“IL NUOVO CODICE DELLA STRADA NON BASTA A FERMARE LA STRAGE SULLE NOSTRE STRADE” - L’ASSOCIAZIONE VITTIME INCIDENTI STRADALI LANCIA L’ALLARME SUI NUMEROSI SCONTRI MORTALI CHE AVVENGONO OGNI GIORNO, SOPRATTUTTO OGNI WEEKEND, NEL NOSTRO PAESE – DALL’INIZIO DELL’ANNO LE VITTIME SONO QUASI 600: IN MOLTI CASI, COME AVVENUTO SABATO SCORSO A SENAGO, IN CUI TRE 17ENNI SONO MORTI DOPO CHE L’AUTO SU CUI VIAGGIAVANO (GUIDATA DA UN 18ENNE UBRIACO) È FINITA IN UN CANALE, C’È DI MEZZO L’ALCOL – CLAUDIA GANDIN, RESPONSABILE SCIENTIFICA DELL'OSSERVATORIO NAZIONALE ALCOL: “GLI INCIDENTI CAUSATI DA CHI HA BEVUTO SONO ALMENO UN QUARTO DEL TOTALE. LA QUANTITÀ NON C’ENTRA: GLI ALCOLICI ABBASSANO LA PERCEZIONE DEL RISCHIO E…”
1 - LE STRAGI INFINITE DEL SABATO SERA SEICENTO MORTI DALL'INIZIO DELL'ANNO
Estratto dell’articolo di Giulia Boero per "La Repubblica"
Il dramma di Senago, nel Milanese, le tre giovanissime vittime annegate nel canale dopo una serata di divertimento, non sono un caso isolato. […] Lo dicono i numeri dell'Asaps e raccontano una stagione complicata. Dall'inizio dell'anno le vittime sono quasi seicento.
Il weekend appena precedente a quello di Senago, tra il 12 e il 14 giugno, aveva già fatto segnare il bilancio più pesante dell'anno: 43 vittime in 72 ore, oltre la metà delle quali motociclisti. Una "strage silenziosa", come la definisce l'Asaps, che ha segnalato come in soli due weekend di maggio sono morte 61 persone, 37 delle quali in moto.
riccardo provasi, camilla copparoni e lorenzo benin
Il fattore alcol, in casi come quello di Senago, non è un dettaglio. Secondo l'ultimo report Istat, nel 2024 l'8,2 per cento degli incidenti rilevati da Polizia stradale e Carabinieri ha coinvolto almeno un conducente in stato di ebbrezza, il 3 per cento sotto l'effetto di stupefacenti. Percentuali […] che pesano in modo sproporzionato sugli incidenti più gravi e sui conducenti più giovani, storicamente la fascia più esposta al mix notte, alcol e velocità.
Sul tragico incidente in Lombardia è intervenuto anche il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, parlando al gazebo della Lega a Portello, a Milano. «È vero che, grazie al nuovo Codice della strada, l'anno scorso ci sono stati più di cento morti in meno, però sono ancora troppi i ragazzi che non tornano a casa», ha detto annunciando una riunione con il ministro dell'Interno Piantedosi già questa settimana sul tema della sicurezza stradale.
[…] Di parere diverso è Domenico Musicco, avvocato e presidente dell'Associazione vittime incidenti stradali. Dopo l'ultimo weekend, Musicco ha lanciato l'allarme: «Non è possibile continuare così con questa strage di giovanissimi sulle nostre strade». Per il presidente, «il nuovo Codice della strada non basta a fermare la strage»: la richiesta è di intensificare i controlli su velocità, ebbrezza e droghe nei weekend, e di introdurre l'educazione stradale obbligatoria nelle scuole. […]
2 - CLAUDIA GANDIN - “UN INCIDENTE SU QUATTRO È PROVOCATO DALL'ALCOL LA QUANTITÀ NON C'ENTRA”
Estratto dell’articolo di Michele Bocci per "La Repubblica"
Claudia Gandin è la responsabile scientifica dell'Osservatorio nazionale alcol dell'Istituto superiore di sanità. «Gli incidenti causati da chi ha bevuto sono almeno un quarto del totale», dice.
[…] Quanto è pericoloso l'alcol per i ragazzi?
«Fino a 25 anni sono a rischio di danno cerebrale per mancanza di un enzima che serve a metabolizzare l'alcol. Così la sostanza, che è un solvente, gira indisturbata nell'organismo, facendo danni a livello di membrane, anche dissolvendo le cellule cerebrali».
È un processo che fa anche diminuire la percezione del rischio?
«I giovani già per loro natura hanno una bassa percezione del rischio. Con l'alcol la perdono ancora di più. Quello che è importante dire dopo ciò che è successo è che l'alcol compromette la capacità di guidare. Non è una questione di quantità, né di tolleranza. Il messaggio per tutta la popolazione, in particolare i giovani, è sempre lo stesso: se guidi non bere. Il limite del codice della strada per neopatentati e under 21, del resto, è zero e non 0,5, grammi per litro come per gli altri».
[…] Quanti sono in Italia gli incidenti stradali legati all'alcol?
«I numeri hanno una serie di problemi, non solo nel nostro Paese. Di base, da noi l'alcoltest non si fa in tutti gli incidenti ma solo se c'è uno stato di ebrezza manifesto o se ci sono morti o feriti. E a volte si ritarda. Così i numeri sono molto sottostimati».
Quando vale questa sottostima?
«Le forze dell'ordine parlano di meno del 10% di incidenti provocati dalla guida in stato di ebrezza, ma la stessa Istat già nel 2010 ha bloccato la diffusione dei dati perché non precisi. Allora possiamo guardare agli Stati europei dove l'alcoltest è sempre obbligatorio in caso di sinistro. Qui la percentuale è tra il 25 e il 30%. Probabilmente anche da noi almeno un quarto degli incidenti è alcol correlato».
Come si convincono i ragazzi a non bere prima di guidare e comunque a ridurre l'uso di alcol?
«Dal punto di vista normativo sono stati fatti passi avanti, ma per far diminuire gli incidenti, ci vuole un pacchetto di misure. Va ridotta la disponibilità fisica e economica degli alcolici. Nei locali dovrebbero essere vendute più bibite analcoliche. Servono più controlli stradali perché è dimostrato che sono il deterrente principale. Serve puntare sull'alfabetizzazione sanitaria: l'alcol va spiegato nelle scuole, ma non basta più andare nelle superiori, si deve iniziare dalle elementari. E bisogna intercettare chi fa incidenti dopo aver bevuto. Queste persone vanno seguite per individuare problemi di consumo e prevenire nuovi episodi»
camilla copparoni
codice della strada
NUOVO CODICE DELLA STRADA - DATAROOM
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incidente a senago
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