ANCHE SOTTO LA MADUNINA È CAOS NEL CAMPO LARGO – IL M5S FRENA SU EVENTUALI PRIMARIE A MILANO PER INDENTIFICARE IL CANDIDATO SINDACO DELLA COALIZIONE DI CENTROSINISTRA PER LE COMUNALI DEL 2027: “RITENIAMO CHE SIA FONDAMENTALE CONDIVIDERE PRIMA IL NUOVO PROGRAMMA PER UNA MILANO VIVA, SOSTENIBILE E DAVVERO SICURA” – NEL PD È IN CORSO UNO PSICODRAMMA PROPRIO SU MILANO: ELLY SCHLEIN NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO IN VISTA DELLE PRIMARIE PER LA GUIDA DEL CAMPO LARGO... – DAGOREPORT
DAGOREPORT - CONTRORDINE, COMPAGNI, LE PRIMARIE SI FARANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGGE ELETTORALE! CONTE HA DATO UN AUT AUT AGLI ALLEATI DEL CAMPO LARGO METTENDO I GAZEBO COME “CONDICIO SINE QUA NON” PER ESSERE NELL'ALLEANZA CON IL PD – MA LE PRIMARIE, OLTRE A ESSERE DIVISIVE, SONO UN GRAN CASINO SUL FRONTE REGOLAMENTARE: SARANNO APERTE O CHIUSE? CI SARA’ IL VOTO ONLINE? E PREVEDERANNO UN BALLOTTAGGIO? - PER ELLY, CHE TREMA PERCHÉ CONTE CON LA POSIZIONE SULL’UCRAINA DRENA VOTI AL PD SCESO AL 20%, I GAZEBO SONO DIVENTATI UN PROBLEMA ANCHE ALL’INTERNO DEL PARTITO (AL PUNTO CHE NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO)...
(ANSA) - MILANO, 16 SET - Il Movimento 5 Stelle a Milano frena su eventuali primarie per indentificare il candidato sindaco della coalizione del centrosinistra per le comunali del 2027 e sposta l'attenzione sul programma condiviso e sulla necessità di individuare un candidato unitario.
"Leggiamo di discussioni su primarie, di posizionamenti politici, ma noi riteniamo che sia fondamentale condividere il nuovo programma per una Milano viva, sostenibile e davvero sicura - spiega all'ANSA il coordinatore cittadino del partito Stefano Buffagni - ed individuare sulla base di questo progetto un candidato unitario, che possa rappresentare davvero il rilancio di Milano a misura d'uomo in discontinuità con gli ultimi anni".
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A Milano nel centrosinistra si discute da tempo sulla possibilità di tenere o meno primarie di coalizione, considerando che ci sono già persone che si sono messe a disposizione o che sono pronte a farlo, come il giornalista Mario Calabresi. Il M5S sottolinea però che "serve individuare il candidato migliore a portare avanti la svolta necessaria per Milano che rappresenti e realizzi il programma senza ulteriori passaggi divisivi", spiega ancora Buffagni che prende spunto dall'intervista rilasciata dall'arcivescovo della città Mario Delpini al Corriere della Sera.
Questo "anche nello spirito di comunità evocato da Delpini con un'assunzione di responsabilità per un futuro vivibile per i nostri bambini e i cittadini partendo dall'incremento dei tetti verdi a Milano con coperture verdi e biosolari insieme ai fotovoltaici".
"Milano deve farsi comunità, le parole dell'arcivescovo Delpini sono uno stimolo ulteriore per costruire un progetto di rilancio per una Milano viva e sostenibile anche per rimediare ad un incremento delle diversità sociali e ad un rilancio della classe media impoverita - conclude -. Pensiamo che riprogettare l'abitare, rendendolo a misura d'uomo e non di speculatori sia un passo fondamentale per riprogettare la vivibilità della città, lo sviluppo del verde urbano e di una maggior sicurezza reale e percepita".
pierfrancesco majorino elly schlein
nicola fratoianni elly schlein giuseppe conte angelo bonelli (5)

