dolcedo imperia crisi idrica ministro della salute tedesco karl lauterbach

PIÙ I CRUCCHI CI INSULTANO, PIU’ NOI CI FACCIAMO ZERBINI AL LORO PASSAGGIO – IN PIENA CRISI IDRICA NELLA PROVINCIA DI IMPERIA, IL PREFETTO VALERIO MASSIMO ROMEO HA ORDINATO DI INVIARE LE AUTOBOTTI A DOLCEDO, PER NON LASCIARE ALL'ASCIUTTO IL MINISTRO DELLA SALUTE TEDESCO KARL LAUTERBACH, CHE ERA LI’ IN VACANZA – PROPRIO QUEL MINISTRO CHE UN MESE FA AVEVA DETTO: "IL TURISMO IN ITALIA NON HA PIÙ FUTURO, FA TROPPO CALDO" – MENTRE LE AUTOBOTTI SONO STATE NEGATE AD ALTRI COMUNI…

Estratto dell'articolo di Claudio Donzella e  Maurizio Vezzaro per “La Stampa - edizione Imperia”

 

KARL LAUTERBACH A ROMA

Una fornitura idrica "su misura" – anche se poi ne ha beneficiato una parte del paese – con tanto di intervento del prefetto di Imperia in deroga alle regole da lui stesso richiamate, per il ministro della Salute tedesco Karl Lauterbach, in vacanza privata a Dolcedo, paese della val Prino nel medio entroterra imperiese tra i più colpiti dalla siccità che sta attanagliando il Ponente ligure.

 

Lo stesso Lauterbach che soltanto il mese scorso aveva innescato un mezzo incidente diplomatico tra Italia e Germania, sostenendo che «il turismo in Italia non ha futuro, fa troppo caldo».

 

DOLCEDO - PROVINCIA DI IMPERIA

Il caso […] non può che destare clamore in una provincia messa a dura prova dalla siccità, con le sorgenti montane dimezzate, paesi e frazioni in cui le vasche degli acquedotti sono riempite a stento da continui viaggi delle autobotti della società di gestione idrica Rivieracqua, o noleggiate dai singoli Comuni.

 

Per Kurt Lauterbach, esponente del Partito socialdemocratico (Spd), di professione medico epidemiologo, è stata fatta un'eccezione. Documentata dalla lettera, in risposta a una richiesta del sindaco di Dolcedo Giovanni Danio, inviata per conoscenza anche alla Protezione civile regionale, firmata dal prefetto di Imperia Valerio Massimo Romeo in data 10 agosto scorso.

 

«Si informa che questa Prefettura – si legge –, in ragione della carenza idrica ma anche in particolare per la presenza dall'11 al 15 agosto del ministro federale della Sanità tedesca professor Karl Wilhelm Lauterbach, ha autorizzato in via del tutto eccezionale e, compatibilmente con le preminenti esigenze del servizio, l'invio di autobotti dei vigili del fuoco, che come noto utilizzano acqua non potabile».

 

il ministro della salute tedesco Karl Lauterbach

E ancora: «Tuttavia si ritiene di rappresentare che, attesa la situazione emergenziale determinata dagli incendi che stanno interessando il territorio provinciale, non si può fornire assicurazione certa che, per il periodo richiesto, possano essere garantite le autobotti dei vigili del fuoco».

 

[…] La fornitura poi c'è stata, di acqua potabile (altrimenti non sarebbe possibile l'uso alimentare ma soltanto quello igienico-sanitario), trasportata sia da Rivieracqua che, con tre rifornimenti, dai vigili del fuoco e immessa nella vasca dell'acquedotto che serve la frazione di Rimbaudi, dove si trova la casa di amici di cui è stato ospite il ministro tedesco, accompagnato da due guardie della sicurezza.

 

il prefetto di imperia valerio massimo romeo

Il fatto è che lo stesso prefetto aveva in precedenza negato a priori le autobotti dei pompieri ai Comune di Vasia, sempre in val Prino, e di Chiusavecchia, in valle Impero, rilevando che «il Corpo non può essere distolto dai primari compiti d'istituto».

 

Concetto ribadito in una lettera del 22 agosto a tutti i sindaci e al presidente della Regione nonché commissario all'emergenza idrica in Liguria Giovanni Toti, sentenziando che «il rifornimento idrico non rientra tra le competenze dei vigili del fuoco». Una differenza di trattamento sulla quale ieri la prefettura, interpellata, ha preferito non rilasciare dichiarazioni.

 

[…]

 

LA COMUNICAZIONE DEL PREFETTO DI IMPERIA PER INVIARE AUTOBOTTI A DOLCEDO

A luglio Lauterbach aveva fatto parlare di sé per una serie di post sul suo profilo Twitter in cui a commento di sue varie tappe di vacanza in Italia – a Bologna, Siena, Montepulciano – durante la prima pesante ondata di afa africana, aveva scritto: «L'ondata di caldo qui è spettacolare, se le cose continuano così, queste destinazioni turistiche non avranno futuro. Usate le chiese come celle frigorifere, per offrire protezione». […]

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