“LA MIA CARROZZINA E’ STATA RESA INUTILIZZABILE. MA COME CAZZO LE TRATTATE LE COSE?” – DI RITORNO DA UN VIAGGIO IN AFRICA IL NUOTATORE PARALIMPICO MANUEL BORTUZZO SBROCCA CONTRO ETHIOPIAN AIRLINES PERCHE’ LA SUA CARROZZINA, POSIZIONATA NELLA STIVA DELL’AEREO, SI E’ ROTTA DURANTE IL VOLO: "PIU' CHE UNA DISAVVENTURA E' UN VERO DRAMMA PERCHE' SONO LE MIE GAMBE. DALLA COMPAGNIA AEREA NON HO RICEVUTO ANCORA NESSUNA NOTIZIA, MI AUGURO CHE ARRIVERA' UN RISARCIMENTO PER QUESTO DANNO IRREPARABILE” - BORTUZZO È RIMASTO PARALIZZATO DOPO UNA SPARATORIA AVVENUTA A ROMA NEL 2019...
(AGI) - "Piu' che una disavventura e' un vero dramma perche' sono le mie gambe. Dalla compagnia aerea non ho ricevuto ancora nessuna notizia, mi auguro che arrivera' un risarcimento per questo danno irreparabile che ha reso la mia carrozzina inutilizzabile": lo dichiara il 27enne nuotatore paralimpico Manuel Bortuzzo, commentando all'AGI la rottura della sua sedia a rotelle avvenuta durante il viaggio in aereo tra Zanzibar e Roma Fiumicino, con scalo ad Addis Abeba, effettuato con la compagnia di bandiera Ethiopian Airlines. La carrozzina, che era stata collocata in stiva, gli e' stata riconsegnata rotta e "i costi per una carrozzina vanno da seimila fino anche a dieci-dodicimila euro", sottolinea.
Bortuzzo, rimasto paralizzato dopo essere stato colpito da un proiettile nel corso di una sparatoria a Roma Sud nel febbraio 2019, stava rientrando da una vacanza a Zanzibar assieme alla fidanzata Serena Padovano. "Non ho sentito ancora nessuno, ho avviato la pratica presso l'ufficio preposto dell'aeroporto", afferma amareggiato il nuotatore, "lo scalo ad Addis Abeba era stato molto veloce, tutto operato con Ethiopian.
Come da procedura sono stato l'ultimo a uscire dall'aereo ma quando i ragazzi dell'assistenza di Fiumicino sono venuti a prendermi mi hanno detto: 'abbiamo trovato la carrozzina rotta'. Quando l'ho vista era tranciato il telaio, un pezzo difficile da rompere. Ovviamente io mi attengo a quello che mi hanno detto loro anche perche' non credo sia stata rotta nei due metri tra l'aereo e l'imbocco del finger per entrare nell'aerostazione". Per Manuel c'e' stato "un errore nella procedura perche' la carrozzina non e' stata inserita nello speciale contenitore che evita proprio i colpi diretti".
L'azzurro spiega che "per fortuna a casa avevamo una seconda carrozzina ma e' quella di riserva anche perche' non e' un oggetto che acquisti facilmente in negozio, sono costruite su misura". "Non e' accettabile che quelle che sono le nostre gambe nel 2026 vengano trattate con tale superficialita', e se fosse successo all'andata cosa avrei fatto?", si chiede il nuotatore paralimpico, portacolori delle Fiamme Oro, bronzo olimpico a Parigi 2024 nei 100 rana SB4, puntualizza, Bortuzzo lamenta anche il trattamento ricevuto a bordo: "Ho chiamato piu' volte l'assistenza per avere dell'acqua ma per oltre un'ora non e' venuta nessuna hostess, alla fine e' andata la mia fidanzata mentre le assistenti erano tranquillamente sedute a chiacchierare".
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manuel bortuzzo LULU' Lucrezia Selassiè


