alfredo cospito anarchici consolato barcellona

IL RITORNO DEGLI ANARCHICI – DOPO CHE A BERLINO È STATA INCENDIATA L’AUTO DI UN DIPLOMATICO ITALIANO E CHE È STATO VIOLATO IL CONSOLATO DI BARCELLONA, A TORINO UN RIPETITORE TELEFONICO È STATO DATO ALLE FIAMME – VIDEO: A ROMA UN AGENTE È RIMASTO FERITO ALLA TESTA NEGLI SCONTRI DURANTE UNA MANIFESTAZIONE – L’ALLARME DELL’INTELLIGENCE: “ATTENTATI NEL NOSTRO PAESE”. ALLERTA PER MINISTERI E CARCERI 

 

1 – PISTA ANARCHICA PER L'ATTACCO A DIPLOMATICI ITALIANI A BERLINO E BARCELLONA

Estratto da www.ansa.it

la scritta fuori dal consolato italiano a barcellona

La diplomazia italiana è di nuovo sotto attacco. E dietro i nuovi agguati c'è ancora una volta la mano degli anarchici, che vogliono Alfredo Cospito libero. Stretti attorno alle sorti del detenuto sottoposto al 41 bis a Sassari, hanno agito colpendo in poche ore il consolato generale di Barcellona, i cavi di un ripetitore di Torino e, se sarà confermata la pista delle indagini, perfino l'auto di un funzionario diplomatico a Berlino, data nella notte alle fiamme.  […]

 

Del resto anche a Berlino è comparsa una scritta nei giorni scorsi a favore di Cospito: "No 41 bis, free Alfredo", in un quartiere non lontano da quello dell'incendio. E l'ambasciata aveva richiesto alla polizia tedesca di innalzare le misure di vigilanza, proprio in relazione all'allarme scatenato dall'attacco incendiario di dicembre all'auto della prima consigliera diplomatica dell'ambasciata di Atene, Susanna Schlein. [….]

corteo anarchici a torino per alfredo cospito

 

Il rogo dell'auto a Berlino è stato denunciato alla polizia da testimoni intorno alle 3.10 del mattino, secondo l'informativa delle forze dell'ordine. E nell'incendio, stando alle prime ricostruzioni, è stata coinvolta anche una Opel. Nelle ore precedenti, a Barcellona, qualcuno aveva infranto la vetrata del palazzo in cui ha sede il Consolato generale d'Italia, imbrattando la parete d'ingresso - un bassorilievo del noto scultore catalano Josep Maria Subirachs - con le scritte: "Libertat Cospido", "Amnestia totale".

alfredo cospito anarchico al 41 bis

 

Espliciti i riferimenti all'anarchico, condannato a 20 anni di carcere per una serie di attentati rivendicati fra il 2003 e il 2016. Il giornale El Periodico ha parlato di "cinque incappucciati" registrati da una telecamera di sicurezza, ma la polizia catalana non ha confermato, aggiungendo solo che "c'è un'indagine in corso". […]

 

2 – A RISCHIO MINISTERI E CARCERI

Estratto dell’articolo di Giuliano Foschini e Fabio Tonacci per “la Repubblica”

anarchici

Se li aspettavano. E quasi certamente non saranno gli ultimi atti della campagna lanciata in nome di Alfredo Cospito. Se anche i segnali non fanno ritenere di essere prossimi al “salto di qualità”, all’escalation violenta che riporterebbe il nostro Paese in un periodo nero che pareva dimenticato, certo è che il “caso Cospito” è diventato un tema di sicurezza nazionale. […]

 

La Federazione anarchica informale (Fai) cui Cospito appartiene, del resto, da anni ha aderito all’idea proposta dai greci della Cospirazione delle cellule del fuoco (Ccf) di creare una rete internazionale di lotta. La chiamano Fronte rivoluzionario internazionale. Come la Fai in Italia, il Fronte si attiva per colpire obiettivi di volta in volta indicati nella galassia di blog e siti di riferimento (Inferno Urbano, per esempio). E che attingono alle tradizionali parole d’ordine, come «la dittatura dell’economia», «il saccheggio della natura», «la religione degli scienziati». […]

 

federazione anarchica informale 2

Quanti sono gli anarchici italiani? Non esiste un numero preciso, ma secondo gli analisti di polizia e carabinieri gli “operativi” disposti a partecipare alle campagne sono meno di un centinaio. Le “cellule” attive sono una dozzina, difficile però considerarli gruppi organizzati. Questo perché non esiste una struttura verticistica, motivo per cui sarebbe sbagliato ritenere Cospito come il capo della Fai o come colui che, alla maniera di un padrino, può dare ordini inviando pizzini dal carcere. […]

 

alfredo cospito

le aree dove maggiormente si avverte la presenza della Fai sono ancora la Toscana, la Liguria, il Piemonte, Milano, con apparizioni nel Lazio e in Campania. Nelle ultime informative di Polizia sono delineate le modalità di azione dei gruppi (incendi soprattutto e talvolta attentati dinamitardi) a palazzi istituzionali e simboli: infrastrutture per le telecomunicazioni (i tralicci, appunto), le sedi di Equitalia e delle forze di Polizia, le auto del car sharing, le banche. Il caso Cospito, ora, trascina nel mirino il ministero della Giustizia e il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.

 

 

alfredo cospitoalfredo cospito federazione anarchica informale 1

Ultimi Dagoreport

riccardo muti domenico beatrice venezi

DAGOREPORT – NESSUNO SI SOGNEREBBE MAI DI PENSARE CHE IL GIUDIZIO POSSIBILISTA DI RICCARDO MUTI SU BEATRICE VENEZI ALLA FENICE (“LASCIATELA DIRIGERE E POI LE ORCHESTRE VARIE E I CORI VARI DECIDERANNO”) DIPENDA DAL FATTO CHE LA FENICE HA ASSUNTO SUO FIGLIO, L’AVVOCATO DOMENICO MUTI, INCARICATO DI “CONSULENZA STRATEGICA E PROCACCIAMENTO DI AFFARI” PER LA MODICA CIFRA DI 30 MILA EURO ALL’ANNO – EN PASSANT, SI SCOPRE ANCHE CHE LA FENICE PAGA 39 MILA EURO PER SEI MESI, DAL 15 GENNAIO SCORSO AL 14 LUGLIO PROSSIMO, ALLA BARABINO & PARTNERS, CIOÈ L’AGENZIA CHE SI STA OCCUPANDO DELL’IMMAGINE DI BEATRICE VENEZI, SENZA GRANDE SUCCESSO VISTE LE ULTIME INFELICI USCITE PUBBLICHE DELLA SIGNORA - (AH, COME AVEVA RAGIONE LEO LONGANESI QUANDO PROPONEVA DI METTERE SUL TRICOLORE UNA GRANDE SCRITTA: “TENGO FAMIGLIA”) – VIDEO

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?