IL METODO TRUMP FA SCUOLA: IL PAKISTAN BOMBARDA L'AFGHANISTAN PER IMPORRE UN REGIME CHANGE – ISLAMABAD, CHE DA GIORNI ATTACCA VARIE CITTÀ AFGHANE (TRA CUI KABUL), PUNTA AL CAMBIO DI GUARDIA ALL’APICE DEL REGIME DEI TALEBANI: IL FAVORITO A PRENDERE IL POSTO DELL’ATTUALE LEADER HAIBATULLAH AKHUNDZADA, È SERAJUDDIN HAQQANI - NONOSTANTE IL SUO PASSATO DI "TERRORISTA NUMERO UNO" NELLA GUERRA CONTRO GLI STATI UNITI, OGGI PARTE DELL'INTELLIGENCE AMERICANA LO VEDE COME UN “NUOVO AL JOLANI” (L’EX TERRORISTA ORA PRESIDENTE DELLA SIRIA) CON CUI LAVORARE CONTRO IRAN E CINA...
1 - IL PAKISTAN BOMBARDA KABUL "ADESSO TRA NOI È GUERRA APERTA"
Estratto dell’articolo di Paolo Brera per “la Repubblica”
GUERRA TRA PAKISTAN E AFGHANISTAN
Due governi che non vogliono apparire deboli davanti ai loro popoli rischiano di trascinare il mondo in un'altra guerra devastante. Da una parte c'è una potenza nucleare, il Pakistan; dall'altra il governo tribale afghano dei talebani, che in decenni di guerra hanno dimostrato di vincere anche contro grandi potenze. «Abbiamo esaurito la pazienza. Ora tra noi è guerra aperta», dice il ministro della Difesa pakistano, Khawaja Asif, ai talebani.
Giovedì sera Kabul ha osato sfidare il Pakistan con i droni e l'artiglieria, e Islamabad ha inviato i caccia a bombardare Kabul e la città santa di Kandahar in cui si ritiene viva il leader supremo, Haibatullah Akhundzada. Per ore sono circolate voci incontrollate, «è morto», «è fuggito».
«Abbiamo attaccato solo obiettivi militari», con «attenzione a evitare danni civili», dice il generale Chaudhry, portavoce delle forze armate.
[…] Islamabad accusa il governo talebano di sostenere i talebani pakistani (Ttp) e di ospitare i gruppi jihadisti responsabili di attentati in Pakistan. Kabul respinge le accuse: «Il conflitto interno al Pakistan è materia interna», dice il portavoce Zabihullah Mujahid accusando i pakistani di violare ripetutamente lo spazio aereo afghano.
GUERRA TRA PAKISTAN E AFGHANISTAN
Il riferimento è al bombardamento di domenica, quando i caccia pakistani hanno attaccato «sette basi militari e paramilitari jihadiste» nelle regioni di confine, affermando di avere ucciso 80 militanti. Per Kabul, invece, hanno colpito «civili, tra cui donne e bambini». Secondo Islamabad i talebani hanno risposto attaccando 53 località lungo il confine in coordinamento con il Ttp usando «quadricotteri e armi grandi e piccole».
[…] Oltre agli scontri lungo la Linea Durand, il Pakistan rivendica 22 attacchi aerei contro «quartieri generali, depositi di munizioni e basi logistiche» in diverse province afghane contro «obiettivi selezionati dall'intelligence». L'Onu invita alla moderazione, e diversi Paesi d'area offrono mediazioni e sollecitano il cessate il fuoco per evitare l'escalation. Anche i talebani, ora, auspicano di risolvere il conflitto «attraverso il dialogo», dice Mujahid. […]
2 - ISLAMABAD CON GLI AMERICANI PER IL COLPO IN STILE VENEZUELA "I TALEBANI CAMBINO LEADER"
Estratto dell’articolo di Antonio Giustozzi per “la Repubblica”
MACERIE IN AFGHANISTAN DOPO I RAID DEL PAKISTAN
Dopo un ennesimo cessate il fuoco, gli scontri tra Pakistan ed Afghanistan si sono riaccesi il 22 febbraio, con alcuni attacchi aerei pakistani contro obiettivi in territorio afghano. Sebbene Islamabad abbia dichiarato di aver colpito le basi dei jihadisti pakistani, le Nazioni Unite confermano la versione dei talebani secondo cui le vittime sono in larga parte civili.
[…] Le radici profonde della crisi stanno nell'incapacità del Pakistan di risolvere le tensioni etniche con le minoranze di pashtun e baluchi e nell'incapacità dei talebani afghani di controllare i jihadisti pakistani con basi in territorio afghano. Sebbene l'emiro dei talebani, Haibatullah Akhundzada, abbia provato a imporre restrizioni ai jihadisti pakistani, in realtà nell'est dell'Afghanistan c'è ampio sostegno popolare per i jihadisti, alimentato da un odio profondo per le autorità pakistane.
gruppi etnici pakistan afghanistan
I militari pakistani, che di fatto determinano la politica del paese verso l'Afghanistan, sembrano sperare che la crescente pressione – blocco del confine con un massiccio impatto economico e operazioni militari – possa portare a un "regime transformation": non un rovesciamento dei talebani, ma un cambio di guardia all'apice del regime. È probabile che questa strategia stile "venezuelano" sia stata concordata con gli americani, che hanno le proprie ragioni per augurarsi un "regime transformation" a Kabul.
Sia i pakistani che gli americani vedono in Serajuddin Haqqani il proprio candidato alla sostituzione di Haibatullah, un nuovo Al-Sharaa, il leader jihadista siriano riconvertito ad alleato di Trump, di cui tra l'altro Serajuddin è amico. Serajuddin, che è ministro dell'Interno a Kabul ma in pessimi rapporti con Haibatullah, gioca una partita difficile.
In privato, incoraggia un compromesso col Pakistan, […] mentre in pubblico coltiva l'opinione nazionalista dei pashtun dell'est afghano, minacciando di mandare squadre di terroristi suicidi in Pakistan.
In sostanza, cerca di predisporre Haibatullah al fallimento, avendolo incoraggiato a un confronto armato col Pakistan di cui non si vede un possibile sbocco positivo, per screditarne la leadership e poi, al momento giusto, tentare l'ascesa al potere. Nonostante il suo passato di "terrorista numero uno" nella guerra contro gli Stati Uniti, oggi parte dell'intelligence Usa lo vede come un pragmatico con cui lavorare contro Iran e Cina. I pakistani invece pensano di poterlo influenzare dopo averlo foraggiato quando faceva il jihadista nei 20 anni di guerra all'America.
Gli interessi pakistani ed americani non coincidono al 100%, vista la vicinanza del Pakistan alla Cina, ma al momento ambedue possono illudersi. […]
CONFINE AFGHANISTAN - PAKISTAN
Ora nuovamente la pressione diplomatica per un cessate il fuoco si fa sentire. Sembra chiaro che il Pakistan non considera seriamente l'opzione di un'invasione dell'Afghanistan, che sarebbe difficile e rischiosa. Una campagna aerea, contro un paese come l'Afghanistan e con mezzi a disposizione del Pakistan, non può produrre molti risultati, mentre l'arma più potente a disposizione di Islamabad rimane il blocco commerciale, per cui sembra probabile che il Pakistan alla fine accetti un nuovo cessate il fuoco. Fino al prossimo round di scontri.
serajuddin haqqani 2
MACERIE IN AFGHANISTAN DOPO I RAID DEL PAKISTAN
SCONTRI TRA AFGHANISTAN E PAKISTAN
SCONTRI AL CONFINE TRA PAKISTAN E AFGHANISTAN
haibatullah akhundzada 1
haibatullah akhundzada 2
