“LOTITO COME NERONE”, L’OFFERTA FAKE DA 450 MILIONI DI DI JPMORGAN E IL CONSIGLIO DI BISIGNANI DI AVVALERSI DI FIGURE DELLA FINANZA TRA CUI “MASI E MAIOLINI DELLA BANCA DEL FUCINO” – NELLE CARTE DEI PM CHE INDAGANO SULLA CAMPAGNA ORCHESTRATA AI DANNI DEL PATRON DELLA LAZIO, CLAUDIO LOTITO, CI SONO GLI ARTICOLI VERGATI DA BISIGNANI SUL "TEMPO", I 20 EPISODI DI “DENIGRAZIONE E PRESSIONE” CON LA PROTESTA DI FRONTE ALLA CAMERA DEI DEPUTATI IN CUI VENIVA ESPOSTO UNO STRISCIONE CON LA SCRITTA “LOTITO LIBERA LA LAZIO” E LE TELEFONATE OSSESSIVE AI CELLULARI DEL PATRON – ALCUNE DELLE ATTIVITÀ DI DENIGRAZIONE SAREBBERO STATE, SECONDO LE ACCUSE, "IN TUTTO O IN PARTE" FINANZIATE DA FRANCESCO MAIOLINI, AD DELLA BANCA DEL FUCINO. TRA I BENEFICIARI LA FONDAZIONE “NOI OLTRE 365”, INTESTATA AD ALESSIA ABRAMO, FIGLIA DI ETTORE DETTO "PLUTO", BRACCIO DESTRO DI DIABOLIK…
Giulio De Santis, Ilaria Sacchettoni per Il Corriere Della Sera - Estratti
« Brutto ladro, te, tu padre e tu nonno ...» scriveva uno pseudo «Fabio Russo» su una molto agguerrita pagina Facebook. È una campagna che mescola veracità e intimidazione, schiettezza e strategia, quella orchestrata ai danni del patron della Lazio, il senatore di FI Claudio Lotito.
Un pericoloso battage mediatico, alimentato da capillari post sui social, commenti su siti sportivi, iniziative dimostrative sotto sedi istituzionali e, infine, culminato, secondo i pm, nella pubblicazione di un commento ragionato sul quotidiano Il Tempo: «Il 31 maggio 2026 compariva un articolo dal titolo
“Stadio senza tifosi, Lotito come Nerone? Se il mondo Lazio brucia”, nel corpo del quale, dopo aver riportato la falsa notizia relativa all’esistenza di una fantomatica offerta di acquisto della società S.S.Lazio Spa da parte della banca d’affari JPMorgan per la cifra di 450 milioni di euro veniva rivolto a Claudio Lotito il consiglio di avvalersi di figure della finanza tra cui “Masi e Maiolini della Banca del Fucino” quali referenti per l’avvio di un nuovo corso nella gestione della società calcistica. Nello stesso filone si iscrivono ulteriori scritti di Bisignani su il Tempo in data 12 giugno 2026 e il 2 luglio 2026 nonché l’iniziativa editoriale del medesimo quotidiano “Laziale alza la voce” curata da Bisignani».
Perquisito dai carabinieri del Nucleo Investigativo, ieri, Mauro Masi ha anticipato: «Sono accuse totalmente false. La mia colpa è quella di essere, come tantissimi a Roma e in Italia, tifoso della Lazio. Querelerò».
Venti episodi censiti dal pm Lorenzo Del Giudice tra intimidazioni, minacce e insulti nel giro di due anni. C’è la protesta di fronte alla Camera dei deputati «allorquando dall’appartamento abitato da Renato Calcara... veniva esposto uno striscione recante la scritta “Lotito libera la Lazio” che occupava l’intera facciata del fabbricato». E ci sono le telefonate ossessive ai cellulari privati di Lotito. C’è «la pubblicazione sui social network di contenuti diffamatori e lesivi dell’immagine del denunciante, in particolare quelli pubblicati da un account Facebook a nome “Stefano Greco” nonché dalla pagina Facebook a nome “Not only Lazio”». E c’è la diffusione di adesivi «dal contenuto oltraggioso nei confronti del presidente Lotito».
Il leit motiv era lo stesso in quasi ogni occasione: alludere al fatto che il patron della squadra fosse sul punto di cederla a terzi come, ad esempio, «un fondo qatariota» o altri soggetti. I social erano il cavallo di Troia di questa narrazione esplosiva.
(…) Individuato dagli investigatori anche il contributo alla campagna diffamatoria dato dalla pubblicazione online Millenovecento impegnata a sua volta «a diffondere notizie false idonee a cagionare una riduzione del prezzo delle azioni della società sportiva quotata in borsa e, d’altro lato, a indurre e costringere l’azionista di maggioranza a cedere il pacchetto azionario di controllo». Le «pseudonotizie» del sito portavano acqua al mulino della svalutazione del valore azionario della società di Lotito.
La svolta investigativa arriva con l’individuazione dei titolari di alcuni profili social fra i quali il tifoso «Stefano Greco». Da qui ai presunti mandanti il passo è breve: «Successivamente alla perquisizione dei coindagati nonché all’estrapolazione dei dati acquisiti sui dispositivi in uso ai medesimi è emerso che l’attività, o alcune delle attività di denigrazione e diffusione attraverso i social network sono state in tutto o in parte finanziate da Francesco Maiolini amministratore della Banca del Fucino». Tra i beneficiari la fondazione «Noi Oltre 365», intestata ad Alessia Abramo, figlia di Ettore detto Pluto, storico braccio destro di Fabrizio Piscitelli, meglio noto come Diabolik.
corte dei tifosi della lazio contro claudio lotito - 2 luglio 2026
LOTITO LIBERA LA LAZIO - STRISCIONE COMPARSO A MONTECITORIO
corte dei tifosi della lazio contro claudio lotito - 2 luglio 2026
corte dei tifosi della lazio contro claudio lotito - 2 luglio 2026



