riforma dei condomini matteo salvini giancarlo giorgetti giorgia meloni

IL GOVERNO PRIMA VUOLE PUNIRE I CITTADINI ONESTI E POI LI PRENDE PER IL CULO – LA LEGA SI SVEGLIA SOLO ORA E PRENDE LE DISTANZE DALLA VERGOGNOSA RIFORMA SUI CONDOMINI PROPOSTA DA FDI CHE COSTRINGE CHI HA SEMPRE PAGATO AD ACCOLLARSI I COSTI DEI MOROSI: “NON CONDIVIDIAMO LA NORMA, IL RISCHIO CONCRETO È CHE MENTRE AUMENTANO I COSTI PER I VIRTUOSI E I FURBETTI CONTINUINO A NON PAGARE, SCARICANDO IL PESO ECONOMICO SUGLI ALTRI” – QUALCUNO AVVERTA SALVINI E I SUOI CHE IL MINISTRO DEL TESORO CHE TIENE I FILI DELLA MANOVRA APPARTIENE AL CARROCCIO E PORTA IL NOME DI GIANCARLO GIORGETTI – PER ASSOUTENTI “LA RIFORMA DEI CONDOMINI SOLLEVA PROFILI DI FORTE CRITICITÀ COSTITUZIONALE…”

GUSMEROLI, SUI CONDOMINI NON PENALIZZARE GLI ONESTI PREMIANDO I FURBETTI

riforma dei condomini

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - "No a progetti di legge che aumentano le spese condominiali, moltiplicano gli obblighi amministrativi e finiscono per penalizzare i cittadini onesti, favorendo invece i furbetti del condominio". È quanto dichiara il deputato Alberto Gusmeroli, a margine del convegno organizzato ieri dall'UNAI (Unione Nazionale Amministratori Immobiliari), commentando il progetto di legge sulla riforma del condominio.

 

ALBERTO GUSMEROLI

Secondo l'onorevole, il rischio concreto è che "mentre aumentano i costi per i condomini virtuosi, i morosi e i furbetti continuino a non pagare, scaricando il peso economico sugli altri. Per la Lega prima di introdurre nuovi obblighi bisogna ascoltare le categorie interessate e intervenire con strumenti efficaci contro l'insolvenza e a tutela dei proprietari onesti, non aggravando ulteriormente i bilanci familiari".

 

 Così il deputato della Lega Alberto Luigi Gusmeroli, presidente della commissione Attività produttive, Commercio e Turismo di Montecitorio e responsabile unità fisco della Lega.

 

MANOVRA: SALVINI, SCELTE DA MODIFICARE SU PENSIONI E CONDOMINI

matteo salvini giancarlo giorgetti voto di fiducia sulla manovra 2024 foto lapresse

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - "Alcune scelte tecniche dal punto di vista della Lega devono essere modificate: niente allungamento dell'età pensionabile, niente rivalsa su chi riscatta la laurea, niente nuove norme, nuova burocrazia per i condomini e per gli inquilini che adempiono al loro dovere". Lo afferma il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, intervistato su Rtl 102.5.

 

LEGA, RIFORMA CONDOMINIO HA CRITICITÀ, NON LA CONDIVIDIAMO

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Come riferiscono fonti della Lega, "la riforma bis del condominio, così come ipotizzato dalla proposta di legge 2692, presenta evidenti criticità e non è condivisa dalla Lega".

 

ASSOUTENTI, RIFORMA CONDOMINI SBAGLIATA E ANTICOSTITUZIONALE

amministratore di condominio

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - "La proposta di riforma dei condomìni contiene misure totalmente sbagliate che sollevano profili di forte criticità costituzionale, faranno salire i costi in capo agli utenti e incentiveranno i condòmini morosi a non regolarizzare la propria posizione. Lo afferma in una nota Assoutenti, che boccia alcune novità contenute nel disegno di legge.

 

"In particolare riteniamo incostituzionale la previsione secondo cui, in caso di morosità di uno o più condòmini, le conseguenze economiche debbano ricadere sull'intero condominio - spiega il presidente Gabriele Melluso - Un simile meccanismo viola principi fondamentali dell'ordinamento, a partire da quello della responsabilità personale sancito dall'art. 27 della Costituzione, e introduce una forma di responsabilità collettiva che non trova alcun fondamento giuridico né equitativo.

 

GIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE

I condòmini in regola con i pagamenti non possono essere chiamati a rispondere delle inadempienze altrui, e una simile misura incentiva i morosi a non pagare i propri debiti, nella consapevolezza che le inadempienze saranno scaricate sui vicini di casa" - evidenzia Melluso.

 

Altrettanto preoccupante è l'impostazione che sembra favorire un'unica modalità di pagamento, quella digitale attraverso i conti correnti bancari o postali. Assoutenti ritiene invece indispensabile il mantenimento di un doppio canale di pagamento, sia digitale sia in contante.

 

Questa scelta non è un arretramento, ma una misura di civiltà e inclusione sociale, necessaria per non penalizzare le fasce più fragili della popolazione, considerato che una fetta non indifferente di cittadini, specie anziani, hanno ancora difficoltà con i pagamenti digitali.

 

Assoutenti chiede quindi al Parlamento di rivedere profondamente la proposta, eliminando ogni forma di responsabilità collettiva per la morosità individuale e garantendo la libertà di scelta nei metodi di pagamento, nel rispetto dei principi costituzionali, dell'equità sociale e della tutela dei consumatori.

 

CONDOMINI, REVISORI OBBLIGATORI PER I MOROSI PAGHERANNO TUTTI

Estratto dell’articolo di Saverio Fossati per il “Corriere della Sera”

 

amministratore condominio

In condominio si torna alla solidarietà: mentre ora il fornitore che non viene pagato può rivolgersi inizialmente solo ai morosi, se passerà nella sua formulazione iniziale la proposta di legge di riforma (AC 2692, presentata ieri alla Camera) potrà chiedere il suo credito direttamente anche a chi è in regola con i pagamenti, anche se limitatamente ai millesimi posseduti.

 

Di fatto, i condòmini «virtuosi» rischiano di pagare due volte, mentre dalla riforma del 2012 questo aspetto era stato lentamente (e parzialmente) superato. Via libera anche al pignoramento del conto corrente condominiale.

 

elisabetta gardini

Viene poi resa obbligatoria (quando ci sono più di 20 condòmini) la figura del revisore condominiale, che dovrà certificare il rendiconto ma soprattutto prevenire il contenzioso accompagnando l’amministratore nella gestione contabile.

 

[…]

 

Per la figura del responsabile dei dati personali, necessaria già ora in molti casi, viene chiarita la maggioranza: quella dei presenti, che rappresenti almeno 500 millesimi.

 

Gli amministratori, poi (così come i revisori), dovranno avere almeno una laurea triennale in «materie economiche o giuridiche o scientifiche o tecnologiche» e iscriversi tutti obbligatoriamente a un elenco presso il Mimit. Chi svolge una delle due attività senza essere iscritto viene punito con un’ammenda da 1.032 a 5.160 euro.

 

[…]

 

amministratore di condominio

L’obbligo di laurea non riguarderà chi è iscritto in albi, elenchi od Ordini ufficiali (come i geometri e i ragionieri commercialisti, per i quali un tempo non occorrevano lauree) ma la norma transitoria annunciata ieri, che salverebbe comunque chi ha esercitato la professione per almeno un anno nell’ultimo triennio, non è formulata con chiarezza e mette a rischio molti professionisti.

 

Semplificata anche la nomina dell’amministratore, che si rinnoverà automaticamente di anno in anno se l’assemblea non si oppone esplicitamente.

 

giorgia meloni giancarlo giorgetti foto lapresse

La discussione, tuttavia, ha detto ieri la relatrice Elisabetta Gardini, è aperta e tutti sono invitati a mandare le oro osservazioni alla mail riformacondominio2025@gmail.com per poi arrivare a breve a tavoli dove riformulare il testo in base alle indicazioni condivise.

 

Reazioni variegate dalle Associazioni di categoria presenti, a cominciare dal presidente dell’Uppi, Fabio Pucci, che ha apprezzato un maggior rigore nella contabilità a difesa di un asset multimiliardario come quello delle spese condominiali, che coinvolge decine di milioni di famiglie.

 

amministratore di condominio 3

Vincenzo Nasini (Confedilizia), pur apprezzando alcuni aspetti della riforma, è stato critico sulla nomina obbligatoria del revisore, definita «un’ablazione delle prerogative dell’assemblea».  […]

amministratore di condominio 6matteo salvini giorgia meloni antonio tajani giancarlo giorgetti foto lapresse

Ultimi Dagoreport

leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE LA NUOVA STAR DEL CAPITALISMO ITALIANO PRONTO A PRENDERE IL POSTO DI JOHN ELKANN IN FUGA, HA SPINTO GLI “ADDETTI AI LIVORI” A DOMANDARSI: “CHI GLI VUOLE COSI MALE DA SUGGERIRE CHE ERA GIUNTA L’ORA FATALE DI DARSI UN’IMMAGINE PUBBLICA, ESPONENDOLO A ‘STA FIGURACCIA DA MILIARDARIO RINCITRULLITO CHE IN MEZZ’ORA HA PROMOSSO QUELLO SVALVOLATO DI LAPO ELKANN IN ARISTOTELE?” - FORSE LA RISPOSTA ALL’"HARAKIRI CATODICO" DI DEL VECCHIO JR ARRIVERÀ DOMENICA 8 FEBBRAIO DA UN'INCHIESTA DI “REPORT” SU ‘’EQUALIZE’’, LA CRICCA DI SPIONI MILANESI CHE PER ANNI HA DOSSIERATO PER CONTO DI GRANDI AZIENDE, POLITICI, BANCHIERI E IMPRENDITORI, TRA I QUALI SPICCA PROPRIO IL RAM-POLLO DEL VECCHIO - DAI VERBALI DEI PM MILANESI ESPLODE UN DELIRIO DI TRUFFE, RICATTI, INTERCETTAZIONI:“VOGLIO SAPERE I SOLDI NASCOSTI CHE HA MIA MAMMA, MIO FRATELLO, L’ALTRO MIO FRATELLO, MIO CUGINO, TUTTA LA FAMIGLIA…” - "REPORT" TIRA IN BALLO NON SOLO LA GUERRA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO SULL'EREDITA' DA SOGNO, DA 4 ANNI FERMA AL PALO, MA ANCHE UN POSSIBILE COLLEGAMENTO DI QUESTE ATTIVITÀ ILLEGALI CON IL RISIKO BANCARIO MPS E MEDIOBANCA...

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…