MASSIMO CECCHERINI HA AZZERATO I DEBITI DI GIOCO ACCUMULATI NEL CORSO DEGLI ANNI, CHE AMMONTAVANO A 1,4 MILIONI DI EURO – L’ATTORE HA OTTENUTO L’OK DEL TRIBUNALE DI FIRENZE PER UN ACCORDO CON L’ERARIO E CON LE BANCHE – IN SUO SOCCORSO È ARRIVATO IL REGISTA MATTEO GARRONE, CHE HA SGANCIATO 300 MILA EURO PER AIUTARE L’AMICO, CON CUI HA LAVORATO IN TRE FILM – CECCHERINI, CHE STA CURANDO LA SUA LUDOPATIA, DOVRÀ RESTITUIRE AL FISCO 500 EURO AL MESE PER QUATTRO ANNI – IL GIUDICE HA SOTTOLIENATO LA SCELTA DELL’ARTISTA DI “INTRAPRENDERE UN PERCORSO IN AMBITO SANITARIO, RIVOLGENDOSI AI SERVIZI PUBBLICI” – L’ATTORE NELLA SUA AUTOBIOGRAFIA, ‘L’UOMO GUASTO’, HA RACCONTATO DELLA “BESTA DEL GIOCO” CHE LO HA DIVORATO A LUNGO...
1. CANCELLATI I DEBITI DI GIOCO DI MASSIMO CECCHERINI, UN AMICO DONA 300MILA EURO
(ANSA) - FIRENZE, 17 LUG - Grazie all'aiuto di un amico anonimo, Massimo Ceccherini avrebbe azzerato i debiti che aveva accumulato nel corso degli anni, una cifra di circa 1 milione e 400mila euro.
L'attore e regista, riporta l'edizione online del Corriere Fiorentino, ha ottenuto il via libera dal Tribunale di Firenze per risolvere i suoi debiti con l'erario e altri creditori, a causa della sua ludopatia, per la quale sta affrontando un percorso al SerD di Pistoia.
massimo ceccherini matteo garrone
Ceccherini aveva accumulato debiti, stando al resoconto processuale, per oltre 1 milione tra istituti di credito e il fisco. Per far fronte a questa situazione, spiega il Corriere, l'attore aveva richiesto il cosiddetto "concordato minore con assuntore", che permette a chi è in sovra-indebitamento di saldare i debiti tramite l'intervento di una "terza persona".
Nel caso dell'attore toscano è risultato fondamentale il versamento di 300mila euro da parte di un suo caro amico, che risulta anonimo nel provvedimento del giudice Cristian Soscia, della quinta sezione civile del Tribunale di Firenze, che ha omologato la richiesta dopo aver preso atto del consenso di tutti i creditori. Ceccherini pagherà quindi all'Erario 500 euro al mese per 4 anni, per una parte del debito, e con i 300mila euro pagherà il resto.
massimo ceccherini roma santa e dannata
Il giudice dopo aver valutato la richiesta dell'attore, ha sottolineato alcuni aspetti della vicenda fondamentali per acconsentire alla procedura. Per prima cosa il fatto che Ceccherini, anche grazie alla sua compagna, sarebbe determinato a intraprendere un percorso in ambito sanitario, rivolgendosi al SerD.
Inoltre, secondo il Tribunale, ricostruisce il Corriere, Ceccherini non avrebbe determinato la propria situazione di sovra-indebitamento con colpa grave, malafede o frode, "avendo la crisi origine esclusivamente da una condizione clinica documentata che ha compromesso la capacità di autodeterminazione del soggetto nelle scelte economiche e finanziarie".
2. CECCHERINI SALDA I DEBITI DI GIOCO GRAZIE A 300 MILA EURO DONATI DA MATTEO GARRONE
Estratto dell’articolo di Luca Serranò per https://firenze.repubblica.it
La pace con l'erario e con le banche, grazie alla generosa donazione del regista Matteo Garrone, che ha versato 300 mila euro. Si chiude così il contenzioso con il fisco per l'attore toscano Massimo Ceccherini, che aveva accumulato uno scoperto di quasi un milione e 400 mila euro.
Il tribunale di Firenze ha infatti certificato l'accordo che permette all'artista di voltare pagina, tutto grazie al sostengo del regista con cui aveva collaborato alla sceneggiatura di “Io capitano”. Per estinguere il debito, l’attore dovrà pagare “solo” 500 euro al mese per un totale di 4 anni.
Ceccherini, secondo quanto emerso, aveva fatto ricorso al cosiddetto "concordato minore con assuntore", che in condizioni di sovra-indebitamento permette di saldare gli scoperti con l'intervento di una "terza persona".
[...] Proprio la dipendenza dal gioco d’azzardo viene indicata come fonte dei problemi economici, della serie di debiti accumulati nel tempo. Valutata positivamente, inoltre, la stessa condotta di Ceccherini, che non avrebbe agito con colpa grave, «avendo la crisi origine esclusivamente da una condizione clinica documentata che ha compromesso la capacità di autodeterminazione del soggetto nelle scelte economiche e finanziarie».
massimo ceccherini red carpet di roma santa e dannata
E ancora: “La cosiddetta “bestia del gioco”, come si evince anche dal libro autobiografico pubblicato nel 2025, avrebbe segnato la vita del debitore, che avrebbe impiegato in scommesse una notevole quantità di denaro nel corso degli anni.
Dagli estratti conto dell’anno 2006 risulterebbe avrebbe effettuato in tre mesi prelievi per 32 mila euro per dilapidarli in scommesse. Stesso andamento si sarebbe riscontrato nel 2007 e negli anni successivi, ove la dipendenza dal gioco d’azzardo non avrebbe avuto arresti, nemmeno in occasione degli ingaggi artistici (…) Negli ultimi anni il ricorrente avrebbe continuato a giocare, scommettendo anche on line”. [...]
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