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"SE IL SESSO È SOLO SFOGO LASCIA INSODDISFATTI" - IL VATICANO PUBBLICA UNA "NOTA SULLA MONOGAMIA" APPROVATA DA PAPA LEONE XIV IN CUI SI RICONOSCE CHE "IL SESSO TRA CONIUGI NON SI RIDUCE SOLO ALLA PROCREAZIONE" - L'AMORE NON PUO' ESSERE "POSSESSO O DESIDERIO MALSANO" PERCHE' "IL RISCHIO E' LA VIOLENZA". NESSUN RICONOSCIMENTO PER LE COPPIE OMOSESSUALI: "IL MATRIMONIO E' L'UNIONE UNICA ED ESCLUSIVA TRA UNA SOLA DONNA E UN SOLO UOMO" - L'ELOGIO DELLA MONOGAMIA, DA PARTE DEL VATICANO, ARRIVA PER RISPONDERE ALLA QUESTIONE DELLA POLIGAMIA, SOLLEVATA DAI VESCOVI AFRICANI, MA ANCHE DEL "POLIAMORE", DIFFUSO IN OCCIDENTE: "COME ILLUSTRA IL MITO DI DON GIOVANNI, IL NUMERO DISPERDE L'UNITÀ DELLO SLANCIO AMOROSO" - LA CHIESA SCOMODA ANCHE I POETI: DA NERUDA A MONTALE, TUTTI COLORO CHE SI SONO SPESI IN LODE DELLA MONOGAMIA...

VATICANO-ANO-ANO! - PAPA LEONE XIV RICONOSCE CHE "IL SESSO UNISCE I CONIUGI, NON SI RIDUCE SOLO ALLA PROCREAZIONE" - LA NOTA SULLA MONOGAMIA DEL DICASTERO DELLA DOTTRINA DELLA FEDE: "CON IL PASSARE DEL TEMPO, ANCHE QUANDO L'ATTRAZIONE FISICA E LA POSSIBILITÀ DI AVERE RAPPORTI SESSUALI SI INDEBOLISCONO, L'OPZIONE PER L'UNIONE DEI DUE SI MODIFICA. NON MANCHERANNO VARIE ESPRESSIONI INTIME DI AFFETTO, CHE COMUNQUE SONO CONSIDERATE ANCHE ESCLUSIVE..."

 

https://www.dagospia.com/cronache/vaticano-ano-ano-papa-leone-xiv-riconosce-il-sesso-unisce-i-coniugi-455127

 

VATICANO, NEL MATRIMONIO UN SOLO UOMO E UNA SOLA DONNA

SESSO IN CHIESA

(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 25 NOV - E' "proprietà essenziale del matrimonio, l'unità, che può essere definita come l'unione unica ed esclusiva tra una sola donna e un solo uomo o, in altre parole, come l'appartenenza reciproca dei due, che non può essere condivisa con altri".

 

Lo sottolinea la Nota sulla monogamia del Dicastero della Dottrina della Fede approvata da Papa Leone. "'Una sola carne' è il modo in cui la Bibbia esprime l'unità matrimoniale". "È vero che, per molti, un tale messaggio potrà suonare strano o controcorrente - ammette il Vaticano -, ma possiamo applicare ad esso le seguenti parole di Sant'Agostino: 'Dammi un cuore che ama, e capirà ciò che dico'".

 

VATICANO, SE IL SESSO È SOLO SFOGO LASCIA INSODDISFATTI

POLIAMORE E MONOGAMIA NEGLI USA

(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 25 NOV - Il sesso rafforza l'unione tra i coniugi: "Se ci si ripiega su se stessi e sui propri bisogni immediati, e si usa l'altro come solo mezzo per il loro sfogo, il piacere lascia più insoddisfatti e il sentimento di vuoto e solitudine diventa più amaro".

 

Lo sottolinea la Dottrina della Fede nella Nota sulla monogamia approvata dal Papa. Quindi si può parlare di una "amicizia coniugale" che è "carica di conoscenza reciproca, di apprezzamento dell'altro, di complicità, di intimità, di comprensione e pazienza, di ricerca del bene dell'altro, di gesti sensibili, nella misura in cui supera la sessualità, allo stesso tempo la abbraccia e le dà il suo significato più bello, più profondo, più unitivo e più fecondo".

 

papa leone xiv

Nella Nota si ricordano allora le parole di Papa Francesco: "Dio stesso ha creato la sessualità, che è un regalo meraviglioso". "Per questo, collocare la sessualità nel quadro proprio di un amore che unisce i coniugi in un'unica amicizia, che cerca il bene dell'altro, non implica una svalutazione del piacere sessuale. Orientandolo alla donazione di sé stessi, esso non solo viene impreziosito, ma può anche essere potenziato", rileva il Vaticano. "Ciò è l'opposto dell'ansiosa dissolutezza che alla fine danneggia il piacere privandolo delle possibilità di un'esperienza autenticamente umana".

 

 

"Vivere la sessualità come azione di tutto l'essere umano, nella sua corporeità e interiorità, grazie anche al potere trasfigurante della carità, significa che essa non è vissuta passivamente, come un semplice lasciarsi trasportare dagli impulsi, ma come l'azione della persona che sceglie di unirsi pienamente all'altro. Vissuta in questo modo, la sessualità non è più lo sfogo di un bisogno immediato, ma è una scelta personale che esprime la totalità della propria persona e assume l'altro come una totalità personale.

poliamore 2

 

Questa verità, invece di compromettere l'intensità del piacere, può aumentarlo, renderlo più intenso, più ricco e più appagante", conclude il Vaticano sottolineando che "il solo fatto di essere trattato come una persona, e di trattare l'altro allo stesso modo, può liberare il cuore da traumi, paure, angosce, ansie, sentimenti di solitudine, abbandono, incapacità di amare, che certamente feriscono il piacere".

 

VATICANO, SE IL DESIDERIO È MALSANO IL RISCHIO È LA VIOLENZA

poliamore the dreamers

(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 25 NOV - L'amore tra due coniugi non può essere possesso o "desiderio malsano" perché altrimenti si arriva alla violenza. La Nota del Dicastero della Dottrina della Fede sulla monogamia sottolinea che il "vero amore" si arresta "di fronte alla dimensione sacra dell'altro", altrimenti "si sviluppano facilmente le malattie di un possesso indebito dell'altro: manipolazioni, gelosie, vessazioni, infedeltà". "D'altra parte, la mutua appartenenza propria dell'amore reciproco esclusivo implica una cura delicata, un santo timore di profanare la libertà dell'altro, che ha la stessa dignità e pertanto gli stessi diritti.

 

papa leone xiv

Chi ama - si legge nel documento approvato da Papa Leone - sa che l'altro non può essere un mezzo per risolvere le proprie insoddisfazioni, sa che il proprio vuoto deve essere colmato in altri modi, mai attraverso il dominio dell'altro.

 

Questo è ciò che non accade in tante forme di desiderio malsano che sfociano in varie manifestazioni di violenza esplicita o sottile, di oppressione, di pressione psicologica, di controllo e infine di asfissia. Questa mancanza di rispetto e riverenza di fronte alla dignità dell'altro si trova pure in quelle pretese di complementarità dove uno dei due viene obbligato a sviluppare soltanto alcune delle sue possibilità, mentre l'altro trova ampi spazi di espansione personale".

poliamore (2)

 

Per il Vaticano "quando, invece di una sana appartenenza reciproca, anche se ciò richiede sempre pazienza e generosità, si fanno presenti nel coniuge segni di irritazione e persino alcune mancanze di rispetto, bisogna reagire in tempo - è il suggerimento - prima che appaiano forme di manipolazione o di violenza. In questi casi, la persona deve far valere la sua dignità, porre i limiti necessari e iniziare un cammino di dialogo sincero, in modo tale da esprimere un chiaro messaggio: 'Tu non mi possiedi, tu non mi domini'".

 

Per la Dottrina della Fede questo è importante "non solo per difendere se stessi, ma anche per la dignità dell'altro, perché nella logica del dominio, anche chi domina finisce per negare la propria dignità". Quindi "il sano e bello 'noi due' non può che essere la reciprocità di due libertà che non vengono mai violate, ma si scelgono a vicenda, lasciando sempre al sicuro un limite che non si può superare, che non si può valicare con la scusa di qualche bisogno, di un'ansia personale o di uno stato psicologico".

 

CARD.FERNANDEZ, DOCUMENTO VATICANO LEGATO A TEMA VIOLENZA DONNE

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(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 25 NOV - Oggi è la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne e "questo punto è collegato al nostro documento". Lo ha detto il cardinale Prefetto della Dottrina della Fede, Victor Manuel Fernandez, nella conferenza stampa in Vaticano nella presentazione del documento sulla monogamia.

 

Un altro motivo per il quale è stata scelta questa data per pubblicare il documento del Dicastero, approvato da Papa Leone, è il fatto che oggi si celebra - ha ricordato lo stesso Fernandez - la memoria liturgica dei beati Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi, la prima coppia di sposi beatificata insieme, che si sposarono proprio in quel giorno nel 1905.

 

VATICANO RESPINGE 'MITO DON GIOVANNI', NO ADULTERIO E POLIGAMIA

(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 25 NOV - L'elogio della monogamia, da parte del Vaticano, arriva per rispondere alla questione della poligamia, sollevata dai vescovi africani, ma anche del "poliamore", sempre più diffuso in Occidente. Per questo, dopo che per anni è stato approfondito dalla Chiesa il tema dell'indissolubilità del matrimonio ora si evidenza quello dell'amore unico e non condivisibile.

poliamore 6

 

Era già San Giovanni Paolo II - tra gli autoripiù citati nella Nota del Dicastero della Dottrina della Fede - che parlando della monogamia, aveva sostenuto che "merita di essere sempre più approfondita".

 

"Inoltre, all'origine di questo testo ci sono, da una parte, i vari dialoghi con i Vescovi dell'Africa e di altri continenti sulla questione della poligamia, nel contesto delle loro visite ad limina, e, dall'altra, la constatazione che diverse forme pubbliche di unione non monogama - a volte chiamate 'poliamore' - stanno crescendo in Occidente, oltre a quelle più riservate o segrete che sono state comuni nel corso della storia".

 

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Per il Vaticano "la poligamia, l'adulterio o il poliamore si fondano sull'illusione che l'intensità del rapporto possa trovarsi nella successione dei volti. Come illustra il mito di Don Giovanni, il numero dissolve il nome: disperde l'unità dello slancio amoroso".

 

VATICANO, DA NERUDA A MONTALE I POETI CELEBRANO LA MONOGAMIA

(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 25 NOV - Anche la poesia ha celebrato l'unione unica tra moglie e marito. Lo sottolinea la Nota sulla monogamia del Dicastero della Dottrina della Fede, approvata da Papa Leone. Nel documento, oltre al pensiero di Pontefici, Padri della Chiesa, teologi, filosofi, si citano i versi di alcuni poeti: Walter Whitman, Pablo Neruda, Eugenio Montale, Antonia Pozzi, Paul Eluard, Rabindranath Tagore, Emily Dickinson.

 

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Ricordando l'importanza attribuita alla poesia da parte di Papa Francesco, nella Nota si sottolinea: "Non è possibile prescindere dal fare riferimento alla parola poetica per meglio cogliere quel mistero d'amore di due che si uniscono e si appartengono reciprocamente.

 

È utile notare come molti poeti abbiano cercato di esprimere la bellezza di questo connubio unico ed esclusivo. Riconoscere ora la forza della loro poesia non implica certamente sostenere che la loro vita sia stata perfetta - precisa il Dicastero della Dottrina della Fede - o che siano stati sempre fedeli nell'amore.

 

In ogni caso, appare evidente che, quando hanno trovato l'amore e hanno deciso di appartenere esclusivamente a un'altra persona, o quando hanno percepito il valore di un'unione esclusiva, questi poeti hanno avuto bisogno di esprimerlo mediante la loro arte, quasi a indicare che si tratta di qualcosa che va oltre la soddisfazione sessuale, il compimento di un bisogno personale o un'avventura superficiale".

 

CARD. FERNANDEZ, POLIGAMIA IN AFRICA MA ANCHE IN ITALIA

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(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 25 NOV - La Nota dottrinale del Vaticano sulla monogamia arriva principalmente per rispondere ad una richiesta dei vescovi africani. Lo ha ricordato nella conferenza stampa il cardinale Prefetto della Fede, Victor Manuel Fernandez.

 

"I vescovi africani ci hanno fatto capire che non riuscivano a motivare i ragazzi verso questa unione esclusiva e quindi avevano suggerito di preparare un materiale ricco che poteva aiutare loro, i vescovi e i parroci, a motivare la monogamia", ha spiegato. Ma la questione non riguarda solo l'Africa. Per esempio occorre "motivare la monogamia anche in Italia.

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Quando ero uno studente a Roma, quaranta anni fa, dicevano che i romani avevano una moglie, ma anche sia un'altra donna che un maschio, non si sapeva se ridere e piangere". "Parliamo di poligamia in Africa ma ci sono anche altri modi di poligamia, non così pubblici ed espliciti, ma ugualmente offensivi nei confronti delle donne", ha concluso il card. Fernandez.

papa leone XIV

poliamore spose

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