javier zanetti ferdico

“GLI ULTRA’? NON FACEVANO NULLA DI MALE NEI CONFRONTI DEL CLUB” - JAVIER ZANETTI, ASCOLTATO DAGLI INVESTIGATORI CHE INDAGANO SULLE CURVE DI SAN SIRO, PRIMA HA MINIMIZZATO I SUOI CONTATTI CON I CAPI DELLE CURVE (“SONO DA 30 ANNI ALL'INTER E QUESTI RAPPORTI SONO UNA COSA "NORMALE") E POI HA NEGATO DI AVER AVVISATO IL CAPO ULTRA’ MARCO FERDICO DEL MONITORAGGIO DELLA POLIZIA SULLA CURVA INTERISTA DOPO L'OMICIDIO DEL LEADER STORICO DELLA NORD VITTORIO BOIOCCHI: "FERDICO L'HO VISTO UNA VOLTA, ME LO HANNO PRESENTATO IN UNA SITUAZIONE CONVIVIALE" - DI QUESTO “AVVISO” HA PARLATO FERDICO IN UNA TELEFONATA INTERCETTATA CON MARCO MATERAZZI

MARCELLO VIOLA IN TRIBUNA A TIFARE INTER CON BEPPE MAROTTA E JAVIER ZANETTI

ZANETTI, 'CAPO ULTRÀ MI ACCENNÒ LA QUESTIONE BIGLIETTI'

(di Igor Greganti e Francesca Brunati) (ANSA) - MILANO, 10 OTT - Faccia a faccia tra gli investigatori della Squadra mobile milanese, che indagano sulle curve di San Siro e sui traffici illeciti degli ultras, e il vicepresidente e storica bandiera dell'Inter Javier Zanetti, sentito come teste su presunte pressioni dei capi ultrà sul club nell'inchiesta che ha portato a 19 arresti dieci giorni fa. Indagine in cui è saltato, invece, un interrogatorio programmato nei giorni scorsi per Fedez, amico del leader della curva Sud milanista Luca Lucci.

 

JAVIER ZANETTI

L'audizione di Zanetti, in un ufficio di Polizia e durata circa due ore, si è tenuta dopo quella di mercoledì del tecnico interista Simone Inzaghi. Il capo ultrà Marco Ferdico (in carcere) - ha spiegato il numero due del club, a cui è stato chiesto conto di un'intercettazione tra lo stesso Ferdico e Inzaghi - "mi accennò la questione" biglietti, ossia quelli che voleva la curva (1500) per la finale di Champions del 2023. "Io ne parlai con la base della dirigenza, non con Marotta", ha aggiunto l'ex capitano, chiarendo che la "situazione" dei ticket, comunque, era già nota alla società e che lui non aveva "compiti esecutivi nel board".

ultra inter marco ferdico foto di klaus davi

 

Zanetti ha riferito di non aver subito mai pressioni, minacce, intimidazioni e che parlava con i capi curva, li vedeva quando andavano ad Appiano Gentile anche per sostenere la squadra o per dei video o altri appuntamenti, ma sempre in un clima "tranquillo". D'altronde lui "da 30 anni" è all'Inter e i rapporti con gli ultras sono una cosa "normale".

 

E loro non "facevano nulla di male" nei confronti del club. Ha negato, poi, di aver avvisato Ferdico di un monitoraggio della polizia sulla curva dopo l'omicidio del leader storico della Nord Vittorio Boiocchi. "Non è vero", ha risposto smentendo la presunta soffiata, quando gli è stata letta un'intercettazione in cui Ferdico parlava con Marco Materazzi. Ha detto anche di aver incontrato Antonio Bellocco, nel direttivo della curva ma anche 'ndranghetista e ucciso il 4 settembre.

javier zanetti

 

"L'ho visto una volta, me lo hanno presentato altri della curva, in una situazione conviviale", ha chiarito. Intanto, il ct della Nazionale Luciano Spalletti è intervenuto sulle telefonate tra gli ultrà e Inzaghi. "A me non è mai capitato che qualcuno mi chiamasse per queste cose e in caso so riattaccare", è stato il suo commento.

 

E ha aggiunto: "L'ho trovata una cosa molto nuova e che mi ha sorpreso". Sul fronte dell'indagine, poi, per sabato scorso era stato programmato un interrogatorio di Fedez, anche se non con un invito a comparire. Pare l'avesse chiesto lo stesso cantante. Interrogatorio che, dopo un dialogo tra i pm e i legali del rapper, è stato annullato. Stando a quanto riferito, la scelta di non ascoltarlo da parte della Procura non sarebbe stata legata al fatto che Fedez avesse deciso di non rispondere, ma sarebbero sopraggiunte ulteriori esigenze investigative e c'è stato alla fine un accordo tra pm e difesa.

 

ultra inter antonio bellocco e marco ferdico

Un interrogatorio in questa fase pare dunque che non si farà più. I legali di Fedez, gli avvocati Andrea Pietrolucci e Gabriele Minniti, hanno precisato che non è mai pervenuta una convocazione da parte dei pm. Fedez avrebbe dovuto essere sentito con l'assistenza di un avvocato, perché è indagato nel procedimento connesso sulla rissa in discoteca di aprile e sul successivo pestaggio del personal trainer Cristiano Iovino, a cui avrebbe preso parte, tra gli altri, Christian Rosiello, bodyguard del cantante e ultrà rossonero finito in carcere, assieme ad Islam Hagag, anche lui vicino a Fedez. Così come Luca Lucci, il capo ultrà della Sud milanista, anche lui arrestato e più volte intercettato in dialoghi con l'ex di Chiara Ferragni.

papa francesco bergoglio con javier zanetti

 

Dalle carte sono venuti a galla, poi, "incontri" tra il rapper, che da una decina di giorni non sta più postando storie su Instagram, e Lucci e una serie di dialoghi nei quali, tra le altre cose, il primo chiedeva un "intervento" del secondo "per avere la possibilità di somministrare" una bevanda sponsorizzata "all'interno dello stadio Meazza". Gli investigatori nei prossimi giorni dovrebbero ascoltare, sempre come persona informata sui fatti, anche il capitano del Milan Davide Calabria, il quale, stando agli atti, nel febbraio 2023 avrebbe incontrato Lucci in un bar a Cologno Monzese.

 

ZANETTI DAVANTI AI PM, SALTA L'INTERROGATORIO DI FEDEZ

marco ferdico

(di Igor Greganti e Francesca Brunati) (ANSA) - MILANO, 10 OTT - Faccia a faccia oggi tra gli investigatori della Squadra mobile milanese, che indagano sulle curve di San Siro e sui traffici illeciti degli ultras, e il vicepresidente e storica bandiera dell'Inter Javier Zanetti, sentito come teste su presunte pressioni dei capi ultrà sul club nell'inchiesta che ha portato a 19 arresti dieci giorni fa. Indagine in cui è saltato, invece, un interrogatorio programmato nei giorni scorsi per Fedez, amico del leader della curva Sud milanista Luca Lucci.

 

VITTORIO BOIOCCHI FRANCO CARAVITA

L'audizione di Zanetti, che ha risposto a tutte le domande in un ufficio di Polizia, si è tenuta dopo quella di mercoledì del tecnico interista Simone Inzaghi. In un'intercettazione del maggio 2023 tra Marco Ferdico e Marco Materazzi, ex difensore nerazzurro, è emerso che il primo, capo ultrà della Nord e ora in carcere, "avrebbe saputo da Zanetti", così sosteneva, che c'erano "funzionari di Polizia che stanno monitorando la curva...", dopo l'omicidio dell'ottobre 2022 di Vittorio Boiocchi, storico leader della Nord.

 

marco materazzi

Tra l'altro, anche nell'ormai nota telefonata tra l'allenatore Inzaghi e Ferdico di quel periodo veniva citato Zanetti, in relazione alla richiesta degli ultras di avere più biglietti per la finale di Champions dello scorso anno. "Parlo con Ferri, con Zanetti, con Marotta (...) gli dico...che ho parlato con te e che tanto avevi già parlato con Ferri e Zanetti ", rispondeva Inzaghi a Ferdico, il quale chiedeva che il club aumentasse la quota di ticket da assegnare alla curva per la trasferta di Istanbul.

 

Gli ultras ottennero, poi, i 1500 biglietti che volevano. Dopo aver ascoltato le istanze di Ferdico, Inzaghi, come ha messo a verbale nella sua deposizione, disse alla società che "c'era bisogno di qualche biglietto in più" per la finale, perché la squadra aveva bisogno di supporto e non si poteva permettere un altro sciopero del tifo. "Rappresentai - ha chiarito - alla società, alla dirigenza, ma non ricordo a chi, la richiesta di Ferdico".

IL BUTTAFUORI BLOCCA FEDEZ IN DISCOTECA PRIMA DEL PESTAGGIO DI CRISTIANO IOVINO

 

Poi, mandò un messaggio al capo ultrà scrivendogli "ho fatto quello che dovevo fare". Intanto, per sabato scorso era stato programmato un interrogatorio di Fedez anche se non formalmente con un invito a comparire. Interrogatorio che, dopo un dialogo tra i pm e i legali del rapper, è stato annullato. Stando a quanto riferito, la scelta di non ascoltarlo da parte della Procura non sarebbe stata legata al fatto che Fedez avesse deciso di non rispondere, ma sarebbero sopraggiunte ulteriori esigenze investigative e c'è stato alla fine un accordo tra pm e difesa.

 

Un interrogatorio in questa fase pare dunque che non si farà più. I legali di Fedez, gli avvocati Andrea Pietrolucci e Gabriele Minniti, hanno precisato che non è mai pervenuta una convocazione da parte dei pm. Fedez avrebbe dovuto essere sentito con l'assistenza di un avvocato, perché è indagato nel procedimento connesso sulla rissa in discoteca di aprile e sul successivo pestaggio del personal trainer Cristiano Iovino, a cui avrebbe preso parte, tra gli altri, Christian Rosiello, bodyguard del cantante e ultrà rossonero finito in carcere, assieme ad Islam Hagag, anche lui vicino a Fedez.

cristiano iovino

 

 Così come Luca Lucci, il capo ultrà della Sud milanista, anche lui arrestato e più volte intercettato in dialoghi con l'ex di Chiara Ferragni. La nota "aggressione" a Iovino, tra l'altro, viene contestata come uno degli episodi attribuiti alla presunta associazione per delinquere degli ultras milanisti.

 

Dalle carte sono venuti a galla, poi, "incontri" tra il rapper, che da una decina di giorni non sta più postando storie su Instagram, e Lucci e una serie di dialoghi nei quali, tra le altre cose, il primo chiedeva un "intervento" del secondo "per avere la possibilità di somministrare" una bevanda sponsorizzata "all'interno dello stadio Meazza". Gli investigatori già domani dovrebbero ascoltare, sempre come persona informata sui fatti, anche il capitano del Milan Davide Calabria, il quale, stando agli atti, nel febbraio 2023 avrebbe incontrato Lucci in un bar a Cologno Monzese.

Gianluca De Marino e luca lucciiovino fedez

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