incendio aurelia roma

UN MAXI INCENDIO È DIVAMPATO IN ZONA AURELIA, A ROMA: LE PRIME FIAMME HANNO BRUCIATO LE STERPAGLIE E, SPINTE DAL VENTO, HANNO INGHIOTTITO UN CENTRO ESTIVO, UNA RIMESSA DI CAMPER E ADESSO MINACCIANO LE CASE – SAREBBERO ESPLOSE 50 BOMBOLE DI GAS E 15 PERSONE SONO RIMASTE INTOSSICATE. DIVERSI PALAZZI SONO STATI EVACUATI E IL VENTO HA PORTATO IL FUMO FINO IN CENTRO... - VIDEO: LE FIAMME RAGGIUNGONO I BALCONI DI UN PALAZZO

MAXI INCENDIO SULL'AURELIA A ROMA

MAXI INCENDIO SULL'AURELIA A ROMA

Luca Monaco, Alessio Campana, Alessandro Serranò per www.repubblica.it

 

incendio aurelia roma 5

Un'altra giornata di grande paura sull'Aurelia, per un maxi incendio divampato lunedì alle 13,30. Le prime fiamme hanno bruciato le sterpaglie all'altezza del civico 1052 e spinte dal vento hanno avvolto un centro estivo per ragazzi, una rimessa di camper e adesso minacciano le case. La protezione civile di Roma ha evacuato diversi palazzi.

 

Il primo bilancio è un bollettino di guerra con due cavalli feriti, circa 50 esplosioni di bombole di gas sentite dai testimoni che hanno visto anche i camper in fiamme.

 

Le ambulanze libere da tutta Roma stanno convergendo nella zona dell'incendio per curare le prime 15 persone rimaste intossicate dai fumi dell'incendio.

 

Sembrava uno dei tanti piccoli incendi di sterpaglie quello divampato all'incrocio tra via della Monachina e via del Bosco Marengo, all'estremo Nord di Roma.

incendio aurelia roma 4

 

Brucia il centro estivo

Le fiamme, spinte dal vento, però stavolta si sono alzate e hanno mangiato metri di terreno. L'incendio ha avvolto il centro estivo Le Palme, dove decine di bambini sono stati evacuati in tutta fretta. Sul posto diverse squadre dei vigili del fuoco e della protezione civile. I soccorritori hanno visto il fuoco aggredire la struttura centrale in muratura del centro estivo, un altro fronte minaccia i palazzi vicini.

 

Le case evacuate

incendio aurelia roma 3

I palazzi di via della Monachina sono stati evacuati per precauzione, oltre 50 persone si sono riversate in strada, sostenute dalla protezione civile del distaccamento di Boccea, che distribuisce bottigliette d'acqua alla cittadinanza. Sul posto anche diverse ambulanze per curare gli eventuali intossicati.

 

Esplosi camper e bomboloni di gpl

A circa 700 metri di distanza dal centro estivo Le Palme, sempre in via della Monachina, c'è una rimessa con decine di camper che sono stati aggrediti dal fuoco. L'aria è stata scossa da oltre 15 esplosioni di sequenza: scoppi causati dall'incendio che ha coinvolto oltre ai camper, diversi bomboloni carichi di gpl.

 

incendio aurelia roma 2

In volo i canadair

I cittadini dell'Aurelio stanno subissando di chiamate la sala operativa dei vigili del fuoco di Roma. I vigili del fuoco hanno iniziato l'intervento in forze con quattro squadre coordinate dal capoturno provinciale, ai quali si sono aggiunti, alle 15, due elicotteri e due canadair della protezione civile.

 

I cavalli feriti

Il rogo si è esteso. Bruciano i campi di Roma Nord. E prima che i canadair si alzassero in cielo per contenere il fronte del fuoco due cavalli sono rimasti feriti dalle fiamme.

incendio aurelia roma 6

 

Ricercato un uomo: stava spegnendo le fiamme

Un uomo è ricercato dalla polizia e dalla protezione civile. Dalle prime informazioni sembra che si tratti di un agricoltore che stava provando a spegnere le fiamme con il trattore e del quale si sono perse le tracce. Mentre l'incendio alle 16 si è esteso fino a raggiungere Casalotti

incendio aurelia roma 1incendio aurelia roma 7

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?