sicilia in fiamme

INFERNO SICILIANO - GLI INCENDI FORSE APPICCATI DA SPECULATORI E CRIMINALI HANNO DEVASTATO L'ISOLA: BLOCCATE FERROVIE E AUTOSTRADE, CASE E SCUOLE EVACUATE - A MONREALE BAMBINI INTOSSICATI DAL FUMO IN UN ASILO (STANNO BENE)

Valentina Raffa per “il Giornale

 

sicilia in fiamme 2sicilia in fiamme 2

La Sicilia brucia. È un inferno. Dalla notte di mercoledì. Si contano decine e decine di incendi, alimentati dal forte vento di scirocco, che ha reso più difficile le operazioni di vigili del fuoco, protezione civile e forestali, e in alcuni casi impossibile l' utilizzo dei Canadair. Sono interessate Palermo, forse la più colpita, Agrigento, Trapani e Messina. Non hanno aiutato le alte temperature di ieri, che in alcune zone hanno superato i 40 gradi. Le fiamme hanno lambito abitazioni e locali pubblici.

 

A Monreale si è temuto per una trentina di alunni dell' asilo «Il Girasole», che hanno inalato del fumo. L' asilo è stato evacuato e i bimbi sono stati trasportati in ospedale. Stanno bene. A Poggio Maria (Cefalù) una ragazza è rimasta intrappolata nella sua villa, circondata dalle fiamme. Solo l' intervento di pompieri, forestali e volontari di protezione civile ha scongiurato il peggio.

scirocco e fiamme in provincia di palermoscirocco e fiamme in provincia di palermo

 

A Cefalù sono state sospese le attività ambulatoriali e i ricoveri programmati all' ospedale Giglio per via di un vasto incendio, garantite le urgenze e il pronto soccorso, dove decine di persone sono state curate per intossicazione da fumo. Chiusa l' A20 Palermo-Messina all' altezza degli svincoli di Buonfornello e Castelbuono. Le squadre di soccorritori sono intervenute nella galleria «Battaglia» invasa dal fumo.

 

Per precauzione sono stati evacuati l' hotel Costa Verde, ai margini dell' autostrada, e il residence a Mazzaforno. In serie difficoltà anche Bagheria. La prefettura di Palermo ha istituito un' unità di crisi. Bruciano Montepellegrino e le Madonie. Ettari ed ettari di macchia mediterranea sono andati distrutti e con essi la fauna con danni rilevanti all' ecosistema e possibile rischio di dissesto idro-geologico.

 

scirocco e fiamme in provincia di palermo   4scirocco e fiamme in provincia di palermo 4

A spaventare più dell' inferno di fiamme scatenatosi sull' isola è l' ipotesi che gli incendi possano essere dolosi. «Gli incendi non si creano da soli», dice il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio. Quella che negli ultimi anni è nota come «mafia dei boschi», che riguarda anche Calabria e Sardegna, avrebbe interessi troppo forti.

 

Che dietro agli incendi ci sarebbe la mano di speculatori e criminali sono convinti anche il governatore Rosario Crocetta e il presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, recentemente scampato a un agguato di mafia. «Non è casuale che questo drammatico scenario sia esploso - dice il presidente della Regione - alla vigilia della partenza del piano antincendio varato dalla Regione e quando era previsto lo Scirocco. È chiaramente un atto criminale».

scirocco e fiamme in provincia di palermo   1scirocco e fiamme in provincia di palermo 1

 

Così Antoci: «È già partita un' azione di repressione nei confronti degli ignobili individui che alimentano disastro e terrore. Adesso la priorità sarà assicurare alla giustizia coloro che regolarmente ogni anno appiccano il fuoco, distruggendo i terreni e mettendo a repentaglio la vita delle popolazioni locali: non daremo tregua ai piromani, sarà guerra spietata fin quando non verranno assicurati alla giustizia».

 

fiamme provincia palermofiamme provincia palermo

Secondo Legambiente le cause naturali che scatenano un incendio boschivo sono estremamente rare. I roghi, se non dipendono da irresponsabilità, sono quasi tutti dolosi, appiccati per radere al suolo la vegetazione. Perché? Secondo Legambiente «in parte si spiega con la tradizione agropastorale che considera il fuoco un mezzo per procurarsi nuovo pascolo o, nel caso dei contadini, per rigenerare la fertilità del terreno. Nel resto dei casi, l' incendio doloso si lega quasi sempre a interessi speculativi legati all' edilizia, ma non solo.

 

Rosario CrocettaRosario Crocetta

In alcune regioni il numero di incendi crea o conferma assunzioni di operai forestali precari. Non raramente ad accendere un rogo sono stati proprio coloro che erano pagati per spegnerlo. Già nel 2001 il Sisde denunciava la responsabilità degli stagionali in Sicilia, la pattuglia più folta con oltre 30mila addetti sui 68mila del totale nazionale».

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