L’ULTIMA ARMA DI TEHERAN: GLI HOUTHI – I RIBELLI FINANZIATI DAL REGIME IRANIANO HANNO CONQUISTATO LA CITTÀ PORTUALE DI MOCHA, IN YEMEN, E RAGGIUNTO LE ISOLE DI HANISH A SUD DEL MAR ROSSO, RAFFORZANDO LA LORO PRESA SULLO STRETTO DI BAB EL-MANDEB, ROTTA CRUCIALE PER IL MERCATO ENERGETICO MONDIALE – UN GROSSO GUAIO PER L’ARABIA SAUDITA, PRINCIPALE ESPORTATORE DI PETROLIO, LA CUI PRODUZIONE DI GREGGIO È AI MINIMI DAL 1990 DOPO IL BLOCCO DELLO STRETTO DI HORMUZ E GLI ATTACCHI DEGLI HOUTHI. IN QUESTI MESI RIAD HA PROSEGUITO LE ESPORTAZIONI TRAMITE IL MAR ROSSO, MA ORA QUESTA ROTTA RISCHIA DI ESSERE CONTROLLATA DA FORZE FILOIRANIANE…
Estratto dell’articolo di Elisa Rigamonti per “Il Sole 24 Ore”
I ribelli Houthi sostenuti da Teheran hanno conquistato la città portuale di Mocha in Yemen e raggiunto le isole di Hanish a Sud del Mar Rosso, rafforzando la loro presa sullo Stretto di Bab el-Mandeb, rotta cruciale per il mercato energetico mondiale. […]
La guerra in Iran favorisce instabilità in tutto il Medio Oriente, aumentando il rischio di nuove interruzioni dei flussi energetici globali: dopo il blocco dello Stretto di Hormuz e gli attacchi degli Houthi, la produzione di petrolio dell’Arabia Saudita (di cui è principale esportatore mondiale) è ai minimi dal 1990. Il Regno ha proseguito le esportazioni tramite il Mar Rosso, ma ora questa rotta rischia di essere controllata da forze filoiraniane.
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Saudi Aramco - petrolio arabia saudita
Rimane però il timore che l’avanzata dei ribelli in Yemen funga da asset per l’Iran: secondo fonti governative yemenite e iraniane, il regime ha fornito agli Houthi armi e consigli cruciali per la sua ultima conquista.
L’Iran avrebbe detto alle milizie di intensificare gli attacchi contro l’Arabia Saudita la settimana scorsa, promettendo finanziamenti, armi e il sostegno di ufficiali superiori, secondo due fonti iraniane, in un tentativo dei Pasdaran di aprire un nuovo fronte nella guerra con gli Stati Uniti.
Gli Houthi paiono infatti focalizzati sullo Stretto di Bab el-Mandeb, nonostante le forze governative yemenite sostenute dall’Arabia Saudita siano concentrate su un’offensiva nel nord del Paese. Cinque fonti militari del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale affermano che le Guardie Rivoluzionarie iraniane (Ircg) hanno diretto la nuova campagna Houthi lungo la costa del Mar Rosso.
donald trump jd vance marco rubio
Gli attacchi aggravano la crisi energetica causata dalla guerra in Iran. L’Arabia Saudita ha riferito all’Opec che la sua produzione di greggio è crollata ad agosto al livello più basso dal 1990, perdendo 1,9 milioni di barili al giorno e scendendo a 6,2 milioni.
Il presidente Donald Trump sostiene che la guerra finirà «immediatamente» dopo le elezioni di midterm a novembre, e che l’Iran starebbe cercando di resistere fino ad allora per ostacolarlo politicamente. Ma secondo rivelazioni del Wall Street Journal, i principali consiglieri della Casa Bianca hanno sollevato privatamente con Trump la prospettiva che la guerra possa trascinarsi per il resto del suo mandato.
Il traffico marittimo nello stretto di Bab-el-Mandeb nel Mar Rosso, dove sono attivi gli Houthi
Il vicepresidente JD Vance, il Segretario di Stato Marco Rubio e altri avrebbero discusso con il presidente il fatto che Teheran potrebbe resistere alle pressioni statunitensi, estendendo il conflitto fino a gennaio 2029. [...]
donald trump e mohammed bin salman alla casa bianca foto lapresse 7
Houthi 1
prezzo del petrolio e inflazione
