beppe sala manfredi catella giancarlo tancredi alessandro scandurra stefano boeri

“MILANO, UNA MERCE DA SACCHEGGIARE” – DALLA MAXI INCHIESTA CHE STA TERREMOTANDO LA GIUNTA SALA, IN CUI SONO INDAGATE 74 PERSONE (COMPRESO IL SINDACO), EMERGE UN QUADRO DI CORRUZIONE “VORTICOSA”, IN UN INTRECCIO DI CONFLITTI DI INTERESSE MILIONARI, “RAGGIRI” E OPACITÀ: “UN’OPERAZIONE DI VASTA SPECULAZIONE EDILIZIA PER FACILITARE L’AVVIO DI UN PIANO D’AFFARI OCCULTO” – L’ASSESSORE TANCREDI, INDAGATO PER FALSO, INDUZIONE INDEBITA E CORRUZIONE, È ACCUSATO DI “COLTIVARE I PROPRI INTERESSI PERSONALI DEVIATI” E DI AVER “MESSO LA SUA FUNZIONE PUBBLICA A DISPOSIZIONE DI PRIVATI”, “IN SINTONIA” CON SALA”

beppe sala Giancarlo Tancredi

Estratto dell’articolo di Rosario Di Raimondo per “la Repubblica”

https://milano.repubblica.it/cronaca/2025/07/18/news/inchiesta_urbanistica_milano_indagati-424737896/

 

Milano terra di conquista. Attraversata da un «vorticoso circuito di corruzione ancora in corso che colpisce le istituzioni e che ha disgregato ogni controllo pubblico sull'uso del territorio, svilito a merce da saccheggiare».

 

 

GIUSEPPE MARINONI

L'accusa più dura arriva alla fine delle quattrocento pagine con cui la procura motiva la richiesta di arresti ai domiciliari o in carcere per sei protagonisti del mondo dell'urbanistica in città:

 

dall'assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi all'imprenditore Manfredi Catella. Con il sindaco Giuseppe Sala che è fra gli indagati.

 

Una maxi inchiesta che in realtà di indagati ne conta 74, perché quest'ultimo filone (il quarto) arriva al termine di un anno che ha alzato l'asticella delle indagini sul mattone: da contestazioni per violazioni urbanistiche all'ipotesi di un vero e proprio «sistema».

 

MANFREDI CATELLA

Fino alla scoperta di professionisti come Giuseppe Marinoni, che preparava un piano «ombra» e che si vedeva patrocinare dal Comune uno studio per interventi in nove punti della città. «Un raggiro», secondo i pm.

 

Aree pronte a «essere trasformate da non edificate a densamente edificate» anche grazie a un cavallo di Troia: l'inserimento di quote di edilizia residenziale sociale — quindi case a prezzi contenuti — per avere mani libere sulle norme per costruire e «giustificare l'interesse pubblico degli interventi». «Un'operazione di vasta speculazione edilizia» per facilitare «l'avvio di un piano di affari occulto», secondo i pm.

 

La «degenerazione della gestione urbanistica» viene scoperta a livello sistematico nel novembre di un anno fa. I pm […] sequestrano i cantieri per un palazzo e uno studentato. In quella circostanza si parla per la prima volta di un «quadro allarmante», di un contesto «di conflitti d'interesse e di opacità».

contestazione del centrodestra contro beppe sala in consiglio comunale 5

 

Protagonista la Commissione per il paesaggio. Parte così l'indagine sul «sistema», con quattordici indagati. Lo scorso marzo un altro salto in avanti. Per la prima volta c'è un arresto. Giovanni Oggioni, ex dirigente del settore urbanistica del Comune e componente della Commissione, va ai domiciliari.

 

 Tra le accuse la corruzione: una consulenza dall'associazione di costruttori Assimprendil-Ance per quasi 180 mila euro e un contratto di lavoro per la figlia in un'altra società. In cambio, un occhio di riguardo sugli appalti. Nei giorni scorsi Oggioni — che era tra i fautori del Salva Milano — è uscito dai domiciliari: ora ha un divieto di dimora in città. Qualcuno all'inizio pensava che fosse diventato il classico capro espiatorio. Non era così.

 

GIANCARLO TANCREDI

L'inchiesta va avanti. I 74 indagati sono in realtà più di cento se si considerano tutti i protagonisti dei progetti immobiliari sotto inchiesta dal 2022 (in alcuni casi è già cominciato il processo). E sono destinati ad aumentare ancora visto che le perquisizioni di mercoledì hanno portato al sequestro di cellulari, computer e documenti, tra cui i dispositivi di Tancredi, indagato per falso, induzione indebita e corruzione, accusato di «coltivare i propri interessi personali deviati» e di aver «messo la sua funzione pubblica a disposizione di privati».

 

Un'altra prima volta: la politica nel mirino. Compreso il sindaco Sala, «in sintonia» con gli altri indagati. Lo studio per i nove punti della città dove costruire godeva «dell'appoggio e dei favori del Comune».

MANFREDI CATELLA beppe sala

 

Per il «faccendiere» Giuseppe Marinoni (rischia il carcere), ex presidente della Commissione per il paesaggio, le accuse sono le stesse di Tancredi. E numerose sono stavolta le accuse di corruzione […].  […]

giancarlo tancredi GIUSEPPE SALA E MANFREDI CATELLAFEDERICO PELLAFEDERICO PELLAGiancarlo Tancredi

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