pakistan afghanistan

IL MONDO MUSULMANO È PEGGIO DEL PD: È UNA GUERRA TUTTI CONTRO TUTTI – TRA PAKISTAN E AFGHANISTAN CI SONO RUGGINI DI VECCHIA DATA, A PARTIRE DALLE RIVENDICAZIONI SUL LUNGHISSIMO CONFINE CONDIVISO DA 2600 CHILOMETRI, MAI RICONOSCIUTO DA KABUL. MA IN POCHI RICORDANO CHE I TALEBANI FURONO UNA CREAZIONE DEL PAKISTAN (IN FUNZIONE ANTI-TAGIKA) – ISLAMABAD, POTENZA NUCLEARE, SOSTIENE CHE I TALEBANI STIANO FOMENTANDO I GRUPPI TERRORISTICI ISIS-K E TTP. IRRISOLTA ANCHE LA QUESTIONE DEI MILIONI DI MIGRANTI AFGHANI IN PAKISTAN. EPPURE, ENTRAMBI I PAESI SONO A LARGA MAGGIORANZA SUNNITA, DOVREBBERO VIVERE IN PACE E “FRATELLANZA”… - LE DIVERSE ETNIE E L’AVVICINAMENTO DELL’INDIA A KABUL, CHE FA INCAZZARE IL GOVERNO PAKISTANO…

IL METODO TRUMP FA SCUOLA: IL PAKISTAN BOMBARDA L'AFGHANISTAN PER IMPORRE UN REGIME CHANGE – ISLAMABAD, CHE DA GIORNI ATTACCA VARIE CITTÀ AFGHANE (TRA CUI KABUL), PUNTA AL CAMBIO DI GUARDIA ALL’APICE DEL REGIME DEI TALEBANI: IL FAVORITO A PRENDERE IL POSTO DELL’ATTUALE LEADER HAIBATULLAH AKHUNDZADA, È SERAJUDDIN HAQQANI - NONOSTANTE IL SUO PASSATO DI "TERRORISTA NUMERO UNO" NELLA GUERRA CONTRO GLI STATI UNITI, OGGI PARTE DELL'INTELLIGENCE AMERICANA LO VEDE COME UN “NUOVO AL JOLANI” (L’EX TERRORISTA ORA PRESIDENTE DELLA SIRIA) CON CUI LAVORARE CONTRO IRAN E CINA...

https://www.dagospia.com/cronache/metodo-trump-fa-scuola-pakistan-bombarda-l-afghanistan-per-imporre-regime-465797

 

 

DALLE ACCUSE DI TERRORISMO ALLA DISPUTA SUL CONFINE: LE RAGIONI DELL’ODIO TRA AFGHANISTAN E PAKISTAN

Estratto dell’articolo di Paolo Brera per www.repubblica.it, articolo del 27 febbraio 2026

 

GUERRA TRA PAKISTAN E AFGHANISTAN

Non sono una fiammata improvvisa i violenti scontri esplosi ieri tra il Pakistan e l’Afghanistan. Sono il frutto di un’escalation sanguinosa diventata sempre più grave nelle ultime settimane.

 

Ma non è solo la storia recente a dividere i due Paesi: sebbene siano entrambi musulmani a grande maggioranza sunnita, l’inimicizia è di lunga data e affonda le radici in questioni geopolitiche ed etniche […].

 

[…] L’attacco lanciato ieri (il 26 febbraio, ndR) dall’Afghanistan in cinque distretti lungo il confine pakistano ha provocato la dura risposta di Islamabad, che sostiene di avere colpito obiettivi […]  anche nelle aree di Kabul, Kandahar e Paktia dove si trovano le basi del potere del regime dei talebani.

 

haibatullah akhundzada 2

La causa scatenante è una serie di ritorsioni generate dagli ultimi attentati in Pakistan, culminati nel massacro del 6 febbraio nella moschea sciita Imam Bargah di Islamabad, rivendicato dall’Is-K (lo Stato Islamico nella Provincia del Khorasan), che provocò 32 morti e più di 160 feriti.

 

In risposta, domenica il Pakistan ha lanciato un attacco aereo nelle regioni afghane di confine contro “sette basi militari e paramilitari jihadiste” di Is-K e TTP, i talebani pakistani, provocando un’ottantina di morti secondo un bilancio rimasto incerto.

 

Kabul nega di ospitare basi jihadiste e afferma che le vittime erano civili, tra cui donne e bambini. La risposta afghana è arrivata ieri con l’attacco lungo la Linea Durand, che costituisce il confine tra i due Paesi. Secondo Islamabad si è trattato di un “attacco non provocato”.

 

Le cause profonde

GUERRA TRA PAKISTAN E AFGHANISTAN

Ma ci sono ragioni meno immediate […]. Islamabad sostiene che il TTP lanci attacchi terroristici in Pakistan sfruttando basi in Afghanistan e accusa Kabul di non contrastarlo con decisione. Rapporti dell’Onu hanno segnalato la presenza e la capacità operativa del gruppo dal territorio afghano, anche se il governo talebano respinge ogni accusa di sostegno. A ogni attentato, il governo pakistano finisce sotto pressione interna per non avere protetto i civili, e si levano richieste di mostrare fermezza verso il regime talebano. Ma a ogni reazione pakistana gli afghani denunciano l’uccisione di civili e a finire sotto pressione è il governo di Kabul, accusato di non reagire con sufficiente forza.

 

MACERIE IN AFGHANISTAN DOPO I RAID DEL PAKISTAN

Un’altra ragione di attrito è la lunghissima frontiera di 2.600 chilometri che Kabul non ha mai riconosciuto come confine internazionale definitivo: ne nascono continue frizioni per sconfinamenti, recinzioni e pattugliamenti con frequenti scontri armati. […]

 

E’ irrisolta anche la questione della presenza di milioni di afghani in Pakistan: molte sono famiglie fuggite dopo il ritorno dei talebani a Kabul, ma la convivenza è complessa e negli ultimi anni Islamabad ha avviato una stretta sui migranti senza documenti validi, con espulsioni e difficoltà nel rinnovo dei permessi.

 

[…]

 

MACERIE IN AFGHANISTAN DOPO I RAID DEL PAKISTAN

Il governo talebano accusa il Pakistan di proteggere o tollerare miliziani dell’Is-K, fornendo loro spazio operativo per colpire in Afghanistan. […] I talebani negano a loro volta di ospitare miliziani che scatenano azioni terroristiche in Pakistan e accusano i vicini di diffondere disinformazione e minare la stabilità dell’Afghanistan. Attribuire al Pakistan una responsabilità indiretta negli attentati dell’Is-K consente inoltre al governo talebano di respingere le critiche sull’insicurezza interna, una grave lacuna che non riesce a debellare nonostante la repressione messa in atto contro il gruppo.

 

[…]

 

CONFINE AFGHANISTAN - PAKISTAN

Il ministro della Difesa pakistano, Khawaja Asif, definisce gli attacchi terroristici contro il suo Paese come una “proxy war” dell’India insieme ai talebani afghani, una linea spesso sostenuta nel dibattito politico pakistano, sebbene non siano state presentate prove pubbliche di un coinvolgimento diretto di New Delhi. È un fatto che l’India abbia riattivato e rafforzato i rapporti con il governo talebano, riaprendo la propria presenza diplomatica a Kabul.

 

[…]

 

gruppi etnici pakistan afghanistan

L’ultimo paradosso è quello etnico e religioso, profili su cui Afghanistan e Pakistan sono solo apparentemente simili. In Afghanistan l’etnia dominante è pashtun (secondo stime 40–45%), con importanti minoranze di tagiki (25–30%) e di hazara (10–15%), storicamente discriminati e bersaglio di attacchi settari. È un Paese fortemente multietnico, con comunità uzbeke, turkmene, baluche e nuristane, ma in cui il potere politico è rimasto a lungo nelle mani dei pashtun, l’etnia a cui appartengono i talebani.

 

I 240 milioni di pakistani sono invece in maggioranza punjabi (circa 45%), il gruppo dominante politicamente e militarmente. I pashtun sono il 15–20% e sono concentrati nelle regioni occidentali e tribali del Paese. Ma è proprio la presenza di milioni di pashtun su entrambi i lati di un confine tracciato nel 1893 (Linea Durand) e mai riconosciuto da Kabul come definitivo a destabilizzare le relazioni. […]

 

haibatullah akhundzada 1

Dal punto di vista religioso, entrambi i Paesi sono a maggioranza musulmana sunnita, ma con sfumature importanti: in Afghanistan i sunniti hanafiti sfiorano il 90%, mentre la minoranza sciita è composta in gran parte da hazara.

In Pakistan i sunniti sono circa l’80%, con una consistente minoranza sciita (15–20%): è una delle percentuali più alte nel mondo musulmano a maggioranza sunnita, fattore che ha alimentato nel tempo violenze settarie. […]

 

La nuova guerra che si prepara

Manlio Graziano per “Appunti”, la newsletter di Stefano Feltri – articolo del 16 ottobre 2025

 

[…] Il nuovo scontro tra Pakistan e Afghanistan affonda le sue radici nella storia. Tutti sanno che alla testa del Paese ci sono oggi i Talebani; meno noto, forse, è che i Talebani sono una creazione del Pakistan.

 

talebani 1

Dopo la lunga resistenza contro l’Unione Sovietica, tornata a casa con la coda tra le gambe nel 1988, in Afghanistan scoppiò una violenta guerra civile per il controllo del potere tra diverse fazioni etniche e religiose. La situazione precipitò ulteriormente nel 1992, con la caduta del governo filosovietico di Najibullah.

 

Tra il 1988 e il 1992, il Pakistan, che aveva sostenuto e armato i mujaheddin contro i russi, cercò di prendere il controllo politico e militare del paese vicino, ma il suo tentativo fu sconfitto dall’Alleanza del Nord, più forte e organizzata, formata da pashtun, uzbeki e tagiki ma diretta, di fatto, da questi ultimi.

 

L’ascesa al potere dei tagiki a Kabul fu un fatto inedito: per secoli, infatti, il potere politico in Afghanistan era rimasto nelle mani dei pashtun, il gruppo etnico maggioritario – anche se frammentato in un’infinità di tribù, clan e fazioni rivali.

 

talebani 2

Per il Pakistan, l’ascesa dei tagiki rappresentava una cocente umiliazione, perché significava la fine del sogno di fare dell’Afghanistan una sorta di provincia orientale del Paese – una «rivincita» dopo la secessione, nel 1971, del Pakistan orientale, diventato Bangladesh.

 

Islamabad cercò quindi, senza grande successo, di utilizzare parte dei pashtun in Afghanistan come leva per riconquistare influenza nel Paese; il passo successivo fu la creazione di un’armata di giovani profughi afghani in Pakistan, rimasti orfani durante l’occupazione russa, e mandati a imparare il Corano a memoria nelle madrasse pakistane, le scuole coraniche di obbedienza salafita – quando non wahhabita.

 

CONFINE PAKISTAN AFGHANISTAN

[…] Fu così che nacquero i Talebani, dal termine pashtun talib – plurale taliban – che significa, appunto, “studente”. Quei giovani profughi, istruiti solo sul Corano e sulla sua interpretazione più rigida, e addestrati militarmente, si infiltrarono progressivamente in Afghanistan, avviando una guerra contro l’Alleanza del Nord. Nel 1996 riuscirono a conquistare Kabul e a instaurare il loro regime.

 

 

IL CONFINE TRA AFGHANISTAN E PAKISTAN serajuddin haqqani 1IL CONFINE TRA AFGHANISTAN E PAKISTANSCONTRI TRA AFGHANISTAN E PAKISTAN SCONTRI AL CONFINE TRA PAKISTAN E AFGHANISTAN

 

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