vladimir solovyov giorgia meloni

“GIORGIA MELONI SOSTIENE I NAZISTI DI KIEV” – IL MEGAFONO DI PUTIN, VLADIMIR SOLOVYOV, DOPO I VERGOGNOSI INSULTI CONTRO LA PREMIER (“CAROGNA FASCISTA, IDIOTA PATENTATA, PUTTA…MELONI”) NON SI SCUSA E TORNA AD ATTACCARLA, FORSE DOPO UN’ALTRA ROBUSTA DOSE DI VODKA – LA FARNESINA MANIFESTA “PROFONDA INDIGNAZIONE” ALL’AMBASCIATORE RUSSO PARAMONOV IL QUALE HA PIGOLATO CHE "GOVERNO E ISTITUZIONI RUSSE NON HANNO MAI, IN ALCUN MODO, ATTACCATO LA PREMIER". MA QUELLA ZOCCOLOVA DI MARIA ZAKHAROVA TORNA A SVELENARE SU ROMA PER IL CONFLITTO IN UCRAINA - ZELENSKY DIFENDE MELONI. E I RUSSI ALLA BIENNALE SI DISSOCIANO DA SOLOVYOV…

 

VLADIMIR Solovyov

(di Luca Mirone) (ANSA) Vladimir Solovyov prova a riprendersi la scena in Italia, tornando ad attaccare in modo plateale Giorgia Meloni. "Sostiene i nazisti di Kiev", è il nuovo affondo dell'anchor russo volto della propaganda del Cremlino, appena 24 ore dopo la serie di insulti contro la premier che avevano provocato un'ondata di indignazione a Roma, a cominciare dal Quirinale.

 

L'ambasciatore Alexey Paramonov, dopo la convocazione voluta dal ministro Antonio Tajani, è stato ricevuto alla Farnesina per ricevere una protesta formale, ed i toni particolarmente virulenti del giornalista filo-Putin hanno spinto persino il padiglione russo della Biennale di Venezia a prendere le distanze.

 

giorgia meloni al salone del mobile di milano foto lapresse 5

    Solovyov non si è scusato per aver definito Meloni, dai canali dell'emittente pubblica Rossiya 1, "una carogna fascista che ha tradito i suoi elettori" ed anche "Trump", al culmine di un lungo elenco di epiteti volgari.

 

Anzi, ha rilanciato, nel solco della narrazione del Cremlino secondo cui gli europei sono colpevoli di fronte alla storia perché sostengono una leadership ucraina che Mosca considera una banda di nazisti. Allo stesso modo la presidente del Consiglio italiana, "condividendo le idee di Mussolini, aderisce ai crimini dell'Italia fascista.

 

vladimir putin e VLADIMIR Solovyov

Dimostra simpatia per questi crimini appoggiando lo Stato nazista ucraino, che compie attacchi terroristici in Russia e non ha fatto mistero dei suoi complotti per assassinare alcuni, incluso me", la nuova analisi al veleno riportata dal megafono della linea dura di Mosca.

 

A livello ben più istituzionale anche Maria Zakharova è tornata a condannare la postura di Roma riguardo al conflitto in Ucraina, pur senza prendere di mira Meloni e con toni decisamente meno violenti di Solovyov. Gli italiani, nella visione della portavoce del Ministero degli Esteri, "sono confusi dalla propria propaganda da molti anni" perché "hanno permesso ai media occidentali, orientati verso Washington e Londra, di ingannarli".

Alexey Paramonov - presentazione del libro Dalla deterrenza alla coercizione - ambasciata russa a roma

 

   La Farnesina, ricevendo l'ambasciatore Paramonov, a quanto si apprende ha manifestato profonda indignazione per le inaccettabili offese rivolte alla presidente del Consiglio.

 

Ed il diplomatico ha chiarito di essersi dissociato dalle affermazioni di Solovyov, aggiungendo che il governo e le istituzioni russe non hanno mai, in alcun modo, attaccato la premier. In precedenza Paramonov, sui social, aveva definito la sua convocazione "una cantonata da parte delle autorità diplomatiche italiane".

 

"La cantonata l'hanno presa loro", la replica di Tajani, rilevando che le parole pronunciate da Solovyov siano "inammissibili per un protagonista della televisione di Stato russa" e per questo andrebbe "censurato".

 

Vladimir Solovyov

    A sostegno di Meloni è intervenuto Volodymyr Zelensky: "Pieno rispetto a te, Giorgia, e a tutta l'Italia. I propagandisti russi, miserabili, non riusciranno certo a deviare le persone la cui bussola è la difesa degli interessi nazionali del proprio Paese. Grazie a te e a tutti gli italiani per una posizione così chiara", il messaggio di solidarietà del presidente ucraino postato su X.

 

    Il caso Solovyov è arrivato fino alla Biennale, dove la presenza russa era già stata contestata da più parti, tanto che adesso 60 membri dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa hanno chiesto la chiusura del suo padiglione. In quest'atmosfera proprio la responsabile del padiglione, Anastasia Karneeva, ha espresso la sua "incondizionata solidarietà" a Meloni sottolineando che le "spregevoli parole" pronunciate dall'anchor "non riflettono in alcun modo la cultura politica" del suo Paese.

maria zakharovavladimir soloviev contro pina picierno 2Alexey Paramonov - presentazione del libro Dalla deterrenza alla coercizione - ambasciata russa a romavladimir solovievgiorgia meloni al salone del mobile 6Vladimir Solovyov

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