTRIBUITA AD ANDREA SEMPIO

Quel che esce dalle stanze di via Fatebenefratelli è solo un assaggio di quanto avviene all’interno. Dove legali e consulenti delle parti — del condannato Alberto Stasi, dell’indagato Andrea Sempio, della famiglia della vittima, oltre a quelli della procura di Pavia — non si risparmiano nelle schermaglie tecniche durante le operazioni dei periti […]

 

A fine giornata, solo metà dei 34 fogli con impresse le impronte — tutte prima fotografate ad alta definizione per conservare le tracce — saranno stati esaminati alla ricerca di sangue, primo di una serie di accertamenti.

 

Ventiquattro campionamenti fatti su 17 fascette senza che mai l’«Obti test» (usato per verificare la presenza di sangue) abbia dato risultato positivo.

 

E di sangue umano sarebbe priva anche quell’«impronta 10», definita «sporca», rintracciata nei sopralluoghi successivi al delitto sul lato interno della porta d’ingresso di casa Poggi, e per questo considerata potenzialmente un segno lasciato dall’assassino. Solo per questa «papillare» l’esame sarà però approfondito in laboratorio e ripetuto con un tampone più «carico».

 

DELITTO DI GARLASCO - COMPARAZIONE DELL IMPRONTA ATTRIBUITA AD ANDREA SEMPIO

Da ogni fascetta sono stati raccolti due campioni: uno servirà alle analisi genetiche per cercare residui di materiale biologico, sul residuo è stato eseguito invece l’«Obti test» per il sangue.

 

Domani, quando gli esperti si riuniranno di nuovo, si proseguirà anche con le impronte non verificate ieri. Tra i reperti su cui si lavorerà non ci sarà la «papillare 33», individuata vicino al corpo di Chiara e attribuita dalla procura a Sempio: non era previsto che tra i reperti da studiare ci fosse l’intonaco «grattato» dalla parete, e di fatti quella porzione di gesso non c’era. Quel reperto finora non si trova, né si è scovato un verbale che ne accerti la distruzione o il fatto che sia stato interamente consumato negli esami fatti all’epoca.

 

[…]

 

andrea sempio

Sarà probabilmente l’ultimo capitolo dell’incidente probatorio, invece, l’analisi delle tracce di Dna trovate sulle unghie di Chiara e la loro comparazione con il tampone salivare prelevato a marzo a Sempio. Due tracce di Dna di cui una di «ignoto» mentre l’altra, per i consulenti della procura di Pavia, ha già dato un match positivo con il materiale genetico dell’allora 19enne, amico di Marco Poggi, fratello della vittima. L’elemento che ha riaperto il caso per l’inchiesta «alternativa» sul giallo di Garlasco.

 

2. PERIZIA DI GARLASCO L 'IMPRONTA SULLA PORTA RISULTA SENZA SANGUE

Estratto dell’articolo di Massimo Pisa per “la Repubblica”

 

andrea sempio

Battaglia aspra, sulla forma prima che sui contenuti. Duelli con toni di voce nient'affatto sussurrati, sguardi in tralice, telefonate concitate e ricerche trafelate. Contestazioni ai limiti dell'ostruzionismo sui verbali di sequestro e di consegna dell'epoca della prima indagine, sulla catena di conservazione dei reperti catalogati all'epoca dai carabinieri del Ris di Parma e della compagnia di Vigevano, sul loro utilizzo a livello processuale.

 

Tanto che la prima giornata di incidente probatorio, quello sul delitto di Garlasco fissato a Milano nei laboratori della Polizia scientifica, termina dopo nove ore di schermaglie tra avvocati e consulenti, sotto gli occhi del procuratore aggiunto Stefano Civardi. Sul chilometrico verbale delle operazioni effettuate restano risultati parzialissimi, quelli che la genetista Denise Albani e il dattiloscopista Domenico Marchigiani riescono a distillare slalomeggiando tra le obiezioni.

 

angela taccia andrea sempio 2

I periti nominati dal gip di Pavia, Daniela Garlaschelli, riescono a passare a un primo setaccio appena un terzo degli elementi sul loro tavolo, e cioè diciassette adesivi dattiloscopici sui trentaquattro contenuti nello scatolone prelevato giovedì scorso negli uffici del Nucleo investigativo dei carabinieri.

 

Si tratta di pellicole scure acetate, quelle su cui erano state riversate le tracce prelevate con le fascette para-adesive. Al primo obt test sui tamponi residui, l'analisi rapida per rivelare tracce di sangue non visibili a occhio nudo, le pellicole sono tutte negative.

 

Compresa quella dell'impronta 10, impressa sulla porta della villetta di via Pascoli: su quest'ultima, la più significativa secondo gli inquirenti, verrà fatto un supplemento d'indagine con un procedimento che prevede il riscaldamento del campione a 37 gradi.

 

impronta di andrea sempio vicino al cadavere di chiara poggi

Si tornerà in laboratorio domani mattina, a partire dalle 10, per il secondo round. Sul menu, le altre diciassette pellicole e i resti della spazzatura di casa Poggi, repertati solamente il 16 aprile 2008 e cioè otto mesi dopo il massacro di Chiara Poggi. […]

 

[…]  È proprio Garofano, insieme ai due consulenti della famiglia Poggi (il genetista Marzio Capra e l'esperto di balistica Dario Redaelli), ad aprire le ostilità, richiedendo gli atti originali sulla spazzatura e minacciando di fare istanza per invalidare gli esami su quei reperti.

 

Quelle carte — un rapporto, quattro verbali, una relata di notifica e un album di quaranta foto — vengono alla fine rintracciati all'interno del faldone 4 delle indagini preliminari, un supplemento di ricerca che cava d'impaccio i periti. Ma è solo l'annuncio di una lunga estate di duelli al microscopio.

droni fuori dalla villetta di garlasco in cui fu uccisa chiara poggiSOPRALLUOGO DEI CARABINIERI DEL RIS ALLA VILLETTA DI GARLASCO DEI POGGI

LA SCENA DEL CRIMINE - CASA POGGI - GARLASCOandrea sempio a quarto grado 1impronta attribuita ad andrea sempio

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