L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE SOSTITUISCE UN ALTRO LAVORO: IL “GHOST WRITER” DEI SOMARI – I MODELLI DI IA STANNO “UCCIDENDO” IL BUSINESS DELLE TESINE A PAGAMENTO: IL “NEW YORK TIMES” RACCONTA IL CASO DI TERESIOS BUNDI, 34ENNE KENIOTA CHE PER OLTRE UN DECENNIO SI È GUADAGNATO LA PAGNOTTA SCRIVENDO SAGGI UNIVERSITARI PER CONTO DI STUDENTI – L’UOMO, CHE SI FACEVA PAGARE DAI 40 A 70 EURO PER UNA TESINA, HA SCRITTO OLTRE 2.500 SAGGI IN 12 ANNI, A VOLTE AL RITMO DI TRE AL GIORNO, MA ORA CHE GLI ALUNNI-FURBETTI HANNO SCOPERTO I “BOT”, HA DOVUTO CAMBIARE LAVORO – SOLO IN KENYA, OLTRE 40MILA PERSONE LAVORANO PER SERVIZI DI “CONTRACT CHEATING”…
Estratto dell’articolo di Chiara Galletti per www.corriere.it
Mentre circola il timore che l’intelligenza artificiale possa sottrarre il lavoro ai professionisti dai redditi più alti, […] si allarga sorprendentemente il perimetro delle occupazioni a rischio.
Un caso singolare riportato dal New York Times ha come protagonista Teresios Bundi, un cittadino del Kenya di 34 anni che per oltre un decennio si è guadagnato da vivere scrivendo tesine a pagamento per conto di studenti universitari.
Quella che era iniziata come un’attività svolta sottobanco per guadagnare qualcosa in più mentre frequentava l’Università, col tempo si è trasformata in una vera e propria professione, che lo ha portato a guadagnare cinque volte quanto avrebbe incassato proseguendo la sua carriera nella sanità pubblica.
[…] Bundi lavorava all’interno di una rete di persone che come professione faceva i compiti per studenti dall’altra parte del mondo. Un caso esemplificativo della più ampia industria del contract cheating: così è chiamato il “servizio” attraverso cui studenti commissionano ad altri i lavori accademici per completare i propri corsi. Un’industria fiorente, finché non è arrivata l’intelligenza artificiale. […] l’AI ha ridotto progressivamente la domanda per servizi come quelli offerti da Bundi. […]
OLTRE 2.500 SAGGI SCRITTI IN 12 ANNI
Gli studenti che si rivolgevano a Bundi frequentavano le facoltà più varie, come medicina, ingegneria o informatica. Provenivano dagli Stati Uniti, dal Regno Unito e da altri Paesi di lingua inglese. Quando la data di scadenza per la consegna di una tesina o di un elaborato universitario incalzava, si rivolgevano a Bundi per affidargli la redazione del compito.
[…] Bundi racconta al New York Times di aver scritto oltre 2.500 saggi in 12 anni, talvolta al ritmo di tre al giorno, in parte mentre completava il suo percorso di laurea in sanità pubblica. «Era come ricevere una formazione parallela» afferma.
Parte del denaro guadagnato lo inviava ai suoi genitori, coltivatori di caffè. Nel 2015 Bundi arriva ad avviare una propria attività online di scrittura di saggi. Per ogni elaborato si pagano dai 40 ai 70 dollari, gli incarichi arrivano tramite piattaforme digitali e il lavoro viene distribuito tra Bundi e gli studenti che collaborano con lui.
Per anni la disonesta industria del contract cheating continua a fiorire. La ricchezza generata da questo mercato è evidente a Nairobi: all’inizio di questo decennio, riporta il New York Times, almeno 40 mila persone in città vengono pagate per svolgere i compiti altrui.
LAVORI OCCASIONALI CHE INIZIANO A SCOMPARIRE
Nel 2022 il chatbot di intelligenza artificiale ChatGpt viene messo a disposizione del pubblico e gli incarichi iniziano a diminuire. Bundi è costretto a guadagnarsi da vivere in un altro modo, e lavora ora per un’organizzazione governativa tedesca per lo sviluppo, aiutando i giovani kenioti a trovare opportunità nell’economia digitale.
La sua storia è però significativa, perché mostra come l’impatto dell’AI si manifesti anche molto lontano dai lavori tradizionalmente considerati a rischio. Non si tratta infatti solo di sostituire un avvocato o un programmatore, ma anche attività che hanno proliferato grazie alla diffusione delle piattaforme digitali e alla possibilità di offrire servizi a distanza, che ora possono essere svolte almeno in parte da modelli di intelligenza artificiale. […]







