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“L’AVESSE DETTO UNO SCIENZIATO O UNO STIMATO VIROLOGO…” – ANCHE MARIO DRAGHI È INTERVENUTO SULLA POLEMICA SCATENATA DAL LIBRO NEGAZIONISTA “STRAGE DI STATO”, CHE PUÒ VANTARE UNA PREFAZIONE DI NICOLA GRATTERI – IL PROCURATORE DI CATANZARO, CHE PUNTA A SUCCEDERE A FRANCESCO GRECO A MILANO: “SI TRATTA DI DUE PAGINETTE IN CUI PARLO DI COME LE MAFIE POSSONO APPROFITTARE DELLA PANDEMIA” – VIDEO

 

strage di stato il libro complottista sul covid con la prefazione di gratteri

1 – «I DELIRI DEL COVID», SCOPPIA LA POLEMICA SUL LIBRO NEGAZIONISTA CON LA PREFAZIONE DI GRATTERI

Fabrizio Caccia e Virginia Piccolillo per www.corriere.it

 

Perfino Mario Draghi ieri si è sentito d’intervenire: «Lo avesse detto uno scienziato o uno stimato virologo...». Battuta al vetriolo. A chi e a cosa si riferiva? A una recensione su Il Foglio e a un titolo che ha scatenato un putiferio: «I deliri del libro sul Covid che Gratteri ha scelto di elogiare». Deliri del tipo: «I vaccini? Acqua di fogna» o «Il virus non uccide». Cose così.

 

L’icona della lotta alla ‘ndrangheta

Il libro s'intitola Strage di Stato: le verità nascoste della Covid-19, lo hanno scritto il medico No Mask Pasquale Bacco e il giudice presso la Corte d’Appello di Messina Angelo Giorgianni, noti per le loro posizioni negazioniste. E la prefazione, ecco il punto, è proprio di Nicola Gratteri, non un nome qualsiasi, il procuratore capo di Catanzaro. L’icona della lotta alla ‘ndrangheta. Draghi, dunque, si riferiva a lui?

nicola gratteri

 

«A Catanzaro ho convinto anche gli impiegati a farsi vaccinare»

Vaccini, acqua di fogna: davvero Gratteri pensa questo? «Ora ho un nervosismo addosso - dice - Se io considerassi in questo modo i vaccini, non mi sarei mai vaccinato come invece ho già fatto.

 

Dico di più: non mi sarei messo al telefono con il medico dell’Asp di Catanzaro per farmi spiegare i possibili effetti collaterali per un archivista del mio ufficio che aveva timore di farlo. Non avrei convinto a vaccinarsi gli impiegati che tengono ogni giorno rapporti con il pubblico. La mia prefazione? Si tratta di due paginette in cui parlo solo di come le mafie possono approfittare della pandemia...».

pasquale bacco

 

Un milione di euro a chi trova la frase

Anche il giudice Angelo Giorgianni, coautore del libro, non ci sta: «Sfido chiunque a trovare la frase sui vaccini acqua di fogna, anzi a chi la trova darò un milione di euro! Io non sono un negazionista e non sono un no vax, vorrei solo che su questi vaccini anti Covid si approfondisse di più. Perciò attenzione: aspetterei qualche giorno per capire qual è l’obiettivo vero di questa polemica, quali saranno i suoi effetti. L’obiettivo, secondo me, è Nicola Gratteri».

 

Dalla Calabria alla Procura di Milano

angelo giorgianni

Il quotidiano La Stampa ieri ha scritto che Gratteri presenterà la sua candidatura per succedere al procuratore capo di Milano, Francesco Greco (che lascerà a fine anno) ma anche per la superprocura antimafia.

 

É tutto vero? «Sì», conferma lui. Vuole lasciare Catanzaro? «No, ma qualunque incarico direttivo dura 8 anni. Io qui ne ho trascorsi quasi 5 e quindi devo cominciare a presentare domanda altrove. Presenterò domanda come procuratore di Milano quando sarà bandito il posto, credo a luglio. E poi quello di capo della procura nazionale antimafia. Naturalmente, deciderà il Csm di assegnarlo a chi ne ha più titolo».

 

2 – «SE LO AVESSE SCRITTO UNO SCIENZIATO MAGARI LO AVREI LETTO...»

Felice Manti per “il Giornale”

 

francesco greco

«Se lo avesse scritto uno scienziato magari lo avrei letto...». Con una frase lapidaria Mario Draghi risponde a una domanda in merito al libro negazionista Strage di Stato (Lemme edizioni) scritto da Angelo Giorgianni, 66 anni, giudice presso la Corte d'Appello di Messina e dal medico Pasquale Bacco, con la prefazione del pm antimafia Nicola Gratteri.

 

La frase incriminata nella domanda a Draghi, («leggerebbe un libro in cui si dice che i vaccini sono acqua di fogna?») ha fatto infuriare uno dei due autori, il giudice Giorgianni, che in una lunga intervista alle agenzie ha annunciato una raffica di querele contro i giornalisti che a suo dire hanno scritto il falso sul libro: «Siamo stati bollati come due dei peggiori negazionisti del Covid, antivaccinisti, e diffusori di pericolose fake news.

nicola gratteri

 

E il mio collega Gratteri è stato attaccato, solo per avere accettato di firmare la prefazione del libro gli è stato appioppato l'epiteto di negazionista», dice Giorgianni, portavoce dell'Organizzazione Mondiale della Vita e presidente dell'Associazione L'Eretico che raggruppa scienziati, giuristi e persone della società civile.

 

È lui a puntare il dito contro l'articolo del Foglio di qualche giorno che per primo ha definito «negazionista» il libro: «In quell'articolo, e in altri che poi sono stati pubblicati, ci sono affermazioni che hanno un contenuto diffamatorio. Il nostro invece è un libro-inchiesta in cui ogni affermazione è circostanziata, si documentano una serie di errori diagnostici, errori terapeutici, emergono delle carenze che poi oggi sono sotto gli occhi di tutti», ha spiegato il giudice Giorgianni.

 

mario draghi

Che non vuole essere definito no-vax ma che ha già detto e fatto sapere che non ha alcuna intenzione di vaccinarsi, dice di non essere un negazionista eppure solo nel luglio scorso durante una conferenza stampa Giorgianni disse: «Questa pandemia è uno strumento di ingegneria sociale, che serviva per realizzare un colpo di Stato globale. Quello che vediamo è la punta di un iceberg di un progetto di governo mondiale».

 

«Ma in uno Stato di diritto io ho il diritto di esprimere, a maggior ragione se le esprimo sulla base di una documentazione scientifica», ha aggiunto. Il giudice ha provato anche a giustificare il collega Gratteri, finito nella graticola per una prefazione nella quale si parla certamente più degli affari della 'ndrangheta che di vaccini.

pasquale bacco

 

«Nicola è un collega che stimo e con cui ho lavorato, è una persona apprezzata», dice sempre Giorgianni, «mi è sembrato davvero eccessivo chiamarlo in causa e appioppare anche a lui l'epiteto di negazionista».

 

Anzi, le fake news non sarebbero quelle contenute nel libro ma negli articoli che ne hanno parlato. «Si addebitano espressioni che sono delle vere e proprie fake news e nello stesso tempo si dice che sono nel libro.

 

nicola gratteri

Ma non si parla di Bill Gates (che controllerebbe l'Oms assieme a Big Pharma, ndr) né della bufala sul vaccino contro il tetano usato in Kenya che ha portato alla sterilizzazione di oltre 1,5 milioni donne inconsapevoli».

 

In realtà, alcune frasi rimbalzate ieri tipo «Il macabro scoop dei camion dell'Esercito che portavano le salme a Bergamo è stata una messa in scena per convincere la città dell'esistenza della peste», sono riconducibili solo a uno degli autori (Pasquale Bacco) ma di Kenya e di ormone abortista si parla a pagina 321, quando dopo i dubbi dell'ex direttore del Corriere della Sera Paolo Mieli si riporta la «storia agghiacciante delle donne keniote che, se non fosse stato per l'intervento dei medici cattolici, sarebbero state sottoposte a una vaccinazione di massa contro il tetano, che nascondeva però la somministrazione di un ormone, il beta hcg, che produce anticorpi abortivi.

mario draghi consiglio europeo

 

Operazione malthusiana patrocinata dall'Oms e dall'Unicef», come correttamente riportato ieri dal Giornale. I libri, oltre a scriverli, bisognerebbe ricordarseli...

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