famiglia del bosco palmoli

MICA MALE LA NUOVA CASETTA DELLA FAMIGLIA DEL BOSCO – I RENDER DELLA NUOVA CASA DI CATHERINE BIRMINGHAM E NATHAN TREVALLION A PALMOLI: UNA STRUTTURA DI SOLI 66 METRI QUADRATI, MA TUTTO IN BIOEDILIZIA, CON VETRATE SUI CAMPI, DUE CAMERE DA LETTO E BAGNO IN FITODEPURAZIONE – UNA “CASA PASSIVA”, PER SODDISFARE LE ESIGENZE “AMBIENTALISTE” DEI CONIUGI A CUI I SONO STATI TOLTI I FIGLI PER LE SCARSE CONDIZIONI IGIENICHE DEL VECCHIO CASOLARE – LA REALIZZAZIONE DI UN’ABITAZIONE A NORMA È UNO DEI PASSAGGI NECESSARI PER IL RICONGIUNGIMENTO - VIDEO

Famiglia nel bosco, ecco come sarà la nuova casa: i rendering del progetto a Palmoli

Da https://tg24.sky.it/

 

i render della nuova casa della famiglia del bosco a palmoli 1

Avrà una struttura compatta, ampie vetrate affacciate sugli alberi e materiali interamente naturali. Sono stati diffusi i rendering della nuova casa che dovrà accogliere Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, la coppia anglo-australiana nota come la "famiglia nel bosco" di Palmoli, in provincia di Chieti.

 

Il progetto è firmato dall'architetta Maria Mascarucci, dello studio di architettura Mascarucci (tra Chieti e Pescara), che seguirà anche i lavori. Non prevede il recupero del vecchio casolare in pietra ma una costruzione del tutto nuova, edificata sul terreno di proprietà accanto al rudere esistente, che sarà conservato e destinato a magazzino e rimessa agricola.

 

Com'è fatta la casa

Nathan e Catherine Trevallion - la famiglia nel bosco

L'abitazione avrà una superficie tra i 60 e i 70 metri quadri (in alcune fonti indicata in 66) e una distribuzione essenziale: due camere da letto, un bagno dotato di sistema di fitodepurazione, soggiorno, cucina e una veranda affacciata sul bosco, pensata come elemento di raccordo tra interno ed esterno. Il volume è compatto, con tetto a falde rivestito in coppi, in continuità con l'architettura rurale della zona. Le superfici esterne sono in legno, con finiture naturali che assecondano il contesto boschivo.

 

Ampie vetrate, soprattutto nel soggiorno, sono orientate per catturare il calore del sole nei mesi invernali, mentre schermature naturali e vegetazione rampicante sui vetri servono a limitare il surriscaldamento estivo. L'idea di fondo è quella di un basso impatto visivo: la casa non domina il paesaggio ma si inserisce tra gli alberi.

i render della nuova casa della famiglia del bosco a palmoli 2

 

Legno, canapa e paglia: i materiali

L'architetta Maria Mascarucci la descrive come una "piccola eccellenza di bioarchitettura". La struttura portante è in legno, le tamponature sono realizzate con blocchi di canapa, mentre la coibentazione interna affida l'isolamento a materiali organici: paglia, lana di pecora e fibre vegetali. Le finiture esterne sono in cocciopesto, la miscela naturale di calce e laterizio macinato, e gli intonaci interni in terra cruda. L'insieme punta a un basso impatto ambientale, con materiali riciclabili e privi di sostanze chimiche industriali.

 

i render della nuova casa della famiglia del bosco a palmoli 5

Una "casa passiva" senza riscaldamento

Sul piano energetico l'abitazione è concepita come casa passiva. L'isolamento termico particolarmente elevato dovrebbe rendere superflui gli impianti di riscaldamento e di raffrescamento, così come i termosifoni: secondo il progetto basteranno il caminetto e la cucina a legna per mantenere all'interno le temperature previste dalla norma. L'orientamento dell'edificio e i principi del solare passivo completano il sistema di comfort climatico naturale. L'acqua arriverà dalla rete comunale, l'energia da un impianto fotovoltaico.

 

Tempi e finanziamento

i render della nuova casa della famiglia del bosco a palmoli 3

Il progetto è stato depositato al Comune di Palmoli. Trattandosi di una struttura in larga parte prefabbricata, i lavori dovrebbero durare circa sei mesi dall'ottenimento del permesso di costruire. La famiglia intende finanziare l'opera anche con i proventi del libro di Catherine Birmingham, "La mia verità", edito da Solferino.

 

Il contesto: la vicenda giudiziaria

La nuova casa si inserisce nel percorso avviato per il ricongiungimento dei tre figli minori della coppia, allontanati dai genitori e collocati in una casa famiglia dal novembre 2025 su decisione del Tribunale per i minorenni dell'Aquila, che aveva sospeso la responsabilità genitoriale. Il vecchio casolare era stato giudicato inadeguato perché privo di servizi, isolato e collocato in area agricola. La realizzazione di un'abitazione a norma (con bagno interno, acqua corrente, elettricità e isolamenti adeguati) rappresenta uno dei passaggi al centro della valutazione dei giudici sul rientro dei bambini.

i render della nuova casa della famiglia del bosco a palmoli 4catherine birmingham 3

 

catherine birmingham nathan trevallionNathan e Catherine Trevallion - la famiglia nel boscola famiglia nel bosco catherine birmingham nathan trevallion 3nathan e catherine trevallion 2nathan e catherine trevallion 1nathan e catherine trevallion 3dio patria e famiglia nel bosco - meme

Ultimi Dagoreport

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…