agrigento capitale della cultura

“LE PREVISIONI TRIONFALISTICHE SU AGRIGENTO CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2025 SONO STATE UN BOOMERANG” – ANCHE GIAN ANTONIO STELLA SI OCCUPA DELLO SCANDALO DEI 650MILA EURO PER IL CONCERTO DI RICCARDO MUTI NELLA VALLE DEI TEMPLI, RIVELATO DA DAGOSPIA: “MUTI E L’ORCHESTRA GIOVANILE CHERUBINI NON C’ENTRANO. IL LORO DOVERE, LORO SÌ, L’HANNO FATTO FINO IN FONDO COL MAGNIFICO CONCERTO DEL 7 LUGLIO. IL CONTORNO, PERO', GRIDA VENDETTA. A PARTIRE DAI 654.977 EURO DI COSTI PER TRE QUARTI INGOIATI DA SPESE STRATOSFERICHE SU CUI INDAGA LA CORTE DEI CONTI'' - L’ANNUS MIRABILIS DI AGRIGENTO È VIA VIA DEGRADATO IN UNA SERIE DI “INCIDENTI” DA INCUBO - DAGOREPORT: IL MINISTRO GIULI-VO NON HA NULLA DA DIRE?

 

 

 

Articoli correlati

DAGOREPORT!GIULI, IL CONCERTO DI MUTI A AGRIGENTO E\' L\'APPUNTAMENTO CON LA STORIA? NO, CON LA CASSA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Estratto dell’articolo di Gian Antonio Stella per il “Corriere della Sera”

 

riccardo muti concerto agrigento

E così la gran serata nella Valle dei Templi è andata in onda di notte, con le televendite dei materassi.

 

Sia chiaro: Riccardo Muti e l’Orchestra Giovanile Cherubini non c’entrano. Il loro dovere, loro sì, l’hanno fatto fino in fondo col magnifico concerto del 7 luglio. Il contorno, però, grida vendetta. A partire dai 654.977 euro di costi per tre quarti (!) ingoiati da spese stratosferiche su cui indaga la Corte dei conti.

 

Dal volo in Sicilia pagato più d’un Roma-Pechino all’ospitalità affidata a un’agenzia che offre gite in pullman a 23 euro (solo bus) all’Acquapark Etnaland fino a oscuri «servizi produzione audio video» da 139.446 o una «produzione tecnica» (luci e suoni?) da 144.082.

riccardo muti concerto agrigento

 

Certo è che anche quella serata musicalmente magica è finita nel calderone delle polemiche per il confronto con concerti assai meno salati del Maestro e dei suoi giovani […] ma più ancora per la denuncia dell’archeologa Caterina Greco, già direttrice e soprintendente a Selinunte e Agrigento. Che spulciando le delibere regionali ha messo il dito nella piaga di quello che trionfalmente fu presentato come l’anno del riscatto dell’antica e nobile Girgenti voluta dal governo Capitale italiana della Cultura 2025.

 

budget concerto muti agrigento

Ricordate? Avevano promosso l’evento come «una grande occasione per tutta la Sicilia» (Elvira Amata, assessore regionale al Turismo), inorridito gli archeologi assemblando un Telamone-Frankenstein composto da oltre 90 pezzi di otto telamoni diversi, sperperato 1.260.151 euro (con un obolo di 42 mila di incassi in beneficenza) per registrare nell’afa agostana un concerto natalizio de Il Volo con gli spettatori obbligati a cappotti e piumini, piazzato un mega-manifesto sulla «strada degli scrittori» con due strafalcioni in quattro righe e spinto un giornale locale a titolare «Attesi ad Agrigento tre milioni di turisti».

 

FRANCESCO MICCICHE SINDACO DI AGRIGENTO

Tre milioni!

Ciao: «La sensazione, purtroppo, è che ci sia un calo rispetto agli ultimi anni», sospira Francesco Picarella, presidente girgentino di Federalberghi, «mancano gli italiani.

Pareva essere partita abbastanza bene ma poi si è bloccato tutto. Speriamo in un colpo di coda in autunno...».

Un boomerang: ecco cosa sono state le trionfalistiche previsioni. Tanto più che l’annus mirabilis è via via degradato in una serie di «incidenti» da incubo.

operaio cerca tombino con il metal detector ad agrigento 4

 

Prima il video con l’acqua grondante dal soffitto su un gruppo jazz nel Teatro Pirandello che di lì a pochi giorni doveva ospitare Sergio Mattarella per l’inaugurazione ufficiale. Poi i 510 mila euro spesi dalla giunta regionale per asfaltare in tutta fretta le strade del percorso presidenziale col risultato che due giorni dopo gli addetti alle forniture d’acqua cercavano tombini col metal detector. Poi la scoperta che il sontuoso Palazzo Tomasi sottoposto a restauri ventennali non poteva ospitare la Fondazione Agrigento Capitale (e così è ancora oggi!) perché si erano dimenticati di allacciare l’acqua, la luce e il telefono.

 

E poi ancora il crollo a metà maggio, a causa di uno scavo inconsulto nelle vicinanze, di un’ala dell’antico ospedale destinato a diventare sede dell’Università. E la provvisoria chiusura per rischi di stabilità del liceo scientifico «Raffaello Politi», nella scia dell’altrettanto provvisoria evacuazione per problemi simili dell’istituto professionale «Fermi», mai più riaperto. E la notizia che il famigerato Viadotto Morandi, che già rimanda sinistro alla tragedia genovese e da tempo immemorabile è per metà sbarrato, verrà riaperto non prima del 2027.

le strade e i tombini asfaltati ad agrigento

 

E via così di guaio in guaio... Con gli agrigentini costretti ancora, dopo decenni di denunce sulle condizioni della rete idrica che perde metà dell’acqua immessa, a riempire i serbatoi casalinghi[…]

 

Nel frattempo, mentre la politica locale è squassata dalle polemiche sulla pioggia di contributi pubblici agli amici e le intercettazioni nei dintorni del presidente destrorso dell’Ars Gaetano Galvagno (memorabile quella finita in Ansa della portavoce Sabrina De Capitani sulla capitale della cultura: «Se abbiamo il controllo noi possiamo fare quello che vogliamo») sugli occasionali eventi programmati per il malinconico annus mirabilis pare sceso il silenzio.

sergio mattarella - cerimonia di inaugurazione di Agrigento Capitale della Cultura 2025

 

Anzi, c’è chi come il Comune di Sciacca ha voluto precisare che per la mostra su Caravaggio appena aperta «non ha avuto un euro». Come a dire: abbiamo dovuto fare tutto da soli.

Eppure, dice la denuncia di Caterina Greco, Agrigento 2025 avrebbe avuto 11.834.011 euro. Senza sponsor: «Nessuno ha evidentemente ritenuto di “mettere la faccia” in un’operazione che appare già irrimediabilmente compromessa». Confronto con Pesaro Capitale 2024: 6,18 milioni di euro per metà fondi pubblici, per metà privati, 2.683 eventi, 2.210 artisti arrivati da 30 Paesi del mondo.

piove su palco del teatro pirandello ad agrigento 4

 

Un po’ di rumore nella città dei templi, paradossalmente, l’ha fatto l’installazione «concettuale» The Silent Room dell’artista franco-libanese Nathalie Harb. Una specie di elegante tenda-gabbiotto costruita con un po’ di pali e di tela con dentro un materasso circolare e due cuscini che, spiega il sito ufficiale, «nasce per esplorare il diritto al riposo in uno spazio protetto, promuovendo la conciliazione e la cura collettiva». Il tutto alla modica cifra, scrive la Greco citando le determine dirigenziali, di 151.321 euro. Tanti soldi... Tanto più in una Sicilia che lamenta di non avere i piccioli per lo sfalcio costante dei siti archeologici.

il concerto de il volo ad agrigentoagrigento 2piove su palco del teatro pirandello ad agrigento 3piove su palco del teatro pirandello ad agrigento 2gli strafalcioni grammaticali sul cartellone di agrigento 1agrigento 4gli strafalcioni grammaticali sul cartellone di agrigento 2agrigento 3piove su palco del teatro pirandello ad agrigento 22piove su palco del teatro pirandello ad agrigento 33

Ultimi Dagoreport

khamenei damad iran proteste

DAGOREPORT – È FINALMENTE SCOCCATA L’ORA DI UNA NUOVA RIVOLUZIONE IN IRAN? GLI OTTIMISTI LO SPERANO, IL REGIME TEOCRATICO LO TEME: AL DODICESIMO GIORNO DI PROTESTA, LE VIOLENZE SI MOLTIPLICANO E IL POTERE DI KHAMENEI È SEMPRE PIÙ FRAGILE – LA PRESA DELLA DITTATURA REPRESSIVA SI STA INDEBOLENDO AL PUNTO CHE SI INIZIA A PARLARE DI TRANSIZIONE, E CRESCONO LE QUOTAZIONI DELL’AYATOLLAH MOSTAFA MOHAGHEGH DAMAD, CHE IN UN DISCORSO RECENTE HA ATTACCATO NIENTEPOPODIMENO CHE LA GUIDA SUPREMA – IL FALLIMENTO DEL REGIME È TOTALE: DALL’ECONOMIA ALLA POLITICA ESTERA. ESSERSI LEGATO MANI E PIEDI A RUSSIA E CINA HA ELIMINATO POSSIBILI ACCORDI ECONOMICI CON L’OCCIDENTE, E I TERRORISTI FORAGGIATI PER ANNI (HAMAS, HEZBOLLAH, HOUTHI) SONO STATI SPAZZATI VIA FACILMENTE DA ISRAELE…

trump putin macron starmer

DAGOREPORT – I BOMBARDAMENTI FRANCO-BRITANNICI IN SIRIA, PIÙ CHE A COLPIRE L’ISIS, SERVIVANO A MANDARE UN MESSAGGIO A TRUMP E PUTIN: GUARDATECI, CI SIAMO ANCHE NOI. LONDRA E PARIGI, UNICHE POTENZE NUCLEARI EUROPEE E MEMBRI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU, MA SONO STATI BEN ATTENTI A NON CONDANNARE IL BLITZ AMERICANO IN VENEZUELA. IL MOTIVO? ABBIAMO TROPPO BISOGNO DI TRUMP SULL’UCRAINA PER SFANCULARLO. IL TOYBOY DELL'ELISEO CI HA RIPENSATO SOLO QUANDO QUELLO L'HA PRESO PER IL CULO IMITANDOLO MENTRE LO PREGA DI NON FARGLI TROPPO MALE CON I DAZI – LA SIRIA A UN PASSO DALLA NORMALIZZAZIONE CON ISRAELE: MA AL JOLANI PREPARA LA RESA DEI CONTI CON I CURDI…

marco rubio donald trump jd vance

DAGOREPORT – DONALD TRUMP STA “IMPEACHATO” PER LE MIDTERM: RISCHIA UNA BATOSTA CLAMOROSA ALLE ELEZIONI DI METÀ MANDATO E PER FOMENTARE LA BASE PROVA A INCITARE I DEPUTATI USANDO LO SPAURACCHIO DELL’IMPEACHMENT. DELLA SERIE: SE MI METTONO SOTTO ACCUSA, FINITE SENZA POLTRONA ANCHE VOI – L’ISOLAMENTO DI VANCE È UN CONTENTINO ALLA BASE DEL “VECCHIO” PARTITO REPUBBLICANO, CHE PUNTA TUTTO SU QUEL VOLPONE DI MARCO RUBIO. MA ANCHE IL SEGRETARIO DI STATO HA UNA GROSSA MACCHIA SUL CURRICULUM: DA FIGLIO DI ESULI CUBANI, PER FARE CARRIERA SI ERA INVENTATO CHE IL PADRE ERA FUGGITO DALL’ISOLA PERCHÉ ANTI-CASTRISTA (ERA UNA BALLA) – LA LOTTA PER LA CANDIDATURA NEL 2028 E I PRECEDENTI: SOLO DUE VOLTE NEGLI ULTIMI TRENT’ANNI IL PARTITO DEL PRESIDENTE HA GUADAGNATO SEGGI ALLE MIDTERM…

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO

khamenei maduro putin xi jinping

DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL BLITZ IN VENEZUELA E L’ARRESTO DI MADURO SONO UNA BRUTTISSIMA NOTIZIA PER KHAMENEI, CHE TEME DI FARE LA FINE DEL “COLLEGA” DITTATORE. AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE CI SONO LE PROTESTE DILAGATE IN TUTTO IL PAESE – LA PERDITA DELL’ALLEATO DI CARACAS È UN PESO ANCHE NELL’EQUILIBRIO DEI RAPPORTI CON PUTIN E XI JINPING: LA COOPERAZIONE CON MADURO RAFFORZAVA IL POTERE NEGOZIALE DI TEHERAN CON RUSSIA E CINA. ORA TEHERAN È SOLA E PIÙ DIPENDENTE DA INTERLOCUTORI CHE LA USANO (PUTIN PER I DRONI, XI PER IL PETROLIO) MA NON HANNO INTERESSE A SOSTENERLA PIÙ DEL MINIMO NECESSARIO – IL POSSIBILE ARRIVO DI UN “BONAPARTE” IMMAGINATO DAGLI ANALISTI: NON SAREBBE UN LIBERATORE, MA SOLO L’ENNESIMO AUTOCRATE…

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)