MISTERI D’ITALIA – NEL GIORNO DEL IL 46ESIMO ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI USTICA, PALAZZO CHIGI FA SAPERE CHE “IL GOVERNO SI OPPORRÀ ALLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE PRESENTATA DALLA PROCURA DI ROMA NELL’AMBITO DELL’INCHIESTA” SUL DC9 DELL'ITAVIA CHE PRECIPITO' IN SICILIA CAUSANDO LA MORTE DI 81 PERSONE – IL MESSAGGIO DI MATTARELLA: “LA RICOSTRUZIONE DI QUANTO ACCADUTO È RIMASTA A LUNGO NEBULOSA. LA VIA DELLA RICERCA DELLA VERITÀ, TUTTAVIA, È STATA PERCORSA E HA PORTATO A RISULTATI SIGNIFICATIVI. RICOMPORRE QUANTO AVVENNE A USTICA È UN DOVERE AL QUALE L’ITALIA NON PUÒ SOTTRARSI…”
Estratto dell’articolo di Ad. Lo. per il “Corriere della Sera”
Roma «Il governo si opporrà alla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta sulla strage di Ustica». Lo comunica in serata Palazzo Chigi chiarendo che «la costituzione di parte civile allo stato attuale non è ancora possibile» perché il procedimento è ancora nella fase di indagini preliminari.
Nel giorno in cui ricorre il quarantaseisimo anniversario della strage che costò la vita a 81 persone tra equipaggio e passeggeri del volo civile decollato da Bologna e diretto a Palermo, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rivolge «il pensiero di vicinanza e di solidarietà anzitutto ai familiari delle vittime, straziati da un evento inaccettabile e da un dolore profondo che il tempo non può lenire».
[…] Ed esprime il suo auspicio: «La ricostruzione di quanto accaduto è rimasta a lungo nebulosa. La via della ricerca della verità, tuttavia, è stata percorsa e ha portato a risultati significativi. Ricomporre quanto avvenne sul mar Tirreno è un dovere al quale l’Italia non può sottrarsi».
L’ultima inchiesta era stata aperta otto anni fa, nel 2008, dopo le dichiarazioni dell’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga che indicava nei francesi i responsabili dell’abbattimento del Dc9, come ricorda la presidente dell’associazione dei familiari della strage di Ustica, Daria Bonfietti.
Ma sta andando appunto verso l’archiviazione: l’udienza che deciderà della richiesta della Procura è stata fissata per il 30 settembre. «È una sconfitta per la magistratura, per la giustizia, per la verità, per la storia stessa del nostro Paese — dice di questa richiesta Bonifetti —. I pubblici ministeri romani ammettono e dichiarano che le armi della giustizia, le indagini, le rogatorie non sono state sufficienti per riuscire a determinare gli autori materiali dell’evento. Che disgrazia per un Paese civile».
La presidente dell’associazione familiari delle vittime di Ustica si era rivolta proprio al governo: «Deve muoversi in maniera ben più sostanziale, per pretendere risposte dai Paesi amici e alleati». […]





