un manifestante no tav lancia una bomba contro i carabinieri

L’ITALIA È IL LUNA PARK PER GLI STRONZI DI TUTTA EUROPA – SONO STATI FERMATI QUATTRO ANTAGONISTI STRANIERI, APPARTENTENTI AL “BLOCCO NERO”, CHE SABATO HANNO PARTECIPATO ALLA GUERRIGLIA AI CANTIERI DELLA TAV IN VAL DI SUSA – CENTINAIA DI ALTRI GIOVANI ANTAGONISTI SI SONO CONFUSI TRA LA FOLLA DI MANIFESTANTI DEL “POPOLO NO TAV”. UN’UMANITÀ VARIEGATA, FATTA DI GIOVANISSIMI ATTRATTI PIÙ DALL’OPPORTUNITÀ DELL’HAPPENING DI TRE GIORNI IN VAL SUSA. MA A NON VOLERSI DISTINGUERE DAI VIOLENTI SONO LORO: “È INUTILE CHE TENTATE DI FARE DISTINZIONI TRA NOI E IL BLOCCO NERO. QUI LOTTIAMO TUTTI PER LO STESSO OBIETTIVO” – IL BILANCIO DELLA GUERRIGLIA: 120 TRA POLIZIOTTI E CARABINIERI FERITI E UN MILIONE DI EURO DI DANNI. CHI LI PAGA? - VIDEO: UN "MANIFESTANTE" LANCIA UNA BOMBA CARTA CONTRO I CARABINIERI

NO TAV, DANNI PER UN MILIONE

Estratto dell’articolo di Francesca Lequaglie per “QN – il Resto del Carlino”

 

guerriglia no tav al cantiere di chiomonte, in val di susa 8

Oltre 120 appartenenti alle forze dell’ordine feriti: 58 poliziotti, 48 carabinieri e 18 finanzieri. 436 persone identificate e circa un milione di euro di danni al cantiere di Chiomonte. È il bilancio della giornata di scontri di sabato in Val di Susa. «Si è verificata una escalation di azioni violente e di guerriglia».

 

Così il questore di Torino, Massimo Gambino, ha definito quanto accaduto durante la marcia No Tav. «Non è stato un esercizio della libertà di manifestazione, ma semplicemente violenza che ha causato feriti. La nostra risposta è di massima fermezza e le indagini sono in corso per assicurare i responsabili alla giustizia». Gambino ha poi aggiunto che alcuni gruppi «vogliono far diventare la Val di Susa il laboratorio europeo della guerriglia urbana e noi non lo consentiremo».

 

guerriglia no tav al cantiere di chiomonte, in val di susa 5

Tra gli identificati figurano anche manifestanti provenienti da Francia, Germania e Belgio. Le loro posizioni sono ora al vaglio degli investigatori. È stato inoltre sequestrato svariato materiale pirotecnico ed esplosivo, molotov, maschere antigas, ordigni artigianali, caschi e passamontagna.

 

Di tutt’altro tenore la lettura del movimento No Tav, che rivendica quella che definisce «una grande giornata di lotta», sostenendo di aver portato circa 20mila persone in valle e di essere riuscito a raggiungere e contestare tutti i cantieri della Torino-Lione. […]

 

 

 

no tav scontri chiomonte

FERMATI ANTAGONISTI STRANIERI PER ASSALTI AI CANTIERI NO TAV

(ANSA) - Quattro antagonisti di nazionalità straniera, probabilmente appartenenti al cosiddetto Blocco Nero, sono stati fermati nelle scorse ore dagli investigatori della polizia di Stato della Questura di Torino, impegnati nell'identificazione dei responsabili delle violenze avvenute sabato pomeriggio ai cantieri della Tav in Val di Susa. Lo si apprende da fonti informate.

   

no tav scontri chiomonte

Le loro posizioni sono al vaglio degli inquirenti e al momento non si conoscono le accuse. Le indagini su quanto avvenuto sabato, coordinate dalla Procura di Torino guidata da Giovanni Bombardieri, ipotizzano al momento il reato di devastazione, ma non si esclude che ai singoli possano essere contestati successivamente anche altri reati.

 

RICETRASMITTENTI E MIMETICHE, I VIOLENTI MESCOLATI TRA I MANIFESTANTI

Estratto dell’articolo di A. Sc. per il “Corriere della Sera”

 

no tav scontri chiomonte

Sono francesi, indossano pantaloni mimetici e non usano telefonini, ma ricetrasmittenti. Difficile avere la certezza che facciano parte del «blocco nero» che ha dato l’assalto ai cantieri dell’Alta velocità. Ma non lo si può neanche escludere. Libero da passamontagna e giaccone nero anche un black block si confonde facilmente con migliaia di persone che popola la cittadella del «Festival dell’alta felicità». Tende, amache, bagni chimici, per tre giorni sono stati gli unici comfort di giovani arrivati da tutta talia e dall’estero. Le forze dell’ordine sono certe che i più violenti siano propri i francesi.

 

Scontri No Tav cantiere Chiomonte 23

Alcuni avrebbero lasciato la Val di Susa prima dello scadere delle 48 ore che potrebbero far scattare il fermo in flagranza differita. E chi è rimasto cerca di confondersi tra la folla dei manifestanti che ieri si divideva tra i dibattiti e la visita agli stand. Un tale mix che è impossibile distinguere i violenti dal resto del popolo No Tav.

 

Una umanità variegata, fatta soprattutto di giovanissimi che sembrano attratti più dall’opportunità dell’happening di tre giorni in Val Susa. Anche se la ragazzina dalla faccia pulita, arrivata da Roma, non rinuncia a fare la dura: «È inutile che tentate di fare distinzioni tra noi e il blocco nero. Qui lottiamo tutti per lo stesso obiettivo». E infatti, non c’è stata alcuna presa di distanza da parte del movimento No Tav, che anzi rivendica di essere riuscito ad arrivare ai cantieri «raggirando tutti i divieti».

 

guerriglia no tav al cantiere di chiomonte, in val di susa 9

Del resto anche gli slogan non lasciano spazio alle interpretazioni. Il «blocco nero» l’ha scritto sul muro dei cantieri: «Fakir ti abbiamo vendicato». Ma anche tra le tende piantate una accanto all’altra nella spianata di Venaus c’è un altro striscione: «La polizia uccide Fakir».

 

[…]

 

 

guerriglia no tav al cantiere di chiomonte, in val di susa 2guerriglia no tav al cantiere di chiomonte, in val di susa 7Disordini No Tav cantiere Chiomonte 22Disordini No Tav cantiere Chiomonte 21guerriglia no tav al cantiere di chiomonte, in val di susa 3guerriglia no tav al cantiere di chiomonte, in val di susa 4guerriglia no tav al cantiere di chiomonte, in val di susa 6no tav in val di susa - scontri con la polizia e blocco stradalecorteo no tav guerriglia no tav al cantiere di chiomonte, in val di susa 1

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