ex penicillina roma

LUNEDÌ RUSPA! – IL GHETTO DELL’EX FABBRICA DI PENICILLINA A ROMA HA LE ORE CONTATE. GIÀ AVVERTITI I RESIDENTI DELLA ZONA: LUNEDÌ SI SGOMBERA TUTTO. MA LA MAGGIOR PARTE DEI MIGRANTI CHE LO OCCUPAVANO È GIÀ ANDATA VIA – VIDEO: L’AGGRESSIONE IN DIRETTA ALL’INVIATA DI “STORIE ITALIANE”

 

1 – EX PENICILLINA, IL GHETTO HA LE ORE CONTATE. SI AVVICINA LO SGOMBERO, PREVISTE CHIUSURE SU VIA TIBURTINA

Da www.romatoday.it

 

ex penicillina roma 7

Il ghetto di via Tiburtina ha le ore contate. Per l'ex fabbrica di Penicillina sembra ormai immininente lo sgombero. Le conferme sono ormai numerose e sembrano andare oltre le indiscrezioni che si sono susseguite negli ultimi mesi. Da tempo infatti si susseguono, parallele agli annunci del ministro degli Interni Matteo Salvini, voci sull'imminente intervento in via Tiburtina.

 

Dieci giorni fa è arrivato il primo atto concreto, l'ordinanza firmata dalla sindaca Raggi, che spalancava le porte all'operazione. Atteso per questa settimana, il blitz avverrà la prossima settimana.

 

L’ex Penicillina è una bomba ambientale

ex penicillina roma 6

Davanti all'ex fabbrica sono comparsi dei cartelli che indicano il divieto di sosta e fermata da giorno 10 a giorno 12. Da ieri poi tra gli abitanti della zona, le varie associazioni e i sindacati, gira un documento della Questura di Roma che indica in lunedì 10 la data dello sgombero. In particolare è prevista la rimozione dei veicoli, a partire da domenica sera, nella zona di via Casale di San Basilio e su Tiburtina tra  via di Tor Cervara e via Casal de Pazzi. Inoltre è prevista anche l'interdizione totale al transito veicolare  della carreggiata direzione raccordo  tra civico 1020 e via Casale di San Basilio. In caso di necessità sarà possibile anche la chiusura della corsia opposta.

ex penicillina roma 5

 

Le operazioni propedeutiche allo sgombero sono iniziate già nella giornata di mercoledì quando sono stati rimossi i rifiuti. Le ruspe sono impegnate a ripulire le aree antistanti la maxi struttura abbandonata e una squadra di operai è impegnata nel rafforzamento della recinzione. "La maggior parte degli occupanti è già andata via" hanno raccontato alcuni residenti a Roma Today.

ex penicillina roma 4

 

Altri invece hanno commentato: "Questo dimostra come sgomberare sia inutile perché si creano altri piccoli ghetti nelle zone limitrofe alla struttura". Intanto, in vista di quello che si annuncia uno sgombero imminente, il Comitato Nuova Penicillina ha organizzato per la giornata di venerdì 14 dicembre un convegno presso il "residence occupato” poco distante dalla struttura perché: "Vogliamo mettere al centro la rigenerazione urbana della struttura".

 

ex penicillina roma 3

Un appello all’umanità nei giorni scorsi era stato lanciato dagli occupanti stessi, molti rifugiati e richiedenti asilo che per la prima volta avevano deciso di parlare con i cittadini e con la stampa per ribadire: "Siamo esseri umani, viviamo qui perché non abbiamo scelta". Intanto, in attesa delle ruspe, il timore di molti resta lo stesso: "Sarà un’altra passerella politica che non porterà nessuna risoluzione ne per la struttura ne per gli occupanti".

 

 

2 – TROUPE DI "STORIE ITALIANE" AGGREDITA IN DIRETTA NELL’EX FABBRICA DELLA PENICILLINA

Da www.iltempo.it (6 novembre 2018)

 

ex penicillina roma 1

Aggressione in diretta su Rai1 ai danni della troupe di Storie Italiane di Eleonora Daniele. Nel corso di un collegamento dall’ex fabbrica di penicillina, nel quartiere San Basilio di Roma, l’inviata Roberta Spinelli è stata presa di mira dal lancio di un oggetto che si è infranto sul pavimento. In pochi istanti la giornalista e l’operatore si sono trovati circondati da alcune persone che occupano lo stabile. Spinti e poi strattonati i due cronisti sono stati costretti a scappare.

ex penicillina roma 2

 

Inseguita, la troupe ha lasciato l’edificio mentre l’obiettivo della telecamera veniva oscurato dagli aggressori. Momenti di tensione e paura, dunque, anche in studio quando si è interrotto per alcuni secondi il collegamento dal complesso industriale abbandonato, vero e proprio ecomostro alla periferia ovest di Roma. Usciti dallo stabile, allarme rientrato per gli inviati del programma.

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)