tara gabrieletto chiara camerra pitbull

“IL CANE DI TARA HA SFIGURATO DI MIA FIGLIA. SE NON FOSSI INTERVENUTA L’AVREBBE UCCISA” – L’ACCUSA DELL’INFLUENCER CHIARA CAMERRA ALLA TRONISTA TARA GABRIELETTO, IL CUI PITBULL HA AGGREDITO LA FIGLIA DI APPENA UN ANNO DELLA CAMERRA DURANTE UN PRANZO A CASA NEL DICEMBRE DEL 2020 – “IL CANE LE AVEVA STRAPPATO MEZZA FACCIA, AVEVA TAGLI SULLA TESTA E SULLA FRONTE, IN QUELLE SETTIMANE DI EMERGENZA COVID ERO SEMPRE IN TERAPIA INTENSIVA DALLA BAMBINA E COSÌ SONO TRASCORSI I NOVANTA GIORNI PER POTER FARE QUERELA E UNA CAUSA PENALE. MA ORA..."

Andrea Pasqualetto per il “Corriere della Sera”

tara gabrieletto chiara camerra pitbull

 

Erano amiche per la pelle, Tara e Chiara. Cioè Tara Gabrieletto, uno dei volti storici del programma televisivo Uomini e Donne e del reality Temptation Island", e Chiara Camerra, influencer molto attiva nella diffusione di prodotti dietetici ma soprattutto mamma di un frugoletto tutto pepe di tre anni. La mattina del 19 dicembre 2020 succede un fatto che cambierà le loro vite. Tara, che si era lasciata da poco con il marito tronista Cristian Gallella, invita gli amici per una grigliata prenatalizia. C'è anche Chiara che va da lei la sera prima con la bambina di appena un anno.

chiara camerra 4

 

Sono tutti alle prese con il pranzo, Chiara dà il biberon alla bimba, si gira per prendere una tazzina, sente un ringhio, si rigira allarmata e vede qualcosa di agghiacciante: «Il cane aveva azzannato la faccia della bambina e la stava sbattendo in qua e in là come una bambola di pezza».

 

Urla, trambusto, paura. Davanti all'improvvisa confusione, il cane, un pitbull di 10 anni, uno dei tre di Tara, molla la presa. «Ma stava per saltarle addosso un'altra volta, se non fossi intervenuta l'avrebbe uccisa», non ha dubbi la madre. Fermato il pitbull, bisogna naturalmente soccorrere la piccola.

 

tara gabrieletto CON IL CANE

«Ho preso uno strofinaccio da cucina per fermare il sangue che usciva da tutte le parti, il cane le aveva strappato mezza faccia, aveva tagli sulla testa e sulla fronte, non so come ho fatto a non svenire perché io sono anche impressionabile... È prevalso l'istinto materno...Guardavo Tara e le dicevo ti prego svegliami da questo incubo».

 

Corsa in ospedale, trasferimento immediato in terapia intensiva e, nei giorni successivi, intervento combinato fra chirurghi maxillo-facciali, plastici ed oculisti. La bimba aveva ferite ovunque. Le foto che Chiara ci fa vedere sono raccapriccianti e impubblicabili. Fin qui, il fatto. Il resto è la storia di due amiche che prima sono come sorelle, poi sembrano unite nella causa per la piccola, infine si dividono e si fanno la guerra.

 

tara gabrieletto 1

«Tara mi ha dato il suo avvocato. Io in quelle settimane di emergenza Covid ero sempre in terapia intensiva dalla bambina e non avevo la testa per pensare ad altro. E così sono trascorsi i novanta giorni per poter fare querela e una causa penale». Chiara dice di essersi sentita presa in giro: «Ho così deciso di cambiare avvocato». Il nuovo legale, Giuseppe Acheampong, si è subito attivato: «Purtroppo abbiamo potuto procedere solo in via stragiudiziale nei confronti dell'assicurazione, essendo il cane coperto da una polizza. Diciamo che è andata bene, 310 mila è un buon risarcimento, riguarda il danno alla bambina, morale e permanente, compreso quello estetico, che è stato riconosciuto al 30%».

 

E Tara che dice? «Nulla, ci sono di mezzo gli avvocati, parlano loro», ha tagliato corto. Il suo legale è Alessandro Beccaria: «Che ci sia stato il danno siamo tutti d'accordo ma nessuno ha raggirato né imposto nulla alla signora». Le due amiche, entrambe trentacinquenni, non si parlano più: «E pensare che c'eravamo fatte lo stesso tatuaggio sulla mano promettendoci reciproco aiuto: "Promise"», aggiunge Chiara.

 

chiara camerra 1

Poi c'è la questione pitbull. «Io chiedo l'abbattimento, è una questione di giustizia nei confronti della mia bambina», ha deciso Chiara. Per Tara non se ne parla. «Fortunatamente siamo in Italia e l'abbattimento del cane non lo decide la signora - replica l'avvocato -. L'Asl era uscita nell'immediatezza dell'evento, aveva visionato il cane, l'aveva tenuto sotto osservazione e l'ha considerato non mordace e ha ritenuto di non prendere alcuna misura estrema». 

 

Quanto alla bambina ora sta bene ma quando qualche amichetto le punta il dito sulle cicatrici, si vergogna e alza la mascherina. Per questa vicenda stanno male un po' tutti, la madre, il padre e anche Tara che comunque era legata alla piccola. Domina un senso di impotenza, perché nessuno avrebbe mai immaginato che il cane di Tara potesse prendere la bimba per la testa come una bambola, precipitando tutti nella disperazione.

chiara camerra 2chiara camerra 3tara gabrieletto 2

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