cura genica

I SEGRETI PER GUARIRE DA LEUCEMIA E ALTRI TUMORI – MELANIA RIZZOLI: ECCO COME FUNZIONA LA CURA GENICA CHE HA SALVATO UN BIMBO DAL CANCRO AL SANGUE – ALL’OSPEDALE BAMBINO GESU’ DI ROMA LA NUOVA TERAPIA SPERIMENTALE CON CELLULE RIPROGRAMMATE GENETICAMENTE 

melania rizzoli

Melania Rizzoli per Libero Quotidiano

 

Il bambino di 4 anni affetto da leucemia linfoblastica acuta refrattaria alle terapie convenzionali e senza più speranza di vita, che è stato curato il mese scorso con cellule "riprogrammate" geneticamente, è stato certificato come "guarito" ed è stato dimesso tre giorni fa dall' Ospedale Bambino Gesù di Roma.

 

È considerato il "paziente 1", ovvero il primo italiano ad aver subìto tale metodo rivoluzionario, e ad oltre trenta giorni dall' infusione della cura genica dal suo sangue e dal suo midollo sono sparite tutte le cellule tumorali leucemiche, non ve n' è più traccia e lui è stato considerato in remissione completa, riconsegnato ai suoi genitori e rimandato a casa.

terapia genica

 

I medici ed i ricercatori del centro di oncoematologia hanno prelevato i linfociti T del piccolo paziente, le cellule cioè fondamentali della risposta immunitaria, li hanno modificati geneticamente attraverso un recettore chimerico sintetizzato in laboratorio, chiamato CAR ( Chimeric Antigenic Receptor), il quale ha potenziato i linfociti e li ha resi in grado, una volta reinfusi nel paziente con una semplice flebo, di riconoscere ed attaccare tutte le cellule tumorali presenti nel sangue e nel midollo, fino a distruggerle ed eliminarle completamente.

 

IL PROFESSOR FRANCO LOCATELLI

Cioè un bambino per il quale si era persa ogni speranza, considerato inguaribile, e nel quale ogni chemio-terapia classica aveva fallito, come pure il trapianto di midollo eseguito, con questo nuovo trattamento oggi invece sta bene, è sano e può tornare a vivere il resto della sua vita lontano dai medici e dagli ospedali.

 

La terapia genica con cellule modificate Car-T è stata sperimentata con successo già nel 2012 negli Stati Uniti, su una bambina di 7 anni affetta dalla stessa patologia, dai ricercatori dell' University di Pennsylvania, presso il Children Hospital di Philadelphia, ma l' approccio adottato dai nostri ricercatori differisce parzialmente da quello nord-americano, perché nel percorso della modificazione genetica è stato inserito anche una sorta di gene "suicida", (iC9), attivabile in caso di eventi avversi, in grado di bloccare l' azione dei linfociti modificati, realizzando in tal modo un vero e proprio farmaco biologico completo, di attacco e difesa, pronto ad ogni evenienza, sintetizzato interamente all' interno dell' Officina Farmaceutica (Cell Factory) del Bambino Gesù a San Paolo.

CELLULE RIPROGRAMMATE cura genica

 

NUOVO APPROCCIO Secondo Franco Locatelli, direttore del dipartimento di Onco-Ematologia e Terapia genica dell' ospedale romano, si tratta di un approccio innovativo alla cura di molte altre neoplasie, e per Bruno Dalla Piccola, direttore scientifico dell' Opbg, la tecnica è la vera pietra miliare nel campo della medicina personalizzata, e la prima reale strategia più promettente nella ricerca contro il cancro. Nello stesso nosocomio della capitale altri pazienti sono in attesa di ricevere questo trattamento, tra i quali un adolescente con la stessa leucemia linfoblastica acuta, ed una bambina affetta da neuroblastoma, il tumore solido del cervello più frequente in età pediatrica, ed ambedue i giovanissimi ricoverati hanno le stesse reali probabilità di risposta positiva come quella ottenuta dal "paziente 1" appena dimesso e considerato guarito.

 

L' infusione di linfociti geneticamente modificati per essere reindirizzati con precisione verso il bersaglio tumorale rappresenta il futuro della cura contro le neoplasie maligne, con prospettive più che incoraggianti, ed anche se la cautela è d' obbligo, i risultati ottenuti inducono a sperare, perché questa è certamente un' arma in più a vantaggio di quei pazienti che hanno fallito i trattamenti convenzionali o che, per varie ragioni, non possono avere accesso al trapianto di midollo o di cellule staminali.

PROFESSOR FRANCO LOCATELLI

 

PICCOLI PAZIENTI Il professor Franco Locatelli, scienziato ematologo di fama internazionale, contattato telefonicamente si esprime con la solita prudenza : «È ancora troppo presto per certificare con assoluta certezza la guarigione del bambino, ma quel paziente è di fatto in remissione completa, perché non ha più nemmeno l' ombra di una cellula leucemica nel suo midollo. Per noi è un motivo di grande gioia, oltre che di fiducia e soddisfazione per l' efficacia della terapia, e abbiamo già altri piccoli pazienti candidati a questo trattamento sperimentale.

 

Questa è una nuova strategia per debellare malattie per le quali per anni non siamo riusciti ad ottenere risultati soddisfacenti. Il nostro orgoglio è di essere riusciti in tempi record a creare un' Officina Farmaceutica, a farla funzionare, a certificarla e ad andare in produzione, e siamo certi che a breve avremmo risultati analoghi nel campo di diverse malattie genetiche, come ad esempio la talassemia, la atrofia muscolare spinale o la leucodistrofia».

 

melania rizzoli

Tra le molte eccellenze della genialità italica, questa della ematologia oncologica romana è una delle più importanti, perché restituire la vita ad un essere destinato a morire, e guarirlo, è una vittoria non solo di quel reparto e di quei medici, ma un motivo di orgoglio di tutti noi italiani.

 

Ultimi Dagoreport

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)