gianni agnelli edoardo margherita john elkann

“LE ULTIME VOLONTÀ DELL’AVVOCATO SONO STATE TRADITE” – I LEGALI DI MARGHERITA AGNELLI PUNTANO A METTERE IN DISCUSSIONE L’INTERA SUCCESSIONE DI CASA AGNELLI GRAZIE AL TESTAMENTO OLOGRAFO DI GIANNI AGNELLI DEL 1998, CHE AFFIDAVA IL 25% DELLA “DICEMBRE”, LA CASSAFORTE DI FAMIGLIA, AL FIGLIO EDOARDO, POI MORTO SUICIDA NEL 2000 – IL DOCUMENTO È STATO DEPOSITATO AL TRIBUNALE DI TORINO, DOVE È IN CORSO LA CAUSA DI MARGHERITA CONTRO I TRE FIGLI, ED È EMERSO DOPO 27 ANNI, DALLA PERQUISIZIONE DELLA FINANZA NELLA CASA E NEGLI UFFICI DI JOHN ELKANN, A CUI POI È ANDATO IL CONTROLLO DELL’IMPERO DI FAMIGLIA DA 50 MILIARDI DI EURO – I LEGALI DEGLI ELKANN REPLICANO: “IL TESTAMENTO NON INCIDE IN ALCUN MODO NÉ SULLA SUCCESSIONE AGNELLI NÉ SULL’ASSETTO PROPRIETARIO DELLA SOCIETÀ DICEMBRE”

Estratto dell’articolo di Massimiliano Nerozzi per il “Corriere della Sera”

 

GIANNI AGNELLI TESTAMENTO

Quel foglietto bianco con dieci righe scritte a mano da Gianni Agnelli quasi trent’anni fa, e scovato in una perquisizione della Guardia di finanza, potrebbe valere quasi cinquanta miliardi di euro, il valore dell’Impero, a sentire i legali di Margherita, la figlia dell’Avvocato; o non cambiare assolutamente nulla, secondo chi tutela invece John, Ginevra e Lapo Elkann, i tre fratelli in causa contro la madre per l’eredità, nell’aula del tribunale civile di Torino.

 

GIANNI AGNELLI - EDOARDO AGNELLI

Davanti al quale, ieri mattina, gli avvocati Dario Trevisan e Valeria Proli, che rappresentano Margherita, hanno appunto depositato la copia di un testamento olografo di Gianni Agnelli con il quale, «a modifica di altre disposizioni precedenti», l’Avvocato lascia «a mio figlio Edoardo la mia partecipazione nella società semplice “Dicembre”, pari all’incirca al 25%». Ovvero, la sala di controllo di tutto, a partire dalla holding di famiglia Exor e da lì giù, fino a Stellantis, la Ferrari e la Juve.

 

E ancora: «Sono sicuro — si legge ancora sul foglio — che gli altri miei congiunti, già proprietari ciascuno di una quota della stessa entità, accetteranno senza contestazioni questa mia disposizione».

 

lapo ginevra e john elkann

Dopodiché, da quel giorno, era il 20 gennaio 1998, è cambiato l’universo, con la tragica scomparsa dello stesso Edoardo, appena due anni dopo, gli accordi di successione, le dispute sull’eredità di Marella Caracciolo, la vedova dell’Avvocato.

 

Fino alle cause civili, in Italia e Svizzera, per la stessa eredità; e l’inchiesta del nucleo di polizia economico-finanziaria delle Fiamme gialle, [...] appena chiusa con le richieste di archiviazione (per Ginevra e Lapo) e con quella di messa alla prova (per John). Ed è proprio dagli atti raccolti nell’indagine penale che è saltato fuori il documento.

 

MARGHERITA AGNELLI - JOHN ELKANN - EDOARDO AGNELLI - MARELLA CARACCIOLO - GIANNI AGNELLI

Morale, secondo gli avvocati di Margherita: il contenuto del testamento, emerso solo con le perquisizioni della Guardia di finanza, dimostrerebbe che «le ultime volontà dell’Avvocato sono state tradite».

 

Di più, a loro avviso, «il testamento sulla “Dicembre” del 1998, mai revocato, né modificato neppure nell’ambito delle successive disposizioni del 20 aprile 1999, è stato totalmente ignorato e tenuto nascosto per tutti questi anni». Nei quali, è il sottotesto della tesi, fu formata la convinzione che al comando di tutto si sarebbe dovuto issare il nipote, John Elkann.

 

Niente di tutto ciò secondo la difesa dei fratelli Elkann: il (presunto) testamento «contenente disposizioni a favore del figlio Edoardo e prodotto in copia fotostatica solo oggi nell’ambito del giudizio civile, non incide in alcun modo né sulla successione Agnelli né sulla successione Caracciolo e quindi sull’assetto proprietario della società Dicembre».

 

margherita agnelli e gianni agnelli 2

E ancora: «Al momento del decesso dell’Avvocato, infatti, Edoardo era già scomparso: di conseguenza, le partecipazioni nella Dicembre di proprietà di Gianni Agnelli sono state trasmesse alla moglie Marella e alla figlia Margherita.

 

La gestione della successione Agnelli è stata poi definita con l’accordo transattivo del febbraio 2004, a seguito del quale Margherita è definitivamente uscita dal capitale della Dicembre, avendo peraltro ritenuto in quel momento la Fiat un’azienda destinata al fallimento».

 

GIANNI AGNELLI E MARELLA CARACCIOLO AI FUNERALI DI EDOARDO AGNELLI

Oltretutto — sottolineano i legali — «trascorsi oltre 20 anni dalla morte di Gianni Agnelli, qualsiasi pretesa di terzi sul di lui patrimonio sarebbe in ogni caso estinta». Chiosa: «L’iniziativa appare dunque più rivolta a generare confusione mediatica che a un rigoroso approfondimento giuridico delle norme applicabili». La saga continua.

margherita agnelli e gianni agnelliGIANNI AGNELLI E JOHN ELKANN ALLO STADIO NEGLI ANNI 90JOHN ELKANN E GIANNI AGNELLI LAPO GINEVRA E JOHN ELKANN IN TRIBUNALE

 

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