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TRUMP E XI JINPING, I DUE “EGO” DELLA BILANCIA DEL FUTURO DEL MONDO – ANCHE L’ONU SI UNISCE ALL’APPELLO DI DARIO AMODEI, SAM ALTMAN ED ELON MUSK SUI RISCHI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E CHIEDE NORME INTERNAZIONALI PER REGOLAMENTARE LA TECNOLOGIA: I SISTEMI AGENTICI, CAPACI CIOÈ DI ESEGUIRE AUTONOMAMENTE SEQUENZE DI OPERAZIONI, POTREBBERO INTERROMPERE LE COMUNICAZIONI, BLOCCARE SERVIZI ESSENZIALI, COLPIRE INFRASTRUTTURE CRITICHE E RENDERE PIÙ VELOCI GLI ATTACCHI INFORMATICI - IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO SI METTE DI TRAVERSO: “L'UNICO "GUARDRAIL" DI CUI L'AI HA BISOGNO È UN PRESIDENTE FORTE E INTELLIGENTE, CON UN QUOZIENTE INTELLETTIVO ELEVATO, E GLI STATI UNITI NE HANNO UNO, ECCOME” (CHIAMATE LA CROCE VERDE!) – IL TYCOON TEME CHE UN RALLENTAMENTO NELLA CORSA ALL’IA FAVORIREBBE LA CINA, MA ANCHE PECHINO TEME I “BOT”: NON PER I RISCHI PER L’UMANITÀ MA PER IL REGIME COMUNISTA CINESE – ANCHE IL DRAGONE CHIEDE REGOLE, A PATTO CHE NON SIANO DETTATE DAGLI USA…

1 - L'ONU: IA MINACCIA GLOBALE TRUMP CONTRO LA REGOLAZIONE "SONO IO L'ARGINE CHE SERVE"

Estratto dell’articolo di Francesco Manacorda per “la Repubblica”

 

PERICOLI DELL INTELLIGENZA ARTIFICIALE

[…] Il rischio di un'intelligenza artificiale sempre più capace e difficile da controllare spaventa ormai governi e imprese. E dopo che la scorsa settimana il numero uno di Anthropic, Dario Amodei, ha chiesto di rallentare la corsa dei modelli più avanzati, alla sua voce se ne aggiungono molte altre.

 

La questione arriverà la prossima settimana direttamente al Consiglio di Sicurezza dell'Onu, dove è prevista una riunione dedicata all'intelligenza artificiale e alla sicurezza in occasione dell'assemblea generale. La Francia, presidente di turno, ha fatto sapere che l'AI sarà «in cima all'agenda» e che il confronto riguarderà anche la «minaccia esistenziale che l'AI potrebbe rappresentare per l'umanità».

 

donald trump

Intanto l'Alto commissario Onu per i diritti umani Volker Türk ha chiesto ieri a Stati e imprese un'«azione urgente» per governare i sistemi di intelligenza artificiale più avanzati, di fronte a quelli che definisce «rischi senza precedenti».

 

Türk mette in fila pericoli concreti. Sistemi agentici, capaci cioè di eseguire autonomamente sequenze di operazioni, potrebbero interrompere le comunicazioni, bloccare servizi essenziali, colpire infrastrutture critiche e rendere più veloci gli attacchi informatici. Sul fronte militare l'IA sta già ampliando, secondo l'Onu, velocità e dimensione dei conflitti. E l'autoregolamentazione non basta: «Nessun Paese può regolare da solo questa tecnologia» e nessuna impresa dovrebbe decidere autonomamente quali rischi possa accettare il resto del mondo.

 

Dal Canada il premier Mark Carney, […] prova a trasformare l'allarme in un meccanismo concreto. Vuole un «Technology Stability Board», organismo permanente per la sicurezza tecnologica sulal falsariga di quello che si occupa della stabilità finanziaria. «C'è bisogno di coordinamento», dice Carney, pensando a un forum che confronti le regole nazionali, verifichi i rischi dei modelli più potenti e costruisca standard comuni.

PERICOLI DELL INTELLIGENZA ARTIFICIALE

 

Ma è in Cina che sicurezza e competizione geopolitica si intrecciano nel modo più evidente. Il ministro della Sicurezza di Stato Chen Yixin ha appena firmato sulla rivista ufficiale China Cyberspace un lungo articolo dal titolo, più che esplicito, «Costruire una barriera completa per la sicurezza dell'intelligenza artificiale».

 

Il testo è stato pubblicato domenica e rilanciato ieri dalla stampa cinese: non è dunque una risposta diretta ad Amodei, ma la coincidenza dei tempi è significativa. Chen definisce l'AI contemporaneamente il «campo di battaglia principale» della competizione tecnologica globale e una nuova fonte di rischi per la sicurezza nazionale.

 

Tra i pericoli indicati anche quello di un monopolio tecnologico Usa: senza nominare direttamente Washington, Chen accusa alcuni Paesi di utilizzare la sicurezza nazionale per limitare l'accesso al calcolo avanzato e ai chip, imporre controlli tecnologici e costruire ecosistemi chiusi. Pechino chiarisce però che di fermarsi non se ne parla. Chen vuole più sicurezza ma anche più velocità nella gara con gli Usa.

la partita dell ia la giocano usa e cina 1

 

Trump ragiona, a parti invertite, nello stesso modo. Respinge l'idea di nuovi vincoli e parla di una «cospirazione malata» contro l'intelligenza artificiale e i data center. «L'unico controllo o "guardrail" di cui l'AI ha bisogno è un presidente forte e intelligente, con un quoziente intellettivo elevato, e gli Stati Uniti ne hanno uno, eccome», ha scritto su Truth Social, autoelogiandosi e ribadendo il rifiuto di limitare lo sviluppo di un settore nel quale lui stesso e i suoi familiari hanno interessi e investimenti finanziari. […]

 

2 – PECHINO FRENA: “ALLARMISMI” MA TEME CHE GLI AMERICANI CONTROLLINO GLI ALGORITMI

Estratto dell’articolo di Filippo Santelli per “la Repubblica”

 

xi jinping la cina e l intelligenza artificiale

Provate a mettervi nei panni di Xi Jinping, […] unica e indiscussa autorità all'interno della Repubblica popolare. C'è in giro una tecnologia rivoluzionaria chiamata Intelligenza artificiale, che nei prossimi anni con le sue applicazioni economiche e militari promette di determinare i rapporti di forza tra gli Stati e dentro gli Stati.

 

Di questa formidabile tecnologia la superpotenza rivale, l'America, possiede oggi i modelli più avanzati e potenti. Quali sarebbero i rischi da evitare, nei suoi panni? Il primo sarebbe perdere la corsa. […] Il secondo rischio, legato al primo, sarebbe perdere il controllo: trovarsi a fronteggiare intelligenze artificiali - all'esterno o all'interno - così potenti da mettere in discussione l'assoluto primato del Partito.

 

Questo sforzo di immedesimazione aiuta a interpretare i messaggi – all'apparenza stonati – che arrivano dalle autorità cinesi in queste ore, dopo l'appello dei campioni americani dell'IA a tirare il freno sui modelli di frontiera.

PERICOLI DELL INTELLIGENZA ARTIFICIALE

 

Da un lato il ministero degli Esteri di Pechino rispedisce al mittente le «narrative della minaccia» e la logica da Guerra Fredda del fondatore di Anthropic Dario Amodei, che mentre promuove il bene dell'umanità sostiene anche che gli Stati Uniti debbano contenere ad ogni costo l'ascesa tecnologica cinese.

 

E dall'altro Chen Yixin, ministro della Sicurezza, cioè capo di quelli che noi chiameremmo i servizi segreti, che spiega come l'IA costituisca una diretta minaccia al potere del Partito, citando campagne di disinformazione, attacchi a infrastrutture, fuoriuscita di dati sensibili, asimmetria nelle capacità militari.

 

[…] Sì, anche la Cina vuole che l'Intelligenza artificiale venga regolata, Xi lo ha detto qualche settimana fa alla grande Conferenza mondiale degli algoritmi ospitata a Shanghai. Ma […] Le regole vuole stabilirle lei, o comunque assicurarsi che siano compatibili con le sue aspirazioni di autonomia, controllo e rinascita nazionale.

 

SFIDA PER L INTELLIGENZA ARTIFICIALE TRA USA E CINA

La logica è proprio quella del gioco a somma zero della Guerra Fredda, una riedizione della vecchia corsa agli armamenti nucleari. Lo è per buona parte dell'establishment americano, a cui in questo caso Trump è allineato: vietato fermarsi e regolare, ha detto, perché «chi vince l'IA vince tutto» e ogni esitazione rischierebbe di far perdere agli Stati Uniti il vantaggio sulla Cina.

 

Una Cina che tra l'altro - è l'accusa mossa la scorsa settimana dall'intelligence Usa - continua a fare il gioco sporco, "distillando" a piene mani, cioè plagiando i modelli americani. Ma è questa anche la logica di Pechino, sebbene a parole la critichi. Nell'appello che a Shanghai Xi ha rivolto al mondo in via di sviluppo – fare dell'IA una «sinfonia di cooperazione internazionale» e non «la performance solista di un singolo Paese» –, più di un sincero afflato multilateralista bisogna leggere il tentativo di creare una piattaforma tecnologica alternativa a quella a guida americana. […]

SFIDA PER L INTELLIGENZA ARTIFICIALE TRA USA E CINAintelligenza artificiale fine del mondocome funziona nel mondo il controllo dei dati biometricidata center per intelligenza artificiale in cina

 

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